Finale di X-Factor 11: sorpresa Licitra, i nostri voti al gran finale

Vittoria annunciata doveva essere e vittoria non è stata. Lorenzo Licitra si aggiudica a sorpresa la Finale di X-Factor 11. Tutti si aspettavano la vittoria dei Maneskin, e invece il pubblico da casa ha premiato il profilo più rassicurante del tenore siciliano. Il suo trionfo si è snodato tra successi quali “Your Song”, “Million reasons” fino a “Who want to live forever”, chiudendosi con la sua “In the name of love”. La puntata è stata scandita da un taglio più orientato alla musica e meno ai commenti dei giudici con una prima manche veloce , scandita dai duetti con James Arthur. Il primo a lasciare è Storm, arrivato quarto. Nigiotti si ferma invece alla seconda manche, battuto da un’esibizione tutta energia dei Maneskin e dai Queen di Licitra. Lo scontro finale tra il tenore pop siciliano e i romani si conclude con la vittoria di quest’ultimo davanti a quelli che erano stati considerati i veri mattatori del programma sin dalle prime puntate.

Ecco i nostri voti all’atto finale del talent show di Sky Uno:

Finale X-Factor 11

Presentatore e giudici

I GIUDICI

CATTELAN – Ad Alessandro come presentatore, per carità, non possiamo dire davvero nulla. Stasera ci regala anche un outfit elegante e sobrio, senza giacche in velluto e coste degne di Austin Powers. Come cantante invece ci azzardiamo a dire che ci sia ancora del lavoro da fare. Anche perchè, se uno così cantasse anche bene, il prossimo passo sarebbe quello di fare, che so, l’astronauta. A volte è bello rendersi conto che anche i mostri hanno dei punti deboli. TALLONE D’ACHILLE – VOTO 8

FEDEZ – Avete presente quelle interminabili cene in famiglia, quando tutti hanno voglia di andare a casa ma nessuno fa la prima mossa per galanteria? Fedez fa lo stesso con X-Factor, si vede che non vede l’ora di telare ma non può farlo in modo troppo scortese. Quindi, nonostante sia vestito come uno dei tappeti persiani delle televendite di moda negli anni ’90, sembra più sveglio e presente delle altre puntate. Ormai rassegnato all’addio di Storm, si permette qualche battuta simpatica con Mara e abbandona la faccia da musone polemico per congedarsi da X-Factor nel modo migliore possibile. Alla fine un’esprerienza positiva, sopratutto per la sua popolarità. IL CONTO GRAZIE – VOTO 7

MAIONCHI – Da oggi, invece che Dio salvi la Regina, bisognerà dire “Dio salvi Mara“. Sbaglia, si incazza, ride, sbotta. Si dà dell’arteriosclerotica, ma intanto sul palco della finale di X-Factor 11 ne piazza tre, Ferro, Licitra e Nigiotti. Lei è la regina indiscussa di questa edizione e, nonostante non meritasse di vincere, lei ha vinto uguale. Immensa, unica. X-Factor senza di lei sarebbe stato una palla colossale e lei è la numero uno. COLOSSO – VOTO 10

LEVANTE – La cosa più sorprendente fatta da Levante in questa edizione di X-Factor è stata quella di farci credere che si chiamasse Levante, e invece si chiama Claudia. Quindi niente “tappami Levante tappami“, mi spiace. Tanto lo so che tutti lo avete pensato. Lei continua a fare quello che ha fatto fino ad oggi, ovvero condividere le opinioni degli altri giudici. Levante è così, come quei profili twitter che campano ripostando i pensieri degli altri. Anche quello è un lavoro. RETWEET – VOTO 5

AGNELLI – Ora, mettiamoci un momento nei panni di Manuel. Una vita a fare musica, buona musica. A scrivere testi, a fare qualcosa di bello per lui e per il suo pubblico. Poi arriva un gruppo di “pischelli”, che ballano sui tacchi a spillo e cantano su un palo da lap-dance. Ecco, quel gruppo lo fa “quasi” anche vincere, e lui, che in cuor suo amava molto di più i Ros e la loro musica “sporca” e mille volte di più Sam&Stenn con il loro coraggio, si trova a dover fare buon viso a cattivo gioco. Certo, gode nel vedere alcune esibizioni così insolite per il palco di un programma come X-Factor, ma lui resta uno che ama il rischio e la provocazione, che vorrebbe fare tutt’altro, e a noi sembra sempre più un pesce fuori dall’acqua che si dibatte sperando di tornare a mollo. Questo non toglie che sia il giudice tecnicamente più competente. PESCE FUOR D’ACQUA – VOTO 6

