“Hai paura del buio?”: il Festival della Cultura di Manuel Agnelli

E’ quel disco del ’97 che quest’anno ha vinto il referendum indetto dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) risultando il miglior album indipendente degli ultimi venti anni, e il gruppo di Agnelli ha voluto riunire proprio sotto quello stesso titolo un cast assortitissimo di artisti provenienti dal mondo musicale, dal teatro, dalle arti visive, dalla poesia e dalla letteratura.

“Il vero male in questo momento è non fare niente, essere passivi. Prendiamo posizione e facciamo informazione, perché la cultura è il nostro modo di fare politica – questo è il messaggio del promotore del Festival – ‘Hai paura del buio?’ vuole alzare un po’ l’asticella cercando di concentrare e, dove è possibile, mischiare tutte le arti espressive (e anche quelle inespressive). E’ un modo per prendere posizione sullo stato della cultura e creare un significativo punto di riferimento. Allo stesso tempo pensiamo ad un’occasione per stimolare la comunicazione e l’interazione tra diverse espressioni artistiche e generare un positivo fermento culturale”.

Di certo fino ad ora il pubblico ha risposto positivamente a questi imput culturali lanciati da un direttore artistico sui generis come Manuel Agnelli, accogliendo con grande entusiasmo il debutto della manifestazione ospitata dal “Traffic Torino Free Festival” a fine agosto. Il secondo appuntamento del Festival si terrà venerdì 13 settembre a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, mentre la tappa finale è prevista per il 30 ottobre all’Alcatraz di Milano nel contesto del “Soleterre reLOVEution Festival“. Ricco il cast previsto per la prossima data romana, che prevede, oltre agli Afterhours in concerto sia elettrico che acustico, le performances musicali de Il Teatro degli Orrori, Vasco Brondi, Niccolò Fabi, Lorenzo Amurri, Big Fish e tanti altri protagonisti della scena background italiana. Ed ancora opere di videoarte con Graziano Staino, istallazioni di Cristiano Carotti, reading di poesia e opere letterarie con Philopat e Chiara Gamberale, esposizioni pittoriche di Isabella Staino e performance di ogni genere, dalla danza alle avanguardie musicali. Insomma, di tutto di più. Tutto quello che serve per dar vita ad un grande happening delle arti italiane, perché “La cultura è politica. Ci siamo scandalizzati per cose che abbiamo lasciato succedere. Adesso vogliamo divertirci. Ridare leggerezza alle azioni. Riscoprire la bellezza. La bellezza di vivere le cose, farle nascere. Non subirle”. Parola di Manuel Agnelli.

Vuoi commentare l'articolo?

Marika Luongo

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->