Primo ciak per “1992”, torna la grande fiction Sky

I veri protagonisti, però, non sono i politici indagati ma persone lontane dai riflettori che di quell’epoca vivono tutto lo sdegno e l’entusiasmo per gli esiti processuali.

Leonardo Notte, interpretato da Stefano Accorsi, è un pubblicitario il cui passato è macchiato da un crimine risalente ai fatti di Bologna del ’77. Pietro Bosco (Guido Caprino) è appena tornato dalla guerra del Golfo e viene coinvolto nel nuovo partito di Lega Nord. Luca Pastore (Domenico Diele) è un poliziotto che seguirà le indagini di Di Pietro. Bibi Mainaghi (Tea Falco) è un’orfana di padre, imprenditore suicida. Veronica Castello (Miriam Leone) è, invece, il simbolo della degradazione televisiva degli anni ’90: una ballerina che si avvicina ai politici per cercare lavoro e successo. Cinque protagonisti, cinque storie che avranno da sfondo gli eventi innescati dall’arresto di Mario Chiesa. Coinvolti indirettamente rispetto ai veri protagonisti della serie, appariranno i giudici e i politici che hanno creato Mani pulite. Tra i magistrati più noti si vedrà Di Pietro, riproposto dall’attore Antonio Gerardi, e Gherardo Colombo, interpretato da Pietro Ragusa. I ruoli di Umberto Bossi e Roberto Maroni sono, invece, affidati a Guido Buttarelli e Peppe Voltarelli. «Stiamo preparando un affresco di costume, tra “Mad men” e i romanzi di Ellroy», così spiegano i due registi Giuseppe Gagliardi e Gianluca Iodice che dalla famosa serie americana hanno ripreso il forte condizionamento che può avere un evento storico sulla città in cui si è sviluppato. Il mondo pubblicitario ha invaso l’atmosfera che si viveva a New York negli anni ’60, così come Tangentopoli e gli scandali hanno invaso Milano negli anni ’90. Immediata la relazione con i fatti politici attuali. Stefano Accorsi, che ha contribuito insieme agli autori alla creazione del soggetto, racconta: «L’idea nasce dal desiderio di riempire il grande vuoto relativo al racconto dell’Italia contemporanea: la stesura della sceneggiatura ha richiesto due anni di lavoro. Raccontiamo il clima di speranza di allora attraverso la vita di cinque personaggi di fantasia: i fatti politici e gli atti giudiziari rimangono sullo sfondo a fare da cornice».

Per Sky “1992” è l’undicesima produzione e tenendo conto di quelle passate, da “Quo Vadis, Baby?” a “Romanzo criminale”, da “Moana” a “Faccia d’angelo”, c’è da aspettarsi un risultato di grande qualità, sensibile ai temi della storia italiana. In onda dai primi mesi del 2014 in dieci puntate, questa serie è affiancata ad altri progetti Sky: una fiction tratta da “Gomorra” e un’altra dai gialli di Marco Manvaldi.

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Cinzia Comandè

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