Don Matteo, la fiction italiana che piace agli italiani

Giunta ormai alla sua decima stagione, Don Matteo continua ad essere una tra le fiction italiane più amate. I primi due dei 26 nuovi episodi, andati in onda giovedì 7 gennaio, sono stati accompagnati da una pioggia di commenti positivi sui social e da ascolti che hanno fatto arrivare lo share alle stelle.

don matteoLa fiction di Rai 1 con Terence Hill e Nino Frassica è ripartita, infatti, con numeri da capogiro: 9.677.000 di telespettatori e uno share del 33,87% per il primo episodio e 8.657.000 con uno share del 37,44% per il secondo. Tra amori coronati e nuove avventure, Don Matteo è tornato sul piccolo schermo con la partecipazione straordinaria di Belen Rodriguez nei panni di Celeste, una ragazza madre che dall’Argentina arriva a Spoleto per il nipote Tomàs, il ragazzo dal passato difficile che è stato accolto da Don Matteo, ma il prete si trova a dover offrire il suo aiuto anche alla stessa Celeste. La new entry non ha riscosso il consenso del pubblico che ha espresso sui social il suo dissenso per la scelta con commenti pungenti e sottolineando il fatto che la figura della show girl stoni in questa fiction. E in tutta risposta a chi mette in discussione anche le doti artistiche di Belen, Terence Hill ha dichiarato, nel corso di un’intervista rilasciata a Tv, Sorrisi e Canzoni: “È stata bravissima l’ho chiamata per farle i complimenti: ha un ruolo drammatico ed è sorprendente”. Per la gioia di molti telespettatori, quella della Rodriguez è stata solo una partecipazione straordinaria, anche se la sua presenza non ha influito in maniera negativa sulla fiction, anzi, al contrario, la miriade di commenti dilagati sul web forse ha acceso la curiosità anche di chi non era solito vedere Don Matteo. Dopotutto, bene o male, purché se ne parli, no?

Ma come fa una serie nata nel 2000 a riscuotere ancora così tanto successo? Qual è il suo segreto? Già per il genere d’appartenenza, Don Matteo parte vincente: i polizieschi sono, infatti, da sempre tra i più amati. Stando ad una ricerca dell’osservatorio sulle serie televisive, è emerso che i personaggi con caratteristiche di devianza piacciono, ma in Italia il punto di vista è sempre dei buoni e delle persone “normali” che rappresentano il giusto atteggiamento nei confronti di questa devianza. Insomma, il protagonista preferito degli italiani è incarnato da chi fa trionfare il bene sul male, ma che allo stesso tempo si dimostra caritatevole nei confronti di chi commette errori, portando queste persone a redimersi. Si può dire che il prete di Rai 1 incarna tutte queste caratteristiche! Questo sacerdote sui generis, infatti, supplisce alla mancanza di intuizione delle forze dell’ordine – riflettendo il pensiero italiano di sfiducia nei confronti dell’Arma – facendo trionfare il bene sul male e tendendo sempre una mano verso i più bisognosi. Inoltre questa fiction possiede tutte le caratteristiche delle serie all’italiana, ma soprattutto i valori italiani tra cui la giustizia, la famiglia e la religione.

Proprio quest’ultima è un elemento chiave del nostro piccolo schermo: da sempre, e ancora oggi, i programmi che vedono come protagonisti dei servi del Signore piacciono. Sempre su Rai 1, ricordiamo Elena Sofia Ricci che interpreta Suor Angela nella fiction di successo Che Dio ci aiuti. Questa suora dal passato burrascoso, pronta ad accogliere nel suo convento chi si mette nei pasticci, ha trovato il consenso del pubblico. Risalente a qualche anno fa, ma degna di nota per il successo che ha avuto, è la miniserie Le ali della vita dove Sabrina Ferilli interpretava il ruolo di un’insegnante di musica che si scontrava con Suor Alberta (Virna Lisi), la direttrice del collegio femminile in cui lavorava. Un’ulteriore indagine realizzata da Eta Meta su 1024 persone, nel 2002, confermava il fatto che agli italiani la religione in tv piace: infatti il 70% ha affermato di essere favorevole a contenuti religiosi sul piccolo schermo e, di questa percentuale, il 34% ha affermato di gradire molto le fiction con personaggi religiosi. Dopotutto, in Italia la maggior parte delle persone non va a messa ogni domenica e non si confessa dalla prima comunione, ma nel portafoglio non può mancare il santino di Padre Pio.

Sembra proprio che il prete in bicicletta sia destinato al successo e che quella di Don Matteo resterà una delle serie più longeve e di successo di tutti i tempi.

Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.