Una World Cup color oro e argento per l’artistica maschile

Partendo dalle vittorie, di quelle che hanno la “V” maiuscola e, andando in ordine cronologico, ecco che la prima persona di cui dobbiamo parlare è un atleta che finalmente è riuscito a salire nuovamente sul quel podio, a prendersi la sua rivincita e a mettere da parte quei ricordi amari archiviati tutti come quarti posti. Alberto Busnari vince, infatti, l’argento al cavallo con maniglie grazie a un ottimo 15.550 con un esercizio che è quasi perfetto. Quasi solo perché Alberto, che è il Campione in carica, si posiziona dietro al padrone di casa Ude (15.675). Questo risultato è, senza dubbio, un ottimo trampolino di slancio e un buon punto di partenza in vista degli Europei (19-25 maggio). Sono proprio gli Europei, infatti, a essere classificati come quel quarto posto che non vuole andar via. Ricordiamo, infatti, il tris Olimpiadi-Europei-Mondiali che, per la carriera di un atleta, non è certo facile da scacciare via. Terzo posto, invece, per Robert Seligman (15.500). {ads1} La seconda gioia azzurra arriva dal Re degli anelli, colui che “deve essere nominato”, un ginnasta che, ormai, sappiamo essere il campione di questo attrezzo e, ieri, ce lo ha dimostrato ancora, senza nessun problema, salendo con grinta, forza e concentrazione, i tre elementi principali che servono per rendere una prestazione sportiva al livello di una medaglia d’oro. Infatti, è proprio un oro quello che Matteo Morandi si è portato a casa, con un punteggio di 15.450, davanti al nordcoreano Ri Segwang (15.225) e al turco Ibrahim Colak (15.175). Anche lui è uno dei favoriti per gli Europei di Sofia dove l’Italia scenderà di nuovo in campo, insieme alle ragazze, pronta per farsi vedere e farsi valere come sempre.

Passando agli altri due atleti che sono scesi in pista senza vittoria, ma non per questo meno valorosi, Andrea Cingolani ha mancato il podio per un soffio nella finale a corpo libero e, invece, a causa di una caduta al volteggio, ha chiuso la sua gara in settima posizione. Enrico Pozzo, che ha gareggiato nelle due sue specialità, la sbarra e il corpo libero, ha chiuso rispettivamente in sesta e quindicesima posizione ma, ancora una volta, ha dimostrato essere un punto di forza per tutta la squadra. Per entrambi i ragazzi questa è stata la prova del nove per Sofia, e di certo sanno che, anche senza medaglia, la loro presenza è fondamentale. Speriamo che anche il nostro c.t. la pensi come noi.
Non ci resta, quindi, che attendere gli Europei e fare un grande “gamba” a tutti quanti.

(Foto di squadra a cura della Federazione Ginnastica Italia)

Twitter @FlaviaCapo

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Flavia Capoano

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