Caro Marziano, il video racconto dell’attualità secondo Pif

Se in un futuro ipotetico un abitante dello spazio sbarcasse sul nostro Pianeta ormai privo di vita umana, come potrebbe entrare in contatto con le nostre passate abitudini, con la realtà di questo bizzarro presente, e la complessità della civiltà umana dei cosiddetti “tempi moderni”? L’irriverente regista siciliano Pif potrebbe avere la soluzione. In seguito al grande successo ottenuto con i suoi film, ha deciso di ritornare alle origini, ovvero a quei servizi giornalistici confezionati rigorosamente “a modo suo” che lo hanno reso noto al pubblico a partire dalle Iene fino ad arrivare al suo programma più noto, Il Testimone. A partire da oggi, infatti, in una striscia quotidiana di dodici minuti, Pif si accinge a raccontarci tante piccole-grandi storie contemporanee, tutte indirizzate ad un ipotetico Et.

Caro Marziano: Pif e le capsule del tempo

pifIl programma si chiama “Caro Marziano” e andrà in onda quotidianamente alle 20.35 sulla terza rete Rai, quella notoriamente versata al servizio pubblico. Il nostro video maker, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, attraverso lo stratagemma narrativo della video-lettera ad un ipotetico extraterrestre in arrivo sulla Terra, darà il via a 38 mini-servizi, realizzati ovviamente così come ha sempre fatto, telecamerina alla mano, in cui presenterà non solo molte realtà attuali, ma anche storie dei nostri giorni, così da lasciare una traccia indelebile della nostra cultura e della nostra civiltà a coloro che vengono da un mondo lontano e, ovviamente, hanno necessità di conoscere le nostre abitudini. Pif immagina infatti che, al loro arrivo sulla Terra, gli extraterrestri, oltre a rinvenire la desolazione di un mondo ormai disabitato, troveranno le cassette di un antico programma televisivo realizzato proprio come una capsula del tempo confezionata in modo tale da lasciare tracce di chi l’ha realizzata ai futuri abitanti provenienti dallo spazio. “Quando i marziani sbarcheranno sulla Terra troveranno, prima di ogni altro oggetto, delle cassette contenenti un antico programma televisivo. Tale programma è stato realizzato proprio per fare in modo che i marziani, una volta approdati sulla Terra, possano conoscere il nostro mondo e gli abitanti. In ogni puntata, dunque, verrà affrontato un argomento legato alla Terra e alla sua civiltà. Sfogliando questo archivio immaginario televisivo, gli alieni ritroveranno personaggi, eventi, testimonianze, situazioni, esperienze che vanno sempre conservate religiosamente per descrivere un determinato periodo storico”. Dunque 38 cosiddette capsule del tempo, 38 contenitori nei quali sono stati nascoste 38 preziose storie che parlano di noi, storie in cui l’autore si rivolge personalmente al visitatore proveniente dallo spazio con il fine di rendergli il più chiaro possibile la situazione. Un video messaggio che adotta lo stile ironico e leggero proprio di Pif ma, allo stesso tempo, che descrive in maniera minuziosa, senza omissioni e con grande inerenza alla realtà, tutto ciò che bisogna raccontare.

Caro Marziano, strategia di un debutto

Nella prima puntata di Caro Marziano, Pif si troverà davanti al Tribunale di Palermo, dove si sono svolti alcuni dei processi che hanno segnato un epoca, e dove hanno lavorato persone importanti per il nostro Paese, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Dunque, il marziano che visionerà la prima cassetta verrà a conoscenza di un tema particolarmente caro al video maker e da lui spesso affrontato: la lotta alla mafia di Giovanni Falcone. Una tematica dunque cara anche a tutti gli italiani, una tematica probabilmente scelta non a caso per il debutto dell’ultima fatica dell’ex iena. Casistica o meno, ciò che non possiamo fare a meno di notare è che Caro Marziano, annunciato molti mesi fa alla presentazione dei palinsesti Rai dalla direttrice di rete Daria Bignardi, dopo molti rinvii, è stato collocato in una posizione che più strategica non si può: nella fascia dell’access prime-time, dopo Gazebo Social News e prima di Un posto al sole! Coincidenze? Strategie a parte, è innegabile che Pif con il suo modo spiccio di trattare ogni argomento, anche quello più complesso, ha già conquistato, in passato e su ben altre reti, tanti telespettatori, quindi ben venga la collocazione ad hoc e ben venga (ce lo auguriamo) l’ennesimo successo. Ma a questo punto è anche lecito chiedersi come reagirà il marziano che aprirà la capsula del tempo e si troverà davanti il nostro bizzarro mondo? Speriamo non si metta alla ricerca di un telefono per chiamare casa e farsi venire a riprendere!

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.