Da Desperate Housewife a Devious Maids

Se prima avevamo un gruppo di casalinghe alle prese con i segreti intriganti del sobborgo di Wisteria Lane, adesso abbiamo cinque domestiche latino americane che lavorano per ricche famiglie di Beverly Hills. Ancora le donne protagoniste, con i loro sogni e le loro ambizioni, e ancora quel mix di intrighi sentimentali e crimine che definiscono queste serie “comedy – drama”.

La familiarità con le vicende delle casalinghe disperate rende “Devious Maids” uno spin – off di “Desperate Housewife”. Indicativo è, inoltre, il fatto che tra i diversi produttori della serie è presente Eva Longoria, diventata famosa nel ruolo della modella di origini messicane Gabrielle Solis. Come executive producer, l’attrice ha dato un supporto fondamentale alla nuova serie riguardo ai temi che vengono affrontati: la condizione delle donne latino americane negli Stati Uniti e le differenze tra classi sociali. Ad interpretare le “subdole cameriere” sono Ana Ortiz, dal cast di “Ugly Betty”, Roselyn Sánchez, che ha avuto un cameo nell’episodio finale di “Desperate Housewife”, Dania Ramirez, Edy Gadem e Judy Reyes, Carla di “Scrubs”. Le prime due di origini porticane, le altre provenienti dalla Repubblica Domenicana, le cinque attrici interpretano domestiche dai caratteri forti e con aspirazioni differenti. C’è chi è disposto a tutto per cambiare vita e diventare una famosa cantante, chi cerca di far entrare in America il proprio figlio, chi nasconde un passato misterioso e chi è alle prese con una padrona emotivamente instabile. Al di là della trama, le prime critiche rivolte a “Devious Maids” sono di carattere sociale: gli autori vogliono dire che tutte le donne latino americane sono cameriere? Chi guarderà la serie riconoscerà questo stereotipo come vero? Questioni banali, ma che hanno accompagnato la presentazione del trailer al grande pubblico. Un’editorialista dell’Huffington Post ha definito la serie “un’occasione sprecata” per mostrare le donne latine in altre vesti. A rispondere a questi commenti prematuri su un programma ancora inedito, è la stessa Eva Longoria che sul web ha scritto: «”Devious Maids” è una serie tv incentrata su cinque donne latine, legate una all’altra dai loro lavori, le loro ambizioni, i loro sogni e la loro lotte della vita. Sono cameriere solo per la loro occupazione. È quello che fanno, non quello che sono…Ci sono oggi oggi insegnanti, dottori e avvocati latini in America? Sì. La loro storia dovrebbe essere raccontata? Assolutamente sì. Ma questo show si chiama “Devious Maids”, non “Latinas in America” […] Lo stereotipo con il quale siamo alle prese qui, è il fatto che come latine siamo tutte considerate cameriere. Eppure, questo è uno spettacolo che decostruisce lo stereotipo, mostrando che le cameriere sono molto di più».

Tratto dalla serie tv messicana “Ellas son la Alegría del Hogar”, i primi tredici episodi di “Devious Maids” andranno in onda durante la stagione estiva sul canare americano Lifetime. Naturalmente, ci sarà una doppia versione in spagnolo per immigrati e non solo.

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Cinzia Comandè

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