Tagadà, La7 (ri)tenta la conquista del pomeriggio

Ha provato a cambiare forma, colore, taglio e anche padrona di casa, ma ancora non ha trovato il giusto equilibrio o forse il “giusto volto”. Stiamo parlando del pomeriggio di La7 che, questa volta, tenta di conquistare il pubblico con “Tagadà”, il nuovo programma condotto da Tiziana Panella.

Il canale di Urbano Cairo ha la sua discreta fetta di ascolti, ma non è mai riuscito a sfondare nella fascia pomeridiana nonostante i tentativi siano stati svariati. In passato aveva provato a rafforzare il suo palinsesto con “Cristina Parodi Live”, il contenitore che aveva l’omonima conduttrice come padrona di casa. L’avventura della Parodi non è ben riuscita come le ricette della sorella e, dopo meno di 4 mesi, il programma ha chiuso i battenti. Poco male per la giornalista che, dopo questa breve conduzione, è passata a “La vita in diretta” su Rai 1.

La7 ha poi provato nuovamente a puntare su uno show pomeridiano, convincendo lo storico volto di “Forum” a prendere le redini di un talk d’attualità. Durante i preparativi, però, il progetto subì diverse variazioni, partendo dal cambio di produzione: inizialmente l’autore doveva essere Daniel Toaff, poi sostituito dalla casa di produzione di Marco Bassetti che stravolse l’impronta del programma. Rita Della Chiesa si trovò davanti ad un format assai simile a “Forum”, ben lontano dal talk che le era stato promesso inizialmente. La conduttrice rifiutò, non facendo mai il suo esordio nel pomeriggio di La7.

TagadàQuesta volta si punta sulla risorsa interna Tiziana Panella, giornalista di La7, alla conduzione nel 2007 del “Tema del giorno” di “Omnibus Weekend” e, dal 2011, di “Coffè Break”, il talk show mattutino che ha riscosso un buon successo. Il nuovo programma che la vedrà alla conduzione è “Tagadà“, in onda a partire da lunedì 26 ottobre, dalle 14:20 alle 16:20. Analisi delle notizie del giorno, temi di attualità, politica, collegamenti esterni, cronaca e molto altro, “Tagadà” assicura due ore di diretta con ospiti e dibattiti, ma soprattutto promette di raccontare l’Italia senza mezzi termini puntando i riflettori sui cambiamenti della nostra società.

La7 sceglie, dunque, l’approfondimento giornalistico, sperando che ci sia quella buona dose di spettacolo che non guasta nei programmi di infotainment, evitando il rischio di diventare troppo talk e poco show, seguendo la linea dei programmi politici che regnano a La7. Lo slogan del programma recita “il pomeriggio che non c’era” e in effetti non c’è mai stato. C’è anche da dire che “Tagadà” dovrà scontrarsi con diversi programmi delle reti generaliste di successo e ormai consolidati negli anni, primi tra tutti “Pomeriggio Cinque” condotto da Barbara d’Urso e “La vira in diretta” della coppia Parodi-Liorni.

Chissà se Tiziana Panella, che ha colto coraggiosamente questa nuova sfida, riuscirà a diventare una valida avversaria nel pomeriggio televisivo.

Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.