Una Juve mordi e fuggi, anche Conte si tira indietro

Una Juventus mordi e fuggi. Questo è il ritratto perfetto per la squadra che ha appena toccato i 99 punti vincendo al 94’ contro la Roma. Un gol difficile da digerire quello di Osvaldo, fugace e fatale. Fugace perché segnato nei minuti finali da un giocatore impalpabile fino a quel momento; fatale perché ferisce nell’ orgoglio una squadra che non meritava né la sconfitta, né un divario di punti cosi ampio. Ma lo stile ”mordi e fuggi” non si è espresso solamente nel gol di Osvaldo. Un calcione a Totti e si torna in difesa, una gomitata in bocca a Pjanic e si torna indietro, un fuorigioco influente di Tevez e si va a festeggiare il gol dell’ ex. E per fortuna questo Roma – Juve non era determinante per la classifica. Per la cronaca, il protagonista dei colpi proibiti sopracitati era Chiellini, titolare inamovibile della Nazionale che, se non cambierà atteggiamento, al Mondiale collezionerà più rossi che presenze e non dovrà sgomitare troppo per un posto in tribuna. Non si sa bene perché, ma in Serie A questo giocatore – sempre coinvolto in duelli al limite del regolamento – la fa sempre franca, al contrario di altri suoi colleghi. Chi ama il calcio, spera che tutto ciò venga smentito da una bella prova tv e quindi da una squalifica minima di tre giornate per il campione d’Italia dei pesi massimi Giorgio Chiellini. {ads} L’altro emblema della Juve mordi e fuggi è stato Antonio Conte. Dopo aver vinto e stravinto in Italia, infranto il record dei 99 punti stagionali, battuto in casa e fuori la sua diretta avversaria, Conte si è accorto che una cosa del genere non accadrà mai più nella vita. E’ con questa consapevolezza infatti, che nel post partita ha rilasciato delle dichiarazioni che fanno pensare ad un possibile addio. ” Io dò tutto ogni anno e migliorare quello che ha fatto questa squadra in Italia non sarà semplice, ma l’ambiente chiede la vittoria della Champions. Paura di non avere più le stesse risposte dai calciatori? Può anche essere un’ipotesi: io chiedo tantissimo e ho ricevuto davvero tanto, bisogna capire se ci sono margini per migliorarci ancora, da questo punto di vista nutro dei dubbi”. Poi aggiunge di non sentirsi all’ altezza in un ambiente in cui, dopo stagioni del genere, la vittoria è d’ obbligo. Un chiaro segnale alla società per portare alla Juventus dei campioni veri che possano fare la differenza anche in Europa, ma al tempo stesso anche un modo per mettere le mani avanti, con la consapevolezza che un’ altra stagione così ricca di prodezze, fortune ed aiutini vari, non capiterà mai più.

 

Se in cima alla classifica questo campionato aveva poco da dire, in zona salvezza la lotta era ancora accesa. La squadra più eroica è stata senza alcun dubbio il Sassuolo : ha ottenuto 13 punti nelle ultime 6 partite, e con il 4 a 2 di ieri contro il Genoa ha agguantato una permanenza in Serie A che fino a qualche giornata fa sembrava impossibile. L’altra squadra che festeggia la salvezza è il Chievo Verona, mentre il Catania, seppur vincente, retrocede insieme al Bologna ed il Livorno. Quest’ ultimo è stato battuto dalla Fiorentina che ha sigillato il quarto posto, mentre l’ altro posto europeo è andato all’ Inter, che con grande emozione ha onorato l’ ultima partita di Javier Zanetti, nominato vicepresidente da Moratti.

Purtroppo anche questa giornata è stata caratterizzata da manifestazioni di razzismo da parte dei tifosi. A farne le spese stavolta è stato Constant , il quale a Bergamo si è visto lanciare una banana (e un coltello che per fortuna non ha colpito nessuno) dagli spalti come successe a Dani Alves in Spagna. Un gesto talmente stupido e insensato che spesso lascia senza parole anche chi avrebbe il dovere di commentarlo. E’ l’ennesima prova che la codardia non ha confini e troppo spesso trova negli stadi il suo habitat naturale, ovvero un luogo dove ci si può ancora nascondere tra la folla, nell’ anonimato. Lo stadio ormai è un paese dei balocchi, dove tutto è possible. In Spagna il tifoso è stato individuato e punito, lasciateci almeno la magra consolazione di sperare che in Italia avvenga lo stesso.

 

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Alex Marino

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