Cinema e moda italiani ai Bafta 2014

Una categoria dedicata esclusivamente ai film prodotti nel Regno Unito. Anche questo evento ha riscosso un’inconsueta notorietà nel nostro paese grazie a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, che si è aggiudicato la maschera come miglior film straniero. Dopo l’Hollywood Film Festival, il Golden Globe e gli European Film Awards, la Roma decadente del regista napoletano ha conquistato anche Londra sbaragliando la concorrenza mondiale, in primis La vita di Adele di Abdellatif Kechiche. La critica anglosassone e americana riconosce in The Great Beauty (La Grande Bellezza) quel tipo di cinema che negli anni cinquanta e sessanta ci ha resi universalmente famosi. Identificano in quelle immagini quello che loro stessi pensano dell’Italia: un paese terribilmente bello quanto socialmente corrotto. {ads1} Successi italiani a parte, è il connubio Inghilterra-Stati Uniti ad aver padroneggiato ai Bafta 2014. Vince il premio come miglior film 12 anni schiavo del regista britannico Steve McQueen ma co-prodotto dagli americani, tra cui l’attore Brad Pitt. Miglior film inglese è Gravity del messicano Alfonso Cuarón, che si è conquistato anche la statuetta come miglior regista in aggiunta a quella per miglior colonna sonora, migliore fotografia, miglior suono ed effetti visivi. Miglior attore all’inglese Chiwetel Ejiofor per il ruolo di Solomon Northup in 12 anni schiavo, mentre la maschera per migliore attrice va a Cate Blanchett per Blue Jasmine di Woody Allen. L’attrice australiana ha colto l’occasione per ricordare l’amico appena scomparso Philip Symour Hoffman, a cui ha dedicato il premio. American Hustle, con il britannico Christian Bale, ha vinto per la Miglior sceneggiatura, Miglior trucco e acconciatura e Miglior attrice non protagonista con Jennifer Lawrence. {ads1} Prestigioso il red carpet dei Bafta con relativo defilé di moda, che ha messo sotto i riflettori anche il principe William. Superlativa la coppia Brad Pitt e Angelina Jolie, entrambi in smoking, Saint Laurent per lei, Valentino per lui. Cate Blanchett si è presentata in un elegante tubino nero firmato Alexander McQueen, come in nero ha sfilato anche Amy Adams con un pezzo firmato Victoria Beckham. Completi Giorgio Armani in serie con gli italiani Paolo Sorrentino, Francesca Cima e Nicola Giuliano, gli italo-americani Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio, e l’inglese Steve Coogan. In abito principesco Jacques Azagury è arrivata Helen Mirren, mentre in un fucsia brillante Vivienne Westwood è apparsa la cantante Lily Allen. Un nero Versace per Uma Thurman, un blu Lanvin per Maggie Gyllenhaal, un rosso Stella McCartney per Oprah Winfrey. Grande in attesa per il passaggio di testimone agli Academy Awards di Hollywood, il 2 marzo.

 

Vuoi commentare l'articolo?

Cinzia Comandè

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->