Le pagelle della decima puntata di MasterChef Italia 7

Continua il nostro viaggio nella cucina televisiva più famosa d’Italia. Giunti alla decima puntata di MasterChef Italia 7 abbiamo dovuto salutare il macellaio più simpatico d’Italia e la cuoca pugliese Marianna, alla seconda uscita di stagione. Nell’esterna, finalmente al sud, i concorrenti sono stati sottoposti al giudizio della critica culinaria Eleonora Scozzella, apparsa molto a suo agio con il mezzo televisivo, che si tratti di una papabile futura candidata per il ruolo di giudice di MasterChef?

FUORI SCALA: IL GALATEO DELLA MORTADELLA – Devo ringraziare lo chef Barbieri perché mi ha illuminato. Mi ha permesso di venire a conoscenza dell’esistenza del “galateo della Mortadella“. Un alimento che assolutamente non si frulla, non si fa a pezzettoni e non si mette sui crostacei (maddai?). Dopo lunghe e faticose ricerche, ho scoperto che questo galateo è stato scritto dal maestro Gianfranco Funari e nei suoi primi versetti recita: “‘A Mortadella rega’, va taiata fina fina fina, si mette in bocca e si squaglia, ‘a capito?”. SANTE PAROLE

decima puntata di MasterChef Italia 7

L’autore del libro: “Il galateo della mortadella”

VOTO 10: LA PROVA DI CUCINA CON GLI CHEF STRANIERI – Niente da dire, la prova di cucina con gli chef rifugiati è stata il momento più alto di tutta la serata. Simpaticissimi gli chef, bello il contesto multietnico, notevoli le storie dietro ognuno di questi cuochi. Impagabile vedere Barbieri che mangia con le mani e che offre il cibo alla concorrente che sta valutando. Una prova bella, in un momento storico dove il diverso è visto sempre e solo come un problema e mai come un’occasione di arricchirsi e di aprire i propri orizzonti. LA TV CHE CI PIACE

VOTO 9: L’INFANZIA DEI GIUDICI – Nella decima puntata di MasterChef Italia 7 abbiamo scoperto che i nostri giudici hanno avuto un’infanzia degna dei tristi cartoni animati giapponesi degli anni ’80. Come un po’ come in Candy Candy e Heidi, c’era chi veniva frustato con l’ortica, chi con battipanni e utensileria casalinga, chi con le palme (cosa Joe!?) e chi veniva fatto immergere vestito in vasche d’acqua gelata (tipo caserma). Roba da telefono azzurro insomma. Ora capiamo molte cose. INFANZIA SPENSIERATA

VOTO 8: BARBIERI COME A SCUOLA – Avete presente quando, a scuola, c’era il vicino di banco che provava sempre a sbirciare il vostro compito in classe? E quando invece è capitato a voi di aver provato ad allungare l’occhio su quanto scritto dal compagno, vi siete imbattuti nei perfettini che pur di non farsi copiare erigevano dei veri e propri muri con astucci, diari e quant’altro? Ecco, più o meno quello che abbiamo visto ieri nella decima puntata di MasterChef Italia 7. Denise aveva il vantaggio di poter osservare la Klugmann all’opera, ma stavano sbirciando più o meno tutti, quindi via di barricate costruite dagli altri giudici. Metodo rozzo, ma sempre efficace. AH, SE I BANCHI POTESSERO PARLARE

VOTO 7: DENISE, TRA PIANTI E AUTOGOL – Quella di ieri è stata, per molti versi, la puntata di Denise. Lei è sembrata davvero a suo agio nella prova multiculturale e sopratutto in quella vegana. Ha fatto quasi tenerezza vederla piangere di felicità in un gioco dove solitamente si piange di sconforto. Ormai si è capito che, fosse per lei, sarebbe più felice di veder vincere Simone che sé stessa, indice di una grandissima umanità e di una scarsissima attitudine alla gara. Lo si capisce quando, nella prova finale, sceglie di cucinare il piatto più difficile, rischiando di uscire con i passatelli. In esterna incassa anche i complimenti di Barbieri che l’ha vista trasformata. Denise, cosa vuoi di più dalla vita? UN LUCANO

decima puntata di MasterChef Italia 7

Denise è stata una delle protagoniste di puntata

VOTO 6:  L’ADDIO DI MARIANNA – L’addio di Marianna non è stato dei più sereni. L’abbiamo vista rovesciarsi addosso teglie bollenti, sbattere polipi contro i muri, piangere, soffrire e poi rialzarsi. Esce cucinando crostacei con la mortadella, che solo a dirlo fa venire il voltastomaco. C’è da dire anche che contro Alberto, ad oggi, nessuno sembra potersi salvare. I giudici, tanto per ricordarci una volta di più i loro sbagli, le fanno notare che lei era già uscita ed aveva avuto il grande onore di essere riammessa, come a dire “sei già stata fortunata, statt zitt”. Peccato che fosse stata estromessa dal gioco per colpe non sue e la loro decisione fosse stata a sua volta un autentico scandalo. Un’altra illustre vittima della tv, più che della cucina. RI-CIAO MARIANNA

