“Django” e “Suspiria”: dal cinema alla Tv

Il cult western “Django” approderà ben presto sul piccolo schermo: il film di Sergio Corbucci diventerà una serie tv firmata Cattleya e Atlantique Production.

Uscito nel 1966 Django è considerato uno dei migliori film western di tutti i tempi, portando al successo il protagonista Franco Nero. Ambientato alla fine della guerra di secessione, il film racconta delle avventure di un reduce nordista che inizia una vera e propria guerra personale contro una banda di fuorilegge in un clima di violenza e razzismo. Emblematico il momento del film in cui Django si trascina dietro una bara. Le scene cruente e ciniche stupirono il pubblico quando uscì nelle sale, ma proprio queste qualità lo resero una pietra miliare del Western all’italiana. Nel 2012 Quentin Tarantino decise di omaggiare il film di Sergio Corbucci con il suo “Django Unchained” che ottenne 5 nimination agli Oscar vincendone due: miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura originale. Al Festival di Cannes Quentin Tarantino aveva annunciato di possedere 90 minuti di materiale inedito del suo e di volerlo usare per far diventare Django una miniserie di 4 ore. Le parole del regista sono state profetiche, il produttore francese di serie tv per eccellenza Atlantique ha acquistato i diritti di Django per realizzare un progetto Tv insieme a Cattleya. La serie sarà prodotta per il mercato internazionale e riprenderà le ambientazioni e l’atmosfera dei vecchi film western ampliandola grazie alla divisione in puntate che saranno 12 da 50 minuti ciascuna girate in inglese.

Per le due case di produzione le scommesse non finiscono qui, infatti porteranno sul piccolo schermo anche un altro grande classico del cinema: “Suspiria”. Film tratto dall’opera letteraria dello scrittore inglese Thomas De Quincey e portato sul grande schermo da Dario Argento nel 1977 diventando un grande classico dell’horror italiano. La serie si concentrerà proprio sull’autore del libro che tenterà di risolvere alcuni enigmi, ambientata tra Roma e Londra in un clima di fine Ottocento “Suspiria” la serie avrà la supervisione di Dario Argento. “ La recente esplosione delle serie Tv e l’interesse che hanno suscitato presso il pubblico mondiale mi hanno spinto e incoraggiato a mettermi in campo personalmente in questo nuovo genere. Sono felice di collaborare con Cattleya e Atlantique e mi impegnerò con entusiasmo in questa bella impresa” queste le parole del regista circa questo nuovo progetto. Anche l’amministratore delegato di Atlantique Production non ha nascosto il suo entusiasmo per questa nuovo progetto e per la collaborazione con Cattleya :” Questo accordo di co-produzione è uno step fondamentale per noi e la nostra strategia di collaborazione con i più innovativi produttori in Europa. Siamo felici di lavorare con Cattleya su questi due classici di genere e non vediamo l’ora di proporli in una nuova veste a un pubblico moderno. “Django” e “Suspiria De profundis” , oltre a essere perfetti per il piccolo schermo, rappresentano la scommessa ideale per questo tipo di co-produzioni.”. Anche le dichiarazioni rilasciate dal presidente Cattleya Riccardo Tozzi sono molto positive in quanto questo accordo gli permetterà di esportare le serie tv della sua casa di produzione segnando un grande passo in avanti per l’affermazione di Cattleya come produttore di serie Tv.

Suspiria

I produttori esecutivi delle due serie saranno Marco Chimenz, Patrick Nebout, Giovanni Stabilini e Bibas Tozzi. Una grande scommessa quella di Cattleya e Atlantique Production che porteranno sul piccolo schermo cult di due generi diversi cercando di adattare linguaggi e personaggi a quelli delle serie Tv, senza abbandonare però le caratteristiche che hanno proclamato al successo queste due pellicole. L’unione di queste due case di produzione promette bene, dopotutto Cattleya è “reduce” dal grande successo di Gomorra la serie, mentre Atlantique Production è il più importante produttore di serie Tv francese. Chissà se il pubblico amerà di più questa rivisitazione televisiva di “Django” e “Suspiria” o se preferirà ricordarli sul grande schermo.

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.