Solo l’eccellenza culturale per il “Premio Internazionale Domenico Aliquò”

L’Associazione ogni anno premia chi si è distinto, con le proprie creazioni, nell’ambito dell’arte, delle lettere, della fotografia e del giornalismo, con l’obiettivo in questo modo di incrementare la cultura sostenendo soprattutto l’operato di chi lavora in Calabria.

Numerose le personalità della politica, dell’imprenditoria e dello spettacolo che quest’anno sono state premiate dal Cav. Filippo Maria Aliquò: l’illusionista Giucas Casella, la campionessa paraolimpica Roberta Cogliandro, gli attori della serie tv “Centovetrine” Michele D’Anca e Daniela Fazzolari, lo chef calabrese del ristorante “Cafè Calvados” di Mosca Luigi Ferraro, Andrea e Marco Catino de “La Compagnia di Battisti”; il Primario Emerito di Medicina Interna Pasquale Lanucara; la cantante Linda D., il Sostituto Procuratore DDA Giuseppe Lombardo e l’avvocato Nunzio Raimondi. Il Premio Internazionale “Il Bergamotto” è stato consegnato all’imprenditore Giorgio La Face, al manager Fabio Laganà, ai giornalisti Laura Sidari e Giuseppe Toscano, al Dirigente Generale dell’Assessorato all’Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria Giuseppe Zimbalatti. Il Premio Internazionale Professionisti di Calabria è stato conferito allo scrittore Michele Di Stefano, all’imprenditore Filippo Foti, all’editore Roberto Laruffa e all’imprenditore Jessica Palumbo. Il Premio Internazionale Professionisti d’Italia è stato conferito per lo spettacolo a Anthony Peth.

Ancora numerosi gli altri riconoscimenti ma ci si consenta un pizzico di orgoglio personale per sottolineare la presenza tra i premiati di uno degli storici fondatori del nostro portale, Luigi Miliucci, che oggi scrive per le testate Vero, VeroTV, Vero Salute, Top e Stop e che al nostro taccuino racconta: “Il cavaliere Filippo Aliquò e sua moglie, la talentuosa artista Aurelia Nania, portano avanti da anni un’iniziativa culturale di grande spessore che dà lustro alla terra di Calabria e all’Italia tutta. E’ stato un onore, nel vero senso della parola, ricevere dalle loro mani un riconoscimento così prestigioso e ambito”. D’obbligo in questo caso ringraziamenti, dettati dal cuore e niente affatto di rito: “Alla mia famiglia che mi ha permesso il lusso, tale può definirsi in tempi così grigi per il nostro Paese, di rincorrere le mie ambizioni professionali, al collega Tommaso Martinelli, il mio “socio” con cui divido, da anni, ogni avventura lavorativa e senza il quale ogni gioia professionale sarebbe bella solo la metà, ai miei direttori Laura Bozzi, Laura Avalle, Paolo Mancini e Daniele Urso, da cui costantemente ho avuto stima, sostegno umano e professionale, oltre che preziosissimi insegnamenti. Al mio primo direttore, Gianluca Gaeta, diventato poi un amico speciale, che, quasi dieci anni fa, mi disse che nonostante un abbigliamento sui generis, e fortunatamente non solo per quello, intuiva che avevo stoffa. A Federica Sciarelli, maestra di giornalismo televisivo, di cui mi onoro di essere amico, oltre che fedelissimo telespettatore. E a te, Giancarlo, che sei partito troppo presto e troppo in fretta per un lungo viaggio per una meta lontana. Proprio lì un giorno ci riabbracceremo. Con la speranza di leggere ancora nei tuoi occhi l’orgoglio per il ‘nostro giornalista’…Come piaceva dire a te”.

 

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Marika Luongo

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