Stile nuovo, polemiche vecchie: perchè Sanremo è Sanremo!

Lo stile della kermesse di quest’anno insegue quello di ‘Che tempo che fa’, trasmissione di Raitre dove i due fanno coppia fissa e in cui si susseguono personaggi provenienti da mondi culturali eterogenei, diversi da quello dello spettacolo.

“L’idea è di un Festival fatto in casa. Ci sono difficoltà economiche e in questo momento non possiamo non tenerne conto – parole di Fazio – Quest’anno il Festival avrà tre inciampi nella musica d’arte per arrivare alle radici del genere musicale popolare. In omaggio al bicentenario Verdi/Wagner, nella prima serata ci sarà un omaggio a Verdi, e poi avremo uno dei più grandi direttori e maestri del mondo, il pianista Daniel Barenboim, nella serata del 14 febbraio. Infine nell’ultima puntata chiuderemo questa narrazione con un altro grande, Daniel Harding. Scelte che permettono di trovare la connessione tra la musica d’arte e la musica pop perché musica significa bellezza”. E come non menzionare tra gli ospiti Andrea Bocelli, artista internazionale partito proprio dall’Ariston, nuovamente sullo stesso palco nella serata finale. Non solo musica però, infatti nella lunga lista degli ospiti sbuca il calciatore Roberto Baggio, l’attore Beppe Fiorello, i comici Claudio Bisio e Neri Marcorè, l’ex first lady francese Carla Bruni. E le super modelle, pezzo fisso della scenografia dell’Ariston, che fine hanno fatto? Non mancano ma sono confermate Bar Rafaeli solo nella seconda serata e Bianca Balti in quella finale. L’unica presenza femminile fissa che allieterà il Sanremo di quest’anno sarà la Lucianina nazionale. “Il fatto che ci sia io al Festival significa che c’è lo spending review – scherza come sempre la Littizzetto – Non corrispondo molto ai canoni delle gnocche di Sanremo, ma porterò quello che so fare io, quindi l’imbecille! Cercando però di fare una cosa diversa: cercherò di far ridere compatibilmente con la par condicio”.

Insomma, tira aria nuova dalle parti dell’Ariston, ed era anche l’ora. Ma si sa, non c’è Sanremo senza polemiche e così, come tutti gli anni, ecco la critica di turno. Questa volta a farla da protagonista è stata Anna Oxa, veterana del Festival ma esclusa dalla gara di quest’anno. “Sono stata esclusa per ragioni politiche. Ero nei 14 finalisti a mezz’ora dall’annuncio de nomi. E poi sono stata tolta dopo una litigata pazzesca” – attacca la cantante. “Questo Festival sembra un sottoprodotto del concertone del Primo Maggio. Che non è musica ma evento. E Fazio è un ciambellano del potere politico”. Per fortuna in conferenza si ha avuto il buon senso di non raccogliere gli insulti e cosi è stata evitata qualsiasi caduta di stile. Il conduttore, con un commento ironico, ha sdrammatizzato: “Sanremo non si fa per esclusione, ma per inclusione. Si decide chi mettere e non chi estromettere. Un principio facile, anche se mi rendo conto che è amaro per chi ci è rimasto male. Fatico a capire Anna Oxa, ma la comprendo”.

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Marika Luongo

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