Daria Bignardi e le Invasioni Barbariche. Buona la prima?

daria bignardi torna con le invasioni barbariche

Daria Bignardi ha fatto il suo ritorno su La7 con il programma “Le Invasioni Barbariche”, raggiungendo 830.000 telespettatori con uno share del 32,8%. Un inizio un po’ tiepido per una puntata così “calda”, che ha visto come primo ospite il premier Matteo Renzi, diventato ormai quasi un habitué del programma.

E mentre su Twitter iniziavano a circolare i primi cinguettii di dissenso (“Primo ospite Renzi…ho già voglia di cambiare canale”, “Renzi è stato così tante volte alle Invasioni Barbariche che non ha ancora capito se il conduttore è lui o la Bignardi”), l’intervista al premier inizia toccando un argomento un po’ scontato quanto doveroso: le dimissioni di Napolitano. Così Matteo Renzi inizia con una digressione sull’ormai ex Presidente della Repubblica; e se il primo argomento affrontato non aveva entusiasmato il pubblico, la Bignardi con la sua domanda “Parliamo di lei, ha da poco compiuto 40 anni, quando era giovane come si immaginava?” ha praticamente dato la buona notte ai telespettatori. Così, come se non fosse già stato dato abbastanza adito all’animo sentimentale del premier, la domanda successiva posta dalla conduttrice è stata: ”Cosa ha sentito davvero mentre marciava a Parigi contro il terrorismo?”, la risposta di Renzi non ha deluso gli animi romantici: “Ho veramente sentito che eravamo un noi”. Come già anticipato dalla Bignardi durante la puntata sono intervenuti i pazienti psichiatrici del Centro Salute Mentale di Piacenza che fanno parte di “Radio Shok”, le domande poste al premier sono state dirette e sincere e Renzi ha risposto con altrettanta sincerità ammettendo che il suo “autogol” politico sia stato il suo errore con le Partite Iva.

A risvegliare gli animi dei telespettatori è stato il disegnatore e illustratore Gianni Pacinotti conosciuto come Gipi, nonché autore della sigla delle “Invasioni Barbariche”. L’argomento è molto toccante per l’ospite e non solo, si parla di Charlie Hebdo. L’artista ha portato nella puntata un velo di tristezza parlando di quanto la strage di Parigi l’avesse toccato e di come ha rivalutato la satira che fino a poco tempo fa riteneva inutile, quella satira che è costata la vita ad alcuni suoi colleghi e anche al suo idolo Wolinski.

A stroncare il velo di tristezza che era calato sulla trasmissione ci ha pensato Fedez, che ha esordito con un regalo di compleanno per Matteo Renzi: la sua canzone “Poop Hoolista”. Durante l’intervista però l’irriverenza politica è stata messa da parte.  E’ uscito allo scoperto il lato sensibile di Fedez, quello del ragazzo che si è fatto da solo e che in un ambiente come quello della musica ha come assistente la mamma, unica persona di cui si fida. Daria Bignardi però non ha perso occasione per far parlare anche della sua intervista al rapper “personaggio dell’anno” e idolo di molti ragazzi con due domande un po’ fuori luogo; dopo che il cantante ha dichiarato che da bambino era grasso la Bignardi con molta naturalezza gli ha chiesto “Come mai?”, ricevendo una risposta altrettanto spontanea da Fedez: ”Che domanda è?”. Il cantante ha più volte dimostrato di avere molti argomenti di cui parlare, politici e non, ma a Daria Bignardi sembrava opportuno soffermarsi sul perché della sua forma fisica da bambino. Sempre per restare in tema “gossip” è stato mandato in onda un video che mostrava delle immagini di Fedez felicemente insieme alla sua fidanzata e la conduttrice ha chiesto al rapper “Ti fa piangere?”, la risposta in maniera molto ovvia è stata “No”. La leggera timidezza che c’era all’inizio dell’intervista è stata del tutto accantonata da Fedez parlando di Francesco Facchinetti considerato dal rapper un “figlio di papà” più che un’artista.

Uno dei momenti clou delle “Invasioni Barbariche” è stata l’intervista a Gabriele Muccino. L’argomento principale è stato quello dell’allontanamento dal fratello Silvio Muccino. I due infatti, dopo aver lavorato insieme per diverso tempo, ormai non si parlano più da ben sette anni. “E’ stato un grosso errore il mio, voglio fare un mea culpa, ma anche mettere un punto. Sette anni sono troppi. Non ho più speranze di recuperare il rapporto con mio fratello. In ogni caso, mi dispiace di aver reso pubblica una situazione che doveva restare personale”, questa la dichiarazione del regista in riferimento ad alcuni vecchi Tweet che confessa di aver abbandonato da tempo il rancore e di vivere come un lutto l’allontanamento dal fratello. Chissà se queste dichiarazioni smuoveranno una reazione di Silvio Muccino che a breve presenterà il suo nuovo film.

Da vicende familiari a vicende sociali che lasciano il segno; è il momento di Lucia Annibali, la donna sfregiata con dell’acido da due uomini incappucciati mandati dal suo ex fidanzato, che ci fa ripercorrere la sua agghiacciante storia. Lucia porta in puntata la sua forza ammettendo di come prima si vedesse più bella esteticamente ma di come ora sia più forte e ottimista avendo però un grande rammarico: quello di non aver mai ricevuto delle scuse ufficiali dal suo ex fidanzato.

Tra domande banali e momenti ad alto contenuto emotivo degni di “C’è Posta Per Te”, si è conclusa la prima puntata delle “Invasioni Barbariche”. Chissà se la Bignardi riuscirà a sorprenderci nelle prossime interviste.

 

 

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.