Rio 2016, ecco le 6 italiane che hanno fatto la storia delle Olimpiadi [FOTO]

Era il 1900 e avveniva una piccola rivoluzione destinata a cambiare la storia: le donne furono ammesse per la prima volta alle Olimpiadi di Parigi. Così andava rompendosi un vecchio e bigotto cliché secondo il quale lo sport a livello agonistico, ma soprattutto olimpionico, era “roba da uomini”. I frutti del metodico e duro allenamento di molte atlete dimostrarono che le donne potevano gareggiare anche in sport che erano considerati prettamente maschili, così nel corso degli anni il gentil sesso venne ammesso ad un numero sempre maggiore di discipline nei Giochi Olimpici.

Dal 2012 non c’è più nessuno sport olimpico che non ha il suo corrispondente maschile e femminile. Così, come i manifesti dell’Udi, l’evoluzione della figura femminile nello sport rispecchia i cambiamenti avvenuti nella società nel corso dei secoli. Quella delle donne alle Olimpiadi è una storia fatta di conquiste e oggi, a pochi giorni dall’apertura dei Giochi Olimpici di Rio 2016, ci sono molte grandi atlete pronte a scrivere un altro pezzo di storia dello sport al femminile; prima fra tutte la campionessa nostrana Federica Pellegrini che sarà la portabandiera italiana durante la cerimonia di apertura che avrà luogo sabato sei agosto.

Chi sono le donne che hanno fatto la storia delle Olimpiadi?

Luigina Giavotti: è l’atleta italiana più giovane ad aver conquistato una medaglia Olimpica. 1928, Giochi di Amsterdam, dieci giovanissime ginnaste provenienti da Pavia conquistano la medaglia d’argento. Per la loro giovane età le atlete vennero soprannominate “le piccole ginnaste Pavesi”, tra loro c’era Luigina Giavotti che all’epoca aveva solo 11 anni.

Irene Camber

Irene Camber

Irene Camber: vincitrice di un oro olimpico Helsinki nel 1952 e di un bronzo nel 1960.  Irene Camber è la storica “signora della scherma” italiana. Figlia del poeta-soldato Giulio Barni Camber, Irene nasce a Trieste nel 1926. Il suo amore per la scherma è stato frutto di un errore: l’intenzione della mamma era quella di iscriverla a ginnastica artistica, ma il giorno in cui si recarono in palestra erroneamente aprirono la porta sbagliata e Irene si trovò davanti la sala di scherma. La Camber intraprese questa disciplina ma non fu un colpo di fulmine, infatti la sua grande passione era lo sci, ma al tempo non era semplice raggiungere le piste da una località marittima. In breve il sogno innevato di Irene venne sostituito dal fioretto finendo al campionato regionale di Udine dove venne sconfitta e sommersa di fischi; dopo qualche anno si prese la sua rivincita sulle pedane olimpiche restando nella storia come la signora della scherma italiana.

Novella Calligaris: vincitrice delle prime medaglie olimpiche nella storia del nuoto italiano. La Calligaris si avvicina al mondo del nuoto da piccolissima e a soli 13 anni ottiene le sue prime vittorie. A detta di tutti la sua corporatura minuta era uno svantaggio, ma questa veniva compensata da un temperamento estremamente determinato che la aiutò a conquistare svariati titoli. Nel 1972, ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera, la Calligaris vinse le prime medaglie olimpiche nella storia del nuoto italiano: un argento nei 400 metri stile libero e un bronzo negli 800. Nella sua carriera ha conquistato ben 71 titoli battendo diversi primati. Al termine della sua carriera sportiva la Calligaris ha iniziato a collaborare con importanti testate tra cui il Corriere della Sera e dal 1976 collabora con la Rai come giornalista.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sara Simeoni: medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980 e detentrice del record nel salto in alto con 2.01 per ben 29 anni. Nata a Rivoli Veronese, un comune in provincia del Veneto, Sara iniziò da giovanissima a praticare atletica diventando primatista italiana nella categoria juniores. Uno dei suoi primi allenatori fu Erminio Azzarro, ex atleta che diventò anche il marito di Sara. La tecnica e la determinazione della Simeoni la portarono a vincere sfide importanti, facendole collezionare diversi argenti, bronzi e una medaglia d’oro ai giochi Olimpici di Mosca. Sei anni dopo Sara Simeoni ha smesso di gareggiare, dopo una carriera sportiva brillante il suo sogno era quello di dedicarsi ai giovani, lavorare con loro e trasmettergli tecnica e passione. Inizialmente i progetti andarono secondo i suoi piani, ma poi la Simeoni fu messa da parte e il suo progetto venne affidato ad altri di punto in bianco; questo fu l’unico salto che Sara non riuscì a compiere.

Valentina Vezzali

Valentina Vezzali

Valentina Vezzali: prima schermitrice al mondo ad aver vinto tre ori olimpici in tre edizioni consecutive. Valentina inizia a praticare scherma all’età di sei anni e già a quindici vince il Campionato Mondiale Cadette. Entrata nella categoria under 20 ottiene un riconoscimento dopo l’altro con due medaglie d’oro ai Mondiali e tre Coppe del Mondo agli Europei. I suoi successi la fanno entrare in Nazionale e nel 1996 fa il suo debutto ai Giochi Olimpici di Atlanta vincendo un’argento individuale e un oro nella prova di squadra. Nelle Olimpiadi di Sidney del 2000 si aggiudica due medaglie d’oro, una nel fioretto individuale e una nella prova di squadra; nell’edizione successiva dei Giochi Olimpici Valentina vince di nuovo una medaglia d’oro e l’anno dopo, al Campionato del Mondo di scherma, dopo aver partorito da soli quattro mesi, conquista l’ennesimo oro. Con nove medaglie Olimpiche, sei titoli Mondiali, cinque Europei, undici Coppe del Mondo e 14 titoli nazionali, Valentina Vezzali è l’atleta italiana più medagliata. Nel 2013 ha intrapreso la carriera politica nella lista Scelta Civica di Mario Monti.

Anche Rio 2016 ha eletto la sua regina: Federica Pellegrini

Federica Pellegrini: 11 record mondiali e vincitrice di un oro olimpico a soli 20 anni. Last but not least in questa carrellata di regine dello sport italiano, Federica nasce a Mirano nel 1988, già da bambina il suo elemento naturale era l’acqua e i primi piccoli successi arrivarono all’età di sei anni. Il suo talento per il nuoto portò Federica a trasferirsi a Milano all’età di 16 anni, nel corso degli anni la giovane atleta passò sotto la guida tecnica di diversi allenatori fino ad arrivare all’attuale Matteo Giunta. Nel 2003 si affermò come migliore stileliberista a livello nazionale e nel 2004 confermò questo titolo, così la convocazione alle Olimpiadi non tardò ad arrivare e quello stesso anno partecipò ai Giochi Olimpici di Atene. Dopo diversi riconoscimenti internazionali nel 2008, alle Olimpiadi di Pechino, Federica Pellegrini fece il record assoluto dei 400 m stile libero e si aggiudicò l’oro nei 200 m. Dopo diverse vittorie a svariati campionati Europei e Mondiali oggi Federica è pronta per partecipare alle Olimpiadi di Rio, portando anche la bandiera italiana durante la cerimonia d’apertura che avrà luogo sabato 6 agosto e verrà trasmetta in diretta all’una di notte su Rai 2.

 

Vai alla homepage di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Twitter: @amiraabdel13

 

Vuoi commentare l'articolo?

Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.