Finale X-Factor 11

I finalisti di X-Factor 11

PRIMA MANCHE – I DUETTI

STORM – Samuel è il primo ad esibirsi in questa finale di X-Factor 11, nel duetto con James Arthur, uscito proprio da un’edizione straniera del format. La prova di Samuel è bella, ma non fantastica, come tutto il suo percorso fino a questo punto. Era il più quotato per l’eliminazione e alla fine si ferma ai piedi del podio. Complimenti per il risultato, più che giusto. VOTO 6

LICITRA – Partenza debole di Licitra, che non sembra a suo agio con il pezzo. A differenza di Nigiotti emoziona meno, anche se vocalmente ne avrebbe di più. Il problema più grande, rispetto alle esibizioni dei suoi rivali, è che lui dà sempre l’idea di essere la spalla dell’ospite e mai il contrario. Esce indebolito dalla manche, ma con le carte giuste per rifarsi. VOTO 6

MANESKIN – Di tutti i concorrenti rimasti in gara, in questa finale di X-Factor 11, i Maneskin sono gli unici che fanno passare l’ospite internazionale per la propria spalla. Damiano riesce nell’impresa di imporsi anche su Arthur, cosa mai accaduta prima sul palco di X-Factor, in una delle esibizioni più rock di tutte le edizioni. VOTO 9

NIGIOTTI – A differenza del duetto con i Maneskin, sbilanciato dalla parte della band romana, quello di Nigiotti è un duetto quasi perfetto. Bella la divisione del palco, bella l’interpretazione, assolutamente nelle corde nel cantante toscano che, con questo pezzo, si rilancia come vero antagonista dei Maneskin. VOTO 8

SECONDA MANCHE – I CAVALLI DI BATTAGLIA

MANESKIN – Cinque minuti di pura energia sul palco della finale di X-Factor 11. Una carica veramente unica, una capacità di giocare sui personaggi che si sono costruiti che ha dell’inverosimile. La clip che lancia il loro spettacolo era perfetta tanto quanto lo spettacolo stesso. Non ne hanno sbagliata una dall’inizio del programma e l’unico ostacolo tra loro e la vittoria finale è solo il voto del pubblico da casa. Hanno l’età e i mezzi per diventare un vero fenomeno e ne avevamo tutti bisogno. VINCITORI – VOTO 10

NIGIOTTI – Lorenzo Nigiotti, come lo ha ribattezzato Mara, è il cantante che è cresciuto di più in questa edizione di X-Factor. I Maneskin erano una bomba dal primo giorno, lui no. Lui si è imposto con fatica, lavoro, capacità e talento. Certo, farlo esibire dopo una bomba come quella dei rockettari romani lo mette davanti ad un paragone che non può sostenere. Lui è bravo, ma è un cantautore in un paese di cantautori straordinari. Ha un suo carisma, ma non si prende il palco. Alla fine resta un onesto mestierante della chitarra, in questa finale è giusto che ci sia, ma nel mercato chissà se ne sentiremo parlare ancora in futuro. PUNTO INTERROGATIVO – VOTO 7

LICITRA – Esibizione in crescendo per Licitra. La partenza è abbastanza soft, ma lui è bravo a salire di tono insieme alla difficoltà dei pezzi che canta. Chiudere con i Queen non era facile, ma lui ormai ha fatto suo quel pezzo e riesce sempre ad emozionare. Sono veramente pochissimi coloro che possono permettersi di interpretare così Freddie Mercury . Complimenti a lui che ha saputo guadagnarsi la finalissima contro un avversio non facile come Nigiotti. CAVALLO DI RAZZA – VOTO 8

TERZA MANCHE – LA FINALE DI X-FACTOR 11

Licitra e i Maneskin si sfidano con i loro singoli. Entrambi ormai molto popolari e conosciuti. Nessuno dei due concorrenti commette particolari errori, e arrivati a questo punto a determinare la vittoria finale è solo la godibilità del pezzo. L’energia di Damiano e dei “pischelli” terribili conquista tutti, pubblico e critica ma Licitra piazza il colpo a sorpresa, vincendo un’edizione che tutti davano già per assegnata. Voto 10 per i Maneskin, per come hanno dominato dalla prima all’ultima puntata, voto 9,5 per Licitra per la sua crescita e la sua fantastica voce. Una finale bella e combattuta decisa dalla scelta di Sky di mandare la finale in chiaro, aprendo il televoto ad un pubblico evidentemente non avvezzo alla musica estrema dei Maneskin.

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Twitter: @Mauro.Zini14

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.