Non è stato mio figlio: la ricetta della nuova Garko-fiction

Il “non-chiamatemi-valletto” Gabriel Garko, dopo le fatiche sanremesi, tornerà a tenerci compagnia a partire da questa sera con una nuova fiction in prima serata su Canale 5, Non è stato mio figlio. Il doppio appuntamento dell’esordio (15 e 16 marzo) proseguirà singolarmente nelle prossime settimane ogni martedì, per un totale di 8 puntate. La serie arriva nelle nostre case in ritardo rispetto a ciò che si pensava a fine riprese: l’ultimo ciak, infatti, risale alla scorsa estate e la messa in onda era stata inizialmente programmata per l’autunno. Nel cast, oltre al “prezzemolino” Garko, vedremo anche la sua giovanissima fidanzata Adua Del Vesco, conosciuta proprio sul set galeotto, e Stefania Sandrelli (con la quale Gabriel aveva lavorato circa quindici anni fa ne Il bello delle donne), che in questi giorni festeggia 55 anni di più che onorata carriera.

Non è stato mio figlioLa trama ruota intorno alla vita di un giovane imprenditore, Andrea Geraldi (Garko), il quale, in seguito alla prematura scomparsa del padre, si è visto costretto a mettere da parte la sua vita per dedicarsi all’impresa di famiglia. All’interno del suo nucleo familiare, però, si nascondono oscuri segreti e torbide macchinazioni che inizieranno a venire alla luce durante il compleanno di sua madre (Sandrelli). Più che Andrea, probabilmente, la vera protagonista di questa storia sarà proprio questa madre, che tenterà, con ogni mezzo e ad ogni costo, di scagionare suo figlio da una tremenda accusa e smascherare così un ipotetico diabolico piano di vendetta.

Se la trama ci prospetta un thriller in piena regola con tanto di sangue, intrighi e misteri, la resa finale potrebbe deluderci e questo perché siamo consapevoli che ci apprestiamo a visionare un prodotto italiano e la fiction italiana ha poco a che spartire con questo genere. Il grande problema della serialità (e non solo) del Bel Paese non è tanto la mancanza di idee, di trame adeguate o di attori degni di questo nome (frugando nel cilindro qualcuno riusciamo a tirarlo fuori), quanto quella tendenza più forte di noi di impregnare le nostre storie di buoni sentimenti e un forzato lieto fine. E se analizziamo ciò che anticipatamente sappiamo della trama di Non è stato mio figlio, sembra lecito temere che anche questa fiction alla fine si risolverà con il classico epilogo “a tarallucci e vino”: i cattivi saranno smascherati e puniti e i buoni trionferanno sul male e avranno come risarcimento per le passate tribolazioni un grande amore. Sì, perché la storia d’amore non può mancare nella trama di una serie italiana (e in questo contesto l’amore ha superato persino la telecamera e da finzione si è trasformato in realtà).

Come suddetto, infatti, il set ha fatto incontrare Garko e Adua Del Vesco (che qui interpreta una spogliarellista della quale – che casualità! – il protagonista è innamorato) dando inizio ad una storia (d’amore?) che è finita su tutti i giornali. Che le fiction siano una trappola acchiappa-audience è cosa nota, e in questo caso è scontato che la curiosità sarà notevole ed è molto probabile che lo scettro dello share di questa sera finirà tra le mani di Garko: quale donna si farebbe scappare l’occasione di assistere ai primi languidi sguardi che si sono scambiati la coppia di innamorati del momento? Probabilmente nessuna.

Ed ecco qui servita la ricetta (a questo punto non più segreta) della serie: una buona dose di eroe ingiustamente tormentato, un pizzico di madre di famiglia amorevole e amore a volontà. Se ci strozzeremo o meno con questo “beverone” non lo sappiamo ancora, quello di cui però siamo già certi è che di beveroni simili ne abbiamo già ingurgitati parecchi e, forse, è giunto il momento di metterci a dieta!

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.