Fuoco Amico TF45: azione, denuncia sociale e romanticismo

Raoul Bova ritorna sul piccolo schermo a partire da mercoledì 30 Marzo in prima serata su Canale5 con una nuova Fiction in 8 puntate per la regia di Beniamino Catena, Fuoco Amico TF45. Al suo fianco ci sarà Megan Montaner, la popolare attrice de “Il Segreto” e di “Senza Identità”, ed altri volti noti di Mediaset, come Romina Mondello, Ugo Pagliai, Giordano De Plano e Andrea Sartoretti. La fiction, girata tra la Sardegna, Malta ed il Marocco, è ambientata ad Herat, in Afghanistan, nel mezzo della guerriglia tra esercito italiano e ribelli talebani.

fuoco amico 2Enea De Santis (Raoul Bova), è il capo di un reparto scelto della Task Force 45, un gruppo di intervento speciale dell’esercito che, durante un’operazione, conosce una giovane afghana, Samira (Megan Montaner), che presta servizio nell’ospedale di una organizzazione no profit fondata da suo padre, scomparso in circostanze misteriose tre anni prima. Tra i due protagonisti (ovviamente) nascerà un sentimento che verrà ad intrecciarsi e scontrarsi non solo con il fitto mistero della scomparsa del padre di De Santis, ma anche con la dura realtà di un probabile coinvolgimento nella vicenda dei Servizi Segreti.

Una storia forte di denuncia sociale, nata da un progetto molto ambizioso e fortemente voluto dallo stesso Bova, che, durante la Conferenza Stampa tenutasi questa mattina (29 marzo) alla presenza del direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri, del direttore fiction Mediaset Antonino Antonucci Ferrara e dell’intero cast, in veste di produttore ha dichiarato: “A Mediaset all’inizio erano un po’ scettici, anche perché ci dicevano che forse costava un po’ troppo e solo gli americani potevano fare una serie simile. Poi ci siamo messi a cercare un sostegno e alla fine abbiamo detto: siamo italiani e cerchiamo di farcela. Infatti siamo riusciti a portarla a  casa, e penso che sia una serie un po’ al di sopra della fiction normale. Ciò che raccontiamo è l’ingiustizia di persone corrotte in ambiti diversi che, per soldi, usano vite umane. Credo sia giusto in un momento come questo dare un segnale ai giovani e raccontare che ci sono persone, come i nostri soldati, che lottano e sono disposte a rischiare la propria vita per noi”.

Potrebbe essere facile restare con il fiato sospeso al cospetto di una trama che, racchiudendo in se tematiche di un certo spessore, si preannuncia avvincente. Potrebbe, ma potrebbe anche non essere così. Il telespettatore italico è ormai abituato ad essere illuso da promesse puntualmente menzognere: grandi fiction che promettono fuochi d’artificio si rivelano troppo frequentemente timidi cerini che si spengono al primo alito di vento. Fuoco Amico TF45, restando fedeli a ciò che sappiamo della trama, racchiuderebbe dentro di se più generi e, di rimando, più sentimenti, una sorta di ritorno a quelle grandi storie di avventura che univano il melodramma all’azione. Ma siamo davvero così sicuri che il melodramma sia un vero melodramma (ovvero quella trama romanzesca, ricca di colpi di scena, recitata a tinte forti così da commuovere lo spettatore) e non la solita, scontata e stucchevole storiella d’amore? Non per scetticismo, ma ormai la fiction nostrana ci ha talmente abituati a queste infusioni di zucchero che ci sembrerebbe strano non trovarne anche in questa produzione. Oltretutto, la presenza di Megan Montaner, meglio nota come Pepa de “Il Segreto”, nota soap opera spagnola a tinte rosa, non può che ispirarci i suddetti sospetti.

Mettendo da parte l’immancabile storia d’amore, Fuoco Amico TF45 si accinge a raccontarci una verosimile vicenda di corruzione a discapito di vite umane (così come ci spiega lo stesso Bova) in un contesto molto attuale come la guerra in Afghanistan. La storia in questione avrà sicuramente un lieto fine così come tutti i “bravi telespettatori italiani” si aspettano, ma, nella vita reale, le vicende di questo genere vanno davvero a finire così? L’Afghanistan è realmente quello che ci accingiamo a guardare domani sera sullo schermo della nostra tv? Ed è vero che anche le storie torbide alla fine trovano la strada per il lieto fine?

Augurandoci che Fuoco Amico TF45 superi le nostre misere aspettative, siamo certi che non disattenderà quelle dello spettatore medio, o meglio della spettatrice, la quale non solo rivedrà con piacere l’affascinante Raoul Bova, beniamino di più generazioni, ma anche l’onnipresente Megan/Pepa, e, sebbene ignara, contribuirà all’ennesimo successo in fatto di share della fiction italiana.

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.