Troppo facile per Sharapova contro la Wozniacki

Le due finaliste erano approdate in finale con percorsi diversi. Tutto facile per la russa, che ha surclassato tutte le avversarie che  si era trovata di fronte sui campi di cemento di Indian Wells. La sua penultima vittima era stata la connazionale Maria Kirlenko che i era arresa 6-4, 6-3 dopo un’orsa e 40 minuti di gioco. A