Le pagelle della nona puntata di MasterChef Italia 7

Continua il nostro viaggio nella cucina televisiva più famosa d’Italia. Giunti alla nona puntata di MasterChef Italia 7 ci siamo trovati a fare i conti con una triplice eliminazione a sorpresa e un’esterna caratterizzata da molta neve e dei commensali d’eccezione. Tra colpi di scena, piatti e ingredienti ecco i nostri voti a quanto visto giovedì sera:

VOTO 10: L’ELIMINAZIONE DI LUDOVICA – Nelle scala delle grandi gioie della vita che va da “ricevere una cartella di equitalia” a “vincita del primo premio alla lotteria Italia”, l’uscita di Ludovica da MasterChef viene appena sotto la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio in Germania del 2006. L’abbiamo voluta, desiderata, attesa e finalmente è arrivata. Posso finalmente stappare la cassa di champagne che tenevo in congelatore per l’occasione e brindare ballando in mutande con meno quattro gradi sotto la neve e il gelo. Questa concorrente è riuscita a diventare così insopportabile da non risultare toccante nemmeno con il suo addio in lacrime. Ciliegina sulla torta: i quattro giudici che le consigliano di darsi alla pasticceria, della serie, la cucina non è il posto per te. CIAO LUDO, INSEGNA AGLI ANGELI A FREGARSI I PANETTI DEGLI ALTRI

VOTO 9: QUEL GRAN GENIO DI BUCOLO – Antonino il macellaio, al secolo Bucolo, ormai non ha più ostacoli. Ha spiccato il grande salto. Si è definitivamente consacrato. Come chef non so, come comico sicuramente si. I suoi tempi comici sono degni di Checco Zalone e Aldo Giovanni e Giacomo. Personalizzare la ricetta di uno chef stellato è, tecnicamente, un suicidio. Lui lo fa con quel sorriso di chi non vuole dimostrare arroganza ma innocente audacia. Il risultato è quello di strappare una risata anche a colui che dovrebbe giudicarlo. Odiarlo o averlo in antipatia non è pensabile, sopratutto quando passa le esterne a canticchiare. Vi prego, fate di quest’uomo il settimo MasterChef italiano. IO RINASCERO’, CERVO A PRIMAVERA

VOTO 8: LA SALSA WASTCHESTERMIRES – Se alle selezioni chiedessero, come requisito per entrare a MasterChef, di pronunciare correttamente il nome di questa salsa, probabilmente avremmo si e no tre concorrenti. “Ho usato la salsa Exinzibur… Excalabor… Elaclabiur…” – “Excalibur, idiota“. Il livello è degno della famosa scena di Super Fantozzi. Consiglio, provate a dire “Ho usato quella salsa li”, oppure “Ho messo la salsa W.” o alle brutte, provate a fare l’accento svedese. FANTOZZI, È LEI?

VOTO 7: IL BACIO ALLA BARTHEZ – Vedere Cannavacciuolo dare un bacio sulla pelata al buon Bastianich, mi ha riportato con la mente ai mondiali di calcio di svariati anni fa. C’era infatti questo gesto scaramantico, tra il portiere pelato Barthez e il capitano Blanc, di baciare la pelata prima di ogni match importante. Gesto reso ancora più memorabile dal fatto che non gli fosse comunque servito per evitare la sconfitta contro di noi in finale. Ho scoperto anche che Bastianich non ha idea di come si misuri la febbre e che Antonino lo fa come mia Nonna, il tutto mentre il prete stava già dando l’estrema unzione a Barbieri. TUTTO MOLTO BELLO, TANTO DOPO AVER CACCIATO LUDO POTETE FARE QUELLO CHE VOLETE

nona puntata di MasterChef Italia 7

Il bacio tra Cannavacciuolo e Bastianich

VOTO 6: L’ELIMINAZIONE DI FRANCESCO – Diciamolo sinceramente, Francesco contro Alberto, all’ultimo scontro, aveva le stesse probabilità di vincere di quelle che avrei io in una gara di tennis contro Federer. Lui ci prova anche a restare nella competizione, e, a dirla tutta, è sembrato meno confuso del suo avversario, ma Alberto è l’ultimo grande predestinato rimasto in gara e ormai sono sicuro che non uscirà prima della finale. Peccato, perché da casa non riusciamo a cogliere le sfumature di un ultimo scontro davvero troppo particolare per poter essere giudicato. Tra uno che sbaglia a cucinare una foglia e uno che dopo averla impiattata dice ad uno chef stellato di non mangiarla, io non so chi davvero dovesse andare a casa. Resta il fatto che per il momento ci teniamo Grignani e ciao Francesco. IL PUBBLICO FEMMINILE È SALVO

VOTO 5: LO SCONTATO “RISARCIMENTO” A MARIANNA – La vittoria di Marianna nella Mistery di questa settimana era quotata 1.01 alla Snai. Dopo averla cacciata in malo modo dalla cucina di MasterChef nella scorsa puntata, ed averla costretta a camminare nuda per le strade di approdo del Re al grido di “vergogna, vergogna” come una Cersei Lannister qualsiasi, era abbastanza palese che la produzione fosse in debito con lei. Le fanno vincere la prova a mo di “risarcimento”, ne riabilitano l’immagine e credono così di riuscire a farci dimenticare il più grande (e ingiusto) pasticcio di tutte le edizioni di MasterChef. Cara produzione, ci tenevo solo a dirvi che Manuela la amiamo ancora e quello che le avete fatto grida vendetta. FREE MANUELA

