Uomini nudi, lanterne & Co. Ecco le feste più pazze del mondo

Il Natale, la Pasqua e tutte le festività tradizionali vi annoiano? Niente paura, in giro per il mondo ogni anno vengono celebrate delle ricorrenze davvero… peculiari. Dalla festa del pene d’acciaio, a quella più romantica delle lanterne, ecco una carrellata delle celebrazioni più strane del pianeta!

Kanamara Matsuri, la “festa del pene di ferro”. Avviene in Giappone, precisamente nella città di Kawasaki, dove, ogni prima domenica di aprile, gli abitanti portano per la strade della città dei carri con dei giganteschi falli. Ovviamente vengono prodotti anche numerosi gadget a tema, di ogni forma e colore (o meglio, la forma è sempre la stessa a cambiare è la dimensione e la tonalità). Durante la festa del pene di ferro le coppie sposate che vogliono mettere su famiglia si recano nel santuario per pregare, mentre anni fa erano le prostitute ad accorrere al tempio per chiedere alla divinità di difenderle dalle malattie a trasmissione sessuale. Oggi, oltre alla sfilata dei carri, si può assistere a diversi spettacoli per raccogliere fondi a favore della ricerca contro l’HIV, ma la vera origine della festa è dovuta ad una leggenda. Si narra che, nel periodo Edo (1603-1867), un demone dai denti aguzzi si innamorò di una giovane donna, la quale però amava un altro uomo. Quando la donna sposò il suo amato, il demone, per vendicarsi, si nascose all’interno della sua vagina e, durante la prima notte di nozze, castrò l’uomo con i suoi denti. Quando la donna si sposò nuovamente, il demone mise in atto il medesimo piano e così gli abitanti del villaggio escogitarono un piano: fecero costruire da un fabbro un pene di ferro che spezzò i denti del demone e liberò la donna dalla maledizione.

feste dell'uomo nudoFesta dell’uomo nudo. Sempre in Giappone, nel mese di febbraio, viene celebrata la “festa dell’uomo nudo”; di origine shintoista, la più famosa è quella di Okayama a cui ogni anno partecipano circa 9.000 uomini. Dopo aver trascorso alcuni giorni in isolamento per pregare, i partecipanti corrono verso il tempio con indosso solo il fundoshi – il tradizionale perizoma locale – investiti da secchiate di acqua gelata. Giunti al tempio, gareggiano per prendere un ramo pieno di dolci tradizionali da offrire in dono alle divinità; poi, i partecipanti lottano per conquistare gli shingi – pezzetti di legno portafortuna – lanciati da un celebrante. Chi conquista gli shingi è il nuovo Shin-Otoko (Uomo Nudo) che può assorbire tutta la fortuna di chi lo tocca. Dopo aver letto dei discorsi solenni a carattere magico, gli uomini lasciano il tempio per prendere parte ad un ricco banchetto.

Festival delle Lanterne. Più romantica e suggestiva è la festa delle lanterne in Thailandia; è un festival magico e affascinante che in ogni zona del paese ha delle varianti. Si celebra nelle notti di luna piena del dodicesimo mese del calendario lunare thai (novembre) in tutti i Paesi Buddhisti. Durante le notti della celebrazione, il paesaggio diventa estremamente suggestivo, il cielo e il mare vengono illuminati da centinaia di lanterne accese lasciate volare liberamente. Le varianti più conosciute sono il Loi Krathong, o festival delle luci, e il Yee Peng nel Nord della Thailandia: nel primo le lanterne accese vengono lasciate galleggiare nell’acqua, mentre durante il Yee Peng vengono fatte volare via. Una cosa accomuna tutte le tipologie di questa festa: quando si lascia andare la lanterna bisogna esprimere un desiderio.

Bug Fest. Per i più “golosi” c’è il Bug Fest che si celebra ogni anno nel museo di scienze naturali del North Carolina. Attira più di 35.000 visitatori e potrebbe essere definita la “festa degli insetti“; durante quest’evento, infatti, i visitatori possono partecipare ad attività, giochi e interagire con diversi scienziati per capire meglio il mondo degli insetti. Ulteriore particolarità è che gli insetti sono anche il piatto forte! Infatti al Cafè Insecta potrete deliziare i vostri palati con diverse pietanze cucinate da chef locali. E la cosa ancora più “pazza” è che e è tutto gratis!

Holi Festival, o festa dei colori“. È una tra le feste più antiche e attese, in India; nasce da una tradizione indù ed è la festa dei colori, della gioia e dell’amore. Omaggia la primavera, periodo in cui viene celebrato. Le persone festeggiano con canti e balli, e poi, per le vie della città, viene lanciata polvere colorata così da far diventare le persone dei veri e propri dipinti viventi. Holi significa “brucia”, infatti viene acceso un falò come simbolo del male simbolicamente bruciato; durante ogni Holi Festival gli amanti si dipingono reciprocamente la faccia per “colorare” e dichiarare il loro amore.

Mud Boryeong Festival. Meno colorato, ma comunque degno di nota è il Mud Festival che si festeggia in Corea del Sud dal 1998. In origine era solo una strategia di marketing per promuovere dei cosmetici a base di fanghi, oggi questa festa attira milioni di visitatori ed è diventata una vera ricorrenza; durante il Mud Festival vengono fatti balli, lotte e gare rigorosamente nel fango.

Puck Fair festePuck Fair. Questa strana festa si celebra in Irlanda: ogni anno si sposano simbolicamente un re e una regina, ma la cosa strana è che lo “sposo” è una capra. Un gruppo di abitanti va in montagna e cattura una capra selvatica, l’animale viene portato in città dove ad accoglierlo è la Regina di Puck che tradizionalmente è una giovane ragazza che incorona la capra. Dopo tre giorni di festeggiamenti durante i quali i pub restano aperti fino a tardi e vengono fatti show e corse di cavalli, la capra viene riportata nel suo habitat naturale. Durante il Puck Fair si festeggia la natura e la motivazione della scelta della capra come simbolo è dovuta a un’antica leggenda secondo la quale quest’animale avrebbe compiuto, nel corso dei secoli, gesti fondamentali per la popolazione del luogo.

Highlands Games. Si svolge in Scozia ed è una festa per veri uomini. La sua origine risale ai tempi dei clan, quando i capi incoraggiavano i propri uomini a partecipare a competizioni di resistenza, abilità, forza con il fine di dimostrare la loro valenza sul campo da battaglia. Venivano scelti dei musicisti e artisti ad hoc per l’occasione che animavano le tradizionali gare di lancio del martello, tiro alla fune, atletica leggera, cornamusa e danza. Ancora oggi questi giochi vengono annualmente fatti e la caratteristica è che, in alcune parti della Scozia, gli uomini indossano il tradizionale kilt anche mentre gareggiano.

Non c’è che dire, in giro per il mondo ci sono feste strane, romantiche, colorate, divertenti, folkloristiche; insomma, ce ne è davvero per tutti!

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Twitter: @amiraabdel13

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il mondo. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.