L’ultimo saluto all’hair stylist delle dive

Star nel mondo della moda, Coppola poteva definirsi un artista dei capelli, creativo e innovatore nel mondo delle acconciature femminili: mise al bando il casco, le cotonature, i boccoli preconfezionati e le tinte chimiche, per dar spazio alla tecnica scalata e alla fonatura che segue le onde di chi ‘è appena sveglia’. Insomma, non voleva che le sue donne uscissero dal salone con ‘una testa da parrucchiere’ perfetta e intoccabile: le sue forbici non plasmavano a suo piacimento i capelli, ma dovevano inseguirne la personalità e i capricci nel modo più naturale possibile. Ecco perché Aldo, in nome della bellezza naturale, ha riscattato i ricci e l’utilizzo delle tinture ad acqua, ed è sua anche la tecnica della chatouche, alternativa naturale alle meches.

Non solo artista, Coppola è diventato rapidamente anche una punta di diamante nell’imprenditoria italiana. E’ stato infatti il fondatore e il direttore creativo della società che porta il suo nome, famosa in tutto il mondo per l’hair styling e protagonista internazionale di campagne di moda, di acconciature di divi e di copertine di magazine. La collaborazione con l’Oreal e l’apertura dei suoi tre noti saloni milanesi, tra cui quello storico in via Manzoni, hanno dato il via alla sua notorietà tanto che oggi il sistema di franchising dei suoi saloni conta più di cinquanta vetrine in tutta Italia e nel mondo, con sedi a Montecarlo, Londra e Mosca, producendo due milioni di fatturato con circa mille dipendenti. E non poteva che seguire, alla sua società, anche un’accademia di formazione con sede a Milano e a Mosca: una vera e propria scuola d’arte dove i parrucchieri possono sperimentare tecniche e impartire lezioni ai nuovi assunti.

Insomma, Aldo Coppola ha lasciato il segno nel mondo della moda, ma non solo. Oggi erano in centinaia le persone che hanno partecipato ai suoi funerali a Milano, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie. All’interno della basilica, insieme con la moglie Franca, erano presenti i figli Aldo Junior e Monica, tutta la sua famiglia, i dipendenti dei saloni e tanti volti noti del mondo dello spettacolo. “Era un grande artista e ha creato una speranza per tanti ragazzi – parole di Simona Ventura – Io vado da lui da anni e oggi siamo venuti tutti”. Commosso il fotografo Oliviero Toscani: “Ho perso un grande amico. Mi mancherà la sua risata. Ci sentivamo tutti i giorni, era davvero un bel tipo, uno divertente”. Presenti anche Valerio Staffelli, Elenoire Casalegno, Paola Barale e Joe Squillo. E tante persone comuni che hanno voluto rendere l’ultimo omaggio ad uomo che è cresciuto solo grazie al suo talento e alla sua creatività, ragione per cui il Comune di Milano ha deciso proprio nelle ultime ore di dedicargli la medaglia d’oro alla memoria.

Vuoi commentare l'articolo?

Marika Luongo

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->