VOTO 4: FABRIZIO CHE PROVA A TOGLIERMI LA GIOIA DI SERATA – Per un lunghissimo istante Fabrizio era quasi riuscito a togliermi la mia gioia di serata. Io ero già li, spumante in mano, pronto a festeggiare l’uscita dai giochi di Ludovica, quando lui ha provato a farsi buttare fuori al posto suo, cucinando una sogliola indegna. Fortuna che ormai i meccanismi televisivi siano rodati, e veder cacciare il primo dei tre concorrenti chiamati come peggiori ci abbia subito fatto drizzare le antennine di spettatori attenti. Era ovvio che, per regalare un colpo di scena, ne avrebbero fatto fuori un altro. Così, in un colpo solo, ci siamo tolti dalle scatole i due concorrenti più antipatici di questa edizione. TROPPA GRAZIA SANT’ANTONINO

VOTO 3: LA RICETTA DEL DOLCE DELLA SQUADRA ROSSA Alberto: “Marianna, come erano le dosi per il dolce?”, Marianna: “Metti 100 di farina, 100 di cacao, 50 di burro”, Alberto: “Sei sicura? Non era il doppio la farina?”, Marianna: “Metti 200 di farine, 100 di cacao e il burro”, Alberto rivolto a un’altra persona: “Ok, metti 200 di farina e 50 di cacao”. Si, meno 20 di lievito, più 80 di zucchero, diviso nove col resto di quattro. Questa è la trascrizione, più o meno integrale, di come i rossi abbiano studiato le dosi per il loro dolce. Mi sovvengono tre domande: 1) Quale porcheria potrà mai essere uscita? 2) Come si può fare un dolce cambiando otto dosi in trenta secondi 3) Dov’è Iginio quando serve? Perché non è uscito da un cumulo di neve per blastarli? SANT’IGINIO PERDONALI, PERCHÉ NON SANNO QUELLO CHE FANNO

VOTO 2: ANTONINO IL GATTO DELLE NEVI – Vi racconto in via del tutto confidenziale come si è svolta la riunione di redazione tra autori e giudici per decidere l’esterna a 3200 metri. Produzione: “Allora, andiamo tutti a sciare nella nona puntata di MasterChef Italia 7?”, Bastianich: “Ma certo, io scio da quando ho 5 anni, ad Aspen, in America”, Barbieri e Kluggy: “Ma certo che si, noi amiamo la neve e poi dobbiamo stare dietro alle brigate, ci sembra un’ottima idea”, Produzione: “E lei Antonino, cosa ne pensa?” Cannavacciuolo: “Io? Io sono stato azzurro di sci!”. Vedere lo chef napoletano procedere a 1,5 km/h sorretto da due persone e con un terzo davanti a se, imprecando svariati Santi in dialetto, ci ha finalmente fatto comprendere cosa voglia dire essere un’elefante in una cristalleria. MANCAVA SOLO LA FIASCHETTA CON IL LIQUORE, IL RESTO È STORIA

nona puntata di MasterChef Italia 7

Ecco Cannavacciuolo alle prese con lo sci

VOTO 1: SCAMBIARE UN’ARANCIA CON UN POLPEMO – Ridendo e scherzando quella di ieri era la nona puntata di MasterChef Italia 7. Il fatto che uno dei “magnifici 7” rimasti in gara, non sia in grado di distinguere un’arancia da un pompelmo, un po’ stupisce. Stupisce anche di più come questo dettaglio, in realtà gravissimo, sia stato bellamente ignorato dai giudici in fase di giudizio. Della serie, ad alcuni facciamo le pulci su qualsiasi cosa, a qualcun’altro (ovvero quelli belli, con il capello lungo, il seguito femminile, il sex appeal) invece facciamo passare tutto. Vi preghiamo fortissimo di non far diventare Alberto la nuova Ludovica, che di aiutini già ne ha ricevuti molti, direi quasi troppi. Come ha detto la Klugmann, a MasterChef si viene valutati solo per il piatto che si presenta, e non per i piatti che sono stati fatti fino a quel momento. Tipo gente che nelle passate edizioni ha cucinato l’uovo con le patatine fritte, per dire. ATTENTI AL LUPO (ALBERTO)

VOTO 0: LA MIA VITA SENZA LUDOVICA – Il voto 0 questa settimana va a me. Ho desiderato talmente tanto l’uscita di Ludovica che ora non so più cosa fare o con chi prendermela. Certo, ci sarebbe Alberto, ma in fondo mi sta simpatico. Mi hanno tolto Ludovica e Fabrizio in un colpo solo, cogliendomi quasi di sorpresa e ora, davvero, nessuno dei concorrenti rimasti riesce a suscitarmi quel senso di profonda antipatia. Denise è troppo dolce per volerle male, Bucolo è un genio e deve vincere, Kateryna è sempre composta e tosta, Davide non sarà un mostro di simpatia, ma nemmeno è così irritante, Marianna l’hanno già fatta fuori senza motivo, Simone è così gioioso e vitale che ogni volta che lo vedo vorrei consigliargli qualche lettura di Leopardi per tirarsi su il morale. Aiutatemi voi, perché io, senza qualcuno di irritante non so stare.. CERCASI ANTAGONISTA DISPERATAMENTE

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.