L’Atletico beffa una Juve ingenua

La partita complessivamente è stata mediocre, ben al di sotto delle aspettative. Il “merito” va in gran parte all’Atletico e alla sua tattica ostruzionista. Tutti dietro la linea della palla, e una regola ben precisa. Al terzo passaggio nella loro metà campo, giù con il fallo sistematico. Questo per tutti i novanta minuti, più recupero. Il demerito maggiore della Juve è stato proprio quello di non aver saputo trovare un antidoto a tale tattica. Anzi, i giocatori si sono innervositi, e hanno cominciato a collezionare ammonizioni in serie senza mai commettere un fallo degno della sanzione, fatta eccezione per Bonucci che almeno ha costretto lo spigoloso Mandzukic a togliersi la maschera protettiva. Va comunque detto che la partita era da 0-0, e se non fosse stato per un tocco casuale di Turan così sarebbe finita. Bravo l’Atletico di Simeone, che spesso riesce a ottenere i risultati in questa maniera. Del resto solo qualche settimana fa è stato preso letteralmente a pallonate dal Real Madrid ma ha espugnato il Bernabeu segnando due gol su altrettanti tiri in porta. Cinici, spietati, e anche fortunati, il che non guasta mai. Ma sono ormai una realtà a livello europeo, basti pensare che senza quel gol di Sergio Ramos al 93’ sarebbero anche campioni d’Europa. E se la Juve ambisce a far parte dell’elite continentale non può sistematicamente fallire in trasferta l’approccio mentale a queste sfide.

Tatticamente invece il limite della Juve è sempre lo stesso, il modulo. Il 3-5-2 da solidità, ma limita il gioco offensivo alle sole vie centrali. E se l’Atletico erge un muro umano sulla trequarti, diventa impossibile trovare nuovi sbocchi. Allegri durante la sosta avrà il dovere di lavorare sotto questo aspetto. Per quanto riguarda il girone, la vittoria degli svedesi del Malmo sull’Olympiakos rende la situazione estremamente equilibrata, con tutte le squadre a tre punti. Per la Juve diventa a dir poco cruciale la partita tra tre settimane in Grecia, dove un passo falso potrebbe avere risvolti catastrofici. L’Atletico, dal canto suo, è atteso dalla doppia sfida contro il Malmo, e dovesse raccogliere sei punti avrebbe quasi messo in tasca la qualificazione agli ottavi. Per la Juve è quindi arrivato il momento di fare sul serio. Un’altra eliminazione in un girone abbordabile infatti difficilmente sarebbe tollerata, soprattutto in un’annata dove il ben figurare in Champions League è l’obiettivo quasi primario.

 

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Alessandro Paparella

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