Il Commissario Montalbano, da lunedì di nuovo in tv

I nuovi episodi sono tutti tratti dagli ultimi romanzi di Camilleri editi da Sellerio Editore: Il sorriso di Angelica, Il gioco degli specchi, Una voce di notte e Una lama di luce. La produzione è targata Rai Fiction Palomar e la regia è di Alberto Sironi. Con questi quattro nuovi capitoli Il Commissario Montalbano è giunto a quota di 26 puntate  (di cui 22 sono già andate in onda). Molte le novità di quest’anno.

Andrea Camilleri sarà una presenza fissa prima dell’apertura di ogni episodio, in quanto presenterà egli stesso la trama di ogni vicenda accompagnata da un breve commento personale. Le situazioni, inoltre, saranno più cupe rispetto a quelle che hanno segnato la storia del Commissario considerato il periodo storico che il nostro Pese sta vivendo e, da ultimo, non mancherà di stupire lo stesso Salvo Montalbano il quale assumerà atteggiamenti del tutto “birichini” nei confronti dell’altro sesso. «Questa è una cosa che non ha raccolto particolari consensi da parte del pubblico femminile, abituato a vedere il  Commissario come un uomo integerrimo» ha detto Luca Zingaretti alla conferenza stampa. Qualcuno ha commentato che può darsi ciò sia dovuto per via dell’età, ma pronta è stata la risposta accompagnata da un sorriso divertito: «Non capisco perché se un uomo prende una sbandata per una donna subito si crede che sia colpa dell’età, che non sempre è così, ve lo assicuro. Sfatiamo questo  mito una volta per tutte».

Spesso ci si chiede a cosa è dovuto il successo di questa grande fiction, che ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo anche all’estero  (Il Commissario Montalbano è trasmesso in oltre 10 paesi europei ed extra, tra cui gli USA). «Sarà per l’inesauribile fantasia del suo creatore Andrea Camilleri, sarà per le storie piene di pathos e così aderenti alla realtà e all’attualità, sarà per il carisma del protagonista della fiction, Luca Zingaretti o sarà per quella Sicilia così ricca di storia e di paesaggi suggestivi, di colori e prelibatezze culinarie. Sarà questo ma sicuramente tanto altro» ha dichiarato il regista Alberto Sironi.
 «Luca, dopo tanti anni non è stufo di vestire i panni dello stesso personaggio?» La risposta: 
«No, cercare di approfondire i suoi aspetti più affascinanti mi aiuta a riflettere. È il personaggio a cui noi uomini vorremmo assomigliare e il compagno che tutte le donne vorrebbero avere accanto. Salvo Montalbano non è un uomo che pensa, ma agisce. L’esatto contrario di ognuno di noi che corriamo sempre appresso ai bisogni imposti dalla società. Siamo così abituati a seguire le mode che non ci domandiamo neanche più se quello che facciamo, o quello per cui lavoriamo, ci fa sentire bene. Salvo le domande non se le pone nemmeno e agisce di conseguenza. Non è attratto da avanzamenti di carriera, lui si accontenta di quel che ha, ed è questo l’aspetto irresistibile di Montalbano». Sironi aggiunge:«Vorrei fare un’annotazione. C’è qualcosa di comune nelle quattro storie che presentiamo. Alla fine di ogni vicenda qualcosa non va per il verso giusto, come se il destino volesse metterci lo zampino e lasciare il nostro eroe ad interrogarsi ancora».

Questi  i temi che verranno affrontati: ne Il sorriso di Angelica è di casa il fascino sottile della seduzione femminile, ne Il gioco degli specchi troveremo una Barbara Bobulova nei panni di una Arianna ambigua che tesse le fila di un labirinto e il cui scopo sembra sia solo quello di voler sedurre il Commissario, in Una voce di notte Montalbano dovrà scontrarsi con il potere e il mondo della corruzione, infine ne Una lama di luce avremo a che fare con i presagi che andranno a colpire soprattutto gli affetti.

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