Fazio “Rischiatutto” su Rai1 e gli ascolti lo premiano

Fabio Fazio omaggia lo storico Rischiatutto di Mike Bongiorno e il pubblico lo premia con uno share del 30,79% e sette milioni e 573 mila telespettatori sintonizzati su Rai1. La fedeltà al vecchio format e il retrogusto di anni ’70 sembrano aver catturato l’attenzione di chi era a casa davanti al piccolo schermo, chissà se sarà stato merito della nostalgia o il remake di Rischiatutto replicherà il successo dell’originale.

Era il 5 febbraio 1970, i dettagli scandalosi della storia di Tamara Baroni con l’industriale Pierluigi Bormioli riempivano le pagine dei giornali, Carosello scandiva gli orari della giornata e sulla Seconda Rete andava in onda la prima puntata di quello che sarebbe diventato un programma cult della televisione italiana: il quiz Rischiatutto. La conduzione era affidata a Mike Bongiorno e al suo fianco c’era la valletta Sabrina Ciuffini, l’idea del format fu presa dal programma americano Jeopardy! e andò in onda per cinque edizioni di fila conquistando il pubblico del tempo. Oggi la storia sembra ripetersi, a cambiare sono solo i protagonisti; così lo storico format è tornato in vita con la conduzione di Fabio Fazio.

La “rinascita” di Rischiatutto è iniziata con una puntata speciale andata in onda giovedì 21 aprile e anche i concorrenti erano speciali; infatti i protagonisti di questo grande ritorno sono stati: Maria De Filippi, Christian De Sica, Lorella Cuccarini, Fabrizio Frizzi, Vincenzo Salemme e Fabio De Luigi. Queste sei star hanno dovuto competere con tre vecchie glorie di Rischiatutto: Andrea Fabbricatore , Maria Luisa Migliari e Giuliana Longari, vincitrice di ben 11 puntate nella prima edizione e protagonista della celebre frase “Ahi, ahi ahi signora Longari mi è caduta sull’uccello”, presunta gaffe storica di Mike Bongiorno che in realtà non è mai stata commessa. Per non sfatare il mito delle vecchie gaffes anche Fabio Fazio scherza sui doppi sensi chiedendo in alcune occasioni “si può dire in tv?”, come se nell’era della social tv ci sia ancora qualcuno che chiede il permesso per giocare con i doppi sensi. E tra video in bianco e nero, sfide a colpi di nozioni, a vincere i 158 mila euro in palio è stato Christian De Sica, montepremi che sarà devoluto in beneficenza al Centro Astalli e a Medici Senza Frontiere.

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Nonostante la fedeltà al vecchio format e l’entusiasmo di Fabio Fazio nella conduzione di questo remake di Rischiatutto qualche perdita di ritmo nel corso della serata c’è stata, anche se questo non ha influito sullo share. Forse è stata la nostalgia del pubblico e la voglia di vedere di nuovo un contenuto genuino in tv che hanno fatto alzare l’auditel, resta il fatto che Fazio ha rischiato tutto e questa volta ne è uscito vincitore. In un’epoca in cui il tempo della televisione è dilatato dalla crescente offerta di contenuti, ma soprattutto dall’on demand che favorisce il distacco dal tempo di fruizione del programma, non c’è posto per ritmi lenti, al pubblico piace il factual, l’infotainment, la programmazione non scandisce più il ritmo della giornata anzi, è il telespettatore a decidere il proprio palinsesto e soprattutto quando fruirne; i formati non sono più rigidi, ma si adattano alle esigenze della vita del singolo telespettatore. Il pubblico di Rischiatutto era totalmente diverso da quello di oggi, l’Italia si portava dietro l’eredità della tv post seconda guerra mondiale che doveva parlare ad un pubblico scoraggiato nell’animo, ma soprattutto analfabeta; così la televisione era uno strumento pedagogico e se le prime fiction portavano sul piccolo schermo le storie dei grandi testi letterali, i quiz davano nozioni di cultura generale al pubblico intrattenendolo e Mike Bongiorno con Lascia o Radoppia? e Rischiatutto “scrisse” una buona parte della storia dei quiz televisivi.

Questa sera andrà in onda la seconda puntata di questo remake di Fabio Fazio e uno dei grandi ospiti che prenderanno parte al quiz è Fiorello. “L’emozione più forte è quella di entrare in un pezzo di storia della tv italiana. Non so se tutti possano comprenderla bisogna aver vissuto ciò che è stato il Rischiatutto per noi di quella generazione: avevo 10 anni e me lo ricordo perfettamente”. Queste le parole dello showman circa la sua partecipazione al programma, ma questa seconda puntata sarà anche quella in cui faranno il loro esordio i primi aspiranti campioni: Roberta Grandi, Guido Ennio Molinari, e Roberta Grandi, selezionati tra 1.600 candidati. Vedremo se era solo nostalgia di quegli anni ’70 o se anche la seconda puntata del Rischiatutto targato Fabio Fazio avrà successo.

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.