VOTO 5: IL PROSSIMO MASTERCHEF CON I SUPERPOTERI – Ieri abbiamo scoperto che il prossimo MasterChef italiano, oltre a saper cucinare, oltre ad essere carismatico e simpatico, dovrà anche avere i superpoteri. Si, perché non si spiega altrimenti come può un comune mortale riprodurre un piatto che non ha mai visto senza assaggiarlo. Come se, spiegando tutti gli ingredienti e facendo vedere il piatto finito, Cannavacciuolo, Klugmann o Barbieri fossero in grado di riprodurre il famoso piccione alla Cracco o la triglia con melanzana e guazzetto di provola di Antonino. Siamo seri, è una gara di cucina, ci rompono le balle ogni due per tre che assaggiare, per un cuoco, è fondamentale, e poi non fanno assaggiare il piatto da realizzare. Che prova di cucina è? QUELLA PENSATA PER MANDARE A CASA CHI SO IO…

VOTO 4: IL COLMO PER UN MACELLAIO – Il colmo per un macellaio? Chiaramente uscire cucinando un piatto vegano! Il povero Antonino, vera rivelazione dello show, esce di scena così, senza essere praticamente mai andato ad un pressure e senza aver mai davvero rischiato più e più volte di andare a casa. Alberto, al centoquattordicesimo piatto sbagliato è ancora li, troppo bello per andare a casa. Dispiace sopratutto per il modo in cui questo concorrente è uscito: Senza un duello e senza alcun pathos, dovendo cimentarsi in un piatto vegano senza nemmeno poterlo assaggiare. Un prova totalmente senza senso, ordita unicamente per mandare a casa il concorrente “televisivamente” più scomodo. Antonino resta sospeso tra il cuoco e la macchietta, come se i giudici stessero solo aspettando una scusa per mandarlo a casa. Se c’è un personaggio che esce alla grandissima da questo MasterChef Italia 7 è proprio il macellaio siciliano. Invece del pranzo è servito, quest’anno, abbiamo una nuova trasmissione: IL TORTO E’ SERVITO

decima puntata di MasterChef Italia 7

Bucolo, vero genio di questa edizione

VOTO 3: LA KLUGMANN CHE SBEFFEGGIA SIMONE – Adesso, passi che la vita di Simone non sia proprio quella di Steve McQueen, ma ci sembra ingeneroso, da parte della Klugmann, umiliarlo facendo raccontare ad uno chef rifugiato la sua odissea per arrivare in Italia, paragonando le due vite. Così come è una cosa bellissima la multiculturalità e l’incontro con chi è distante da noi, allo stesso modo non è un delitto essere nati qui, avere le nostre radici e aver avuto una vita meno rocambolesca (nel caso di Simone mooooolto meno rocambolesca). Che poi, vorrei sapere quanto è stata intensa e avventurosa la vita di chef Klugmann, tra gli studi di giurisprudenza e l’orto, per dire. DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA

VOTO 2: LA SERATA NO DI KATERYNA – Kate, che succede? La concorrente rivelazione delle ultime puntate sembra sul punto di mollare proprio ad un passo dal traguardo. Probabilmente poco abituata alla pressione delle fasi finali della gara, la cuoca ucraina, tra le grandi favorite per la vittoria finale, è sembrata in grande difficoltà. Sbaglia il piatto vegano, e ci può stare, finendo direttamente al pressure. Deve fare un risotto e si dimentica praticamente tutti gli ingredienti necessari per farlo. Si salva, ma la puntata è stata piena di errori e distrazioni che potevano esserle fatali. Visto come cucina, sarebbe un peccato perderla per altri fattori. TIENI DURO

VOTO 1: LA PROVA DELL’OLFATTO – L’idea di una prova in cui bisogna indovinare gli ingredienti con l’olfatto per poterli cucinare è molto carina. Meno carino il fatto che il 90% della prova sia diventato un patetico fare finta di non capire cosa si avesse sotto il naso per non cucinare questo o quell’ingrediente. Alla fine restano una manciata di ingredienti senza capo né coda, buoni giusto per farci rendere conto che questa decima puntata di MasterChef Italia 7 è stata una delle prime, nella storia del programma, in cui non c’è stato un singolo piatto in grado di stuzzicare il nostro appetito. UNA GARA DI CUCINA A CUI MANCA LA CUCINA

VOTO 0: ALBERTO L’INTOCCABILE – Ogni film che si rispetti deve avere un “cattivo”, un antagonista. Ecco, il mio antagonista è diventato Alberto, alias Gianluca Grignani con la bandana. Lui sarà anche bravo, ma sono riusciti nell’impresa di trasformalo nella Ludovica di turno. Con il piatto vegano si classifica tra i peggiori per la ventottesima puntata consecutiva. Si è fatto ogni pressure andato in onda da MasterChef Italia 3. Non ha vinto una prova, non ha azzeccato un piatto. Litiga con tutti gli chef, sopratutto con Barbieri. Eppure è sempre lì, imbattibile e intoccabile. Simpatico come calpestare una tracina, mentre quel genio di Bucolo è a casa. COME RENDERE ANTIPATICA LA GENTE

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.