Volley: Scudetto a Piacenza e Macerata

Gara 3 fra Perugia e Macerata, finita 1-3 (25-22, 22-25, 21-25, 33-35) in favore di Macerata è stata più deludente della sfida precedente, ma la posta in palio più alta è un alibi più che valido. E’ quello che ha un pò frenato Perugia, ancora non abbastanza matura da reggere con freddezza alla coinvolgente atmosfera da finale. I biancorossi hanno festeggiato comunque in mezzo ai tifosi perugini, ma per la Lube Macerata è stato delirio. Terzo scudetto della sua storia, conquistato per la terza volta in trasferta: Pesaro, Milano e adesso Perugia. Dopo le mancate vittorie in Coppa Italia e in Champions League, Macerata si è portata a casa il premio più prestigioso della stagione. Pensare che Perugia era partita alla grande, suo il primo set: impeccabili attacco e battuta con Goran Vujevic e Atanasijevic . Dopo la rimonta e il  2 a 1, la storia è cambiata: nel quarto set Macerata si è presa un break di vantaggio, ma ha dovuto tirare fino al 35-33 per piegare la resistenza della Sir che è caduta sotto i punti graffianti dello Zar e dei suoi.{Ads1}Il parallelo con la finale scudetto di Volley femminile viene da sé. La ragazze della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza sono inarrestabili e dopo  aver conquistato Supercoppa e Coppa Italia hanno collezionato la tripletta ambita. Il numero 3 accomuna Macerata e Piacenza, ma la differenza è nella netta superiorità che la squadra di Caprara ha dimostrato sulle concorrenti dirette. Piacenza si è presa il secondo titolo consecutivo chiudendo in 3 set contro Yamamay Busto Arsizio. Le campionesse 2014 hanno ceduto un solo set durante l’intera serie contro l’altra finalista. Per quel che riguarda la battaglia dei numeri nel confronto fra le formazioni anche in questo caso lo strapotere è emiliano: Floortje Meijners è la miglior marcatrice di giornata con 13 punti, 12 punti per Lucia Bosetti (nominata MVP della partita), 11 per Manuela Leggeri.  Busto Arsizio decisamente sottotono non ha potuto che rimpiangere la giornata nera delle sue migliori realizzatrici: al di là degli 8 punti di Ilaria Garzaro, Ortolani e Bujs hanno fatto poco, ogni attacco veniva rimandato in campo da un muro troppo efficace che ha toccato quota 18 grazie all’efficacia dei gesti tecnici in questa specialità della solita capitana, Manuela Leggeri. In un Palasport sold out, quasi 20mila persone e coreografie da cineteca  sono arrivati dopo la sequenza 22-25, 11-25, 21-25 i meritatissimi applausi per Piacenza anche dal pubblico avversario che,sebbene si aspettasse qualcosina in più, ha coccolato le sue ‘farfalle’. La palleggiatrice Francesca Ferretti, giunta al suo quinto scudetto è stata la protagonista, una regia da manuale che certamente rimpiangerà il coach Gianni Caprara dal momento che sta per salutare le biancoblù, per lui è pronto il biglietto per la Turchia.

 

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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