Secondo Costa, la società contemporanea in 4 interrogativi

Da poco ho compiuto 40 anni. Sento che è venuto il momento di affrontare alcune domande molto importanti. Cos’è l’amore ? Cos’è l’integrazione? Quando possiamo dirci in salute? Ma soprattutto, perché siamo ossessionati dal cibo? Andrò a fondo su ogni argomento con un punto di vista nuovo, illuminato. Il mio”. Con questa premessa Costantino Della Gherardesca è ritornato in tv su Rai2 con un programma tutto nuovo diviso in quattro puntate, “Secondo Costa”, andato in onda ieri sera, 24 maggio alle 23.30. Una nuova avventura che ha affrontato con lo spirito ironico che da sempre lo caratterizza, questa volta però immergendosi in quattro tematiche molto importanti per l’uomo contemporaneo, ovvero amore, salute, cibo e integrazione.

Grazie ad incontri con esperti del settore, a quelli con persone comuni che ne raccontano le esperienze private, fino ad arrivare al giudizio di opinionisti, Costantino si propone di scandagliare minuziosamente ogni sfaccettatura di queste quattro tematiche per eliminarne i pregiudizi. L’obiettivo del programma, dunque, è quello di fornire allo spettatore un racconto dettagliato e senza peli sulla lingua di quella che è la società contemporanea. Cosa significa e quanto realmente conta nella vita trovare l’anima gemella, perché ci si sottopone ad esami e trattamenti per testare il proprio stato di salute, perché non superare il pregiudizio cercando di incontrare e, soprattutto capire, persone di etnia, religione e fede politica diversa dalla nostra, come è possibile creare dal nulla un food brand di successo: questi gli argomenti su cui riflettere, argomenti che rappresentano una sfida per il conduttore di “Secondo Costa”, che, nel suo viaggio intorno alla società contemporanea, sarà affiancato da testimonial d’eccezione quali Chef Rubio (con il quale ha già condiviso l’esperienza de “Il ricco e il povero”), oppure Victoria Cabello (che non vedevamo da un po’).

Secondo Costa, prima puntata: l’integrazione

secondo costaÈ il tema più attuale del momento nonché l’oggetto del primo viaggio di Costantino Della Gherardesca che, con l’obiettivo di sconfiggere il pregiudizio, si ritrova a Milano seduto ad un tavolo multiculturale. In compagnia di una rom, un cinese, un africano, una musulmana e un rabbino, tentano insieme di sfatare alcuni luoghi comuni con leggerezza ed ironia. La seconda tappa del viaggio vede Costa partecipare ad un programma di Radio Padania, esperienza sicuramente spossante per il nostro conduttore che, a fine diretta, saluta tutti con un liberatorio: “Viva l’Islam!”. Il terzo appuntamento è l’incontro con la social-militante di Casa Pound Nina Moric, la quale viene pazientemente supportata (e sopportata) da Costantino nella visita ad una moschea di Milano, con il nobile intento di convertirla all’Islam, tentativo che però non va a buon fine ma che trova la sua giusta conclusione nel fatto che la Moric sembra aver avuto un dialogo pacifico con due musulmani: “Nina Moric, militante di Casa Pound, ha fatto amicizia con i due musulmani. Questo dimostra che la cosa più importante è il dialogo“. La quarta tappa della crociata a favore dell’integrazione è la visita in una prima elementare multietnica, dove sembra che l’integrazione non sia una mera chimera ma una realtà oggettiva e palpabile: ai bambini viene chiesto se una persona non nata in Italia sia diversa, la loro risposta è un no secco. Successivamente c’è l’intervista a Enrico di Pasquale, esperto di immigrazione, esperto che conferma il fatto che l’immigrato contribuisce all’economia italiana, e per sincerarsene meglio Costa si accinge ad intervistare un gruppo di operai immigrati, ai quali ricorda: “Con le tasse stai pagando anche la pensione per la mamma di Salvini“! Il che è tutto dire. E per chiudere in bellezza il buon Costantino non ci stupisce con effetti speciali ma va a visitare un campo rom per sfatare ogni pregiudizio e conosce persino il patriarca del gruppo con il quale intavola un pacifico dialogo, uscendone con la constatazione che “l’unica cosa spaventosa che ho scoperto sui rom è che guardano Mediaset”. Vinti dunque i pregiudizi è ora di mettersi a tavola tutti insieme per fare il punto della situazione e gustare le prelibate pietanze cucinate da Davide Scabin e Lory Del Santo. E nonostante a quest’ultima sia venuto un dubbio di una certa levatura (“Sanno usare le forchette?”), la conclusione di questo viaggio intorno al pregiudizio si conclude con la constatazione del nostro Costa a riguardo: “Ho imparato che l’integrazione non è un problema, ma la soluzione. La curiosità è avversaria della paura. Se gli uomini diventano più curiosi, le differenze diventano ricchezza. E la paura si trasforma in coraggio di esplorare il mondo“.

L’ironia ci salverà dalla paura?

Il debutto di Secondo Costa non è andato poi così male (711.000 spettatori con il 6.8% di share … in seconda serata). Nonostante abbia palesemente affrontato un tema di una certa levatura, è riuscito a farlo in maniera leggera, fresca, spontanea e, soprattutto, ironica. Costantino della Gherardesca è un personaggio, e di questo ne siamo più che consapevoli, ed ha un grande pregio: regalare un sorriso a chi lo guarda. E questa è stata la vera forza del nuovo format di Rai 2. Infatti, nonostante ci si sia avvicinati ad un argomento molto serio e particolarmente sentito in questo momento, lo si è fatto in maniera molto blanda, o meglio, buonista. L’immigrato è stato ripulito da tutti i luoghi comuni che comunemente lo vestono per essere addobbato con le ricche vesti arcadiche del dialogo, e proiettato in una realtà utopica che però, ad essere razionali, non può esistere. Detto ciò, non è nostra intenzione criticare il tentativo di presentare l’integrazione come qualcosa di possibile e facile, ne tanto mento bocciare il nobile tentativo del cavaliere della Gherardesca che ha imbracciato valorosamente la spada dell’ironia ed è partito per la “santa” crociata a favore dell’infedele!

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.