1992: l’Italia che cambia con Tangentopoli

Il 1992 è l’anno di Parenti Serpenti, I signori della truffa, Le iene e Mediterraneo (vincitore dell’oscar come miglior film straniero), ma è anche l’anno di Beverly Hill 90210, Otto sotto un tetto, Will il principe di Bel Air e delle ragazze di Non è la Rai.
Il 17 febbraio viene arrestato l’ingegnere Mario Chiesa, dal suo arresto viene avviata l’inchiesta denominata Mani pulite che sfocerà in Tangentopoli: da questo evento inizia la narrazione di 1992, nuova serie prodotta da Sky con Wildside e La7, che andrà in onda dal 24 marzo sul canale Sky Atlantic e in contemporanea in Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda.

La serie nasce da un’idea dell’attore Stefano Accorsi interessato a raccontare le vicende della politica italiana negli anni novanta, che ha trovato in Lorenzo Mieli il produttore ideale per questo progetto. “Non volevamo fare l’affresco di un’epoca ma entrare negli avvenimenti seguendo un solo anno, quello in cui tutto è cominciato” – così spiega il produttore Mieli – “una delle cose più interessanti è stata la trasformazione antropologica degli italiani iniziata negli anni ottanta; rappresentiamo Tangentopoli ma mi incuriosivano i trentenni travolti da una rivoluzione mai raccontata dal punto di vista dei futuri vincitori, oggi sconfitti. M’interessavano i nuovi italiani nati in quegli anni, con la tv accesa, Paolo Brosio col tram alle spalle, i tifosi del pool.

In realtà, l’idea di concentrarsi su un solo anno è stata degli sceneggiatori Stefano Sardo, Ludovica Rampoldi e Alessandro Fabbri, firme già note nel mondo seriale e cinematografico italiano, che hanno scritto dieci puntate dove si intrecciano la quotidianità di uomini comuni con le vicende di alcuni volti noti di quegli anni, il tutto magistralmente diretto dal regista Giuseppe Gagliardi.

Stefano Accorsi interpreta Leonardo Notte, un pubblicista esperto con un passato misterioso che viene contattato da Marcello Dell’Utri (Fabrizio Contri) per “capire cosa vuole la gente” e trovare il nuovo volto da candidare in politica. Le sue vicende si intrecceranno con quelle di Veronica Castello (Miriam Leone) giovane e ambiziosa showgirl disposta a tutto pur di soddisfare il suo bisogno d’affetto da parte del pubblico televisivo; mentre Domenico Diele è Luca Pastore, un agente di polizia che lavora al servizio pool di Mani Pulite gestito dal magistrato Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), per le sue indagini diventerà molto amico di Beatrice “Bibi” Mainaghi (Tea Falco), figlia dell’imprenditore corrotto Michele Mainaghi (Tommaso Ragno).

Non mancheranno filmati di repertorio, come le immagini degli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ben montate con la finzione narrativa della serie, creando un quadro della storia d’Italia fedele quanto una ricostruzione documentarista e oggettiva.

Sicuramente la messa in onda di 1992 creerà molto scompiglio sia a chi ricorda da spettatore quegli anni, ma anche a chi li ha vissuti in prima persona, sarà come un guardarsi allo specchio a distanza di vent’anni.

 

 

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Maria Teresa Ruggiero

Nata e cresciuta in quel tacco d'Italia, protetta da San Nicola, armata di soli ricci ribelli giunsi a Roma con la speranza di capirci di più di cinema e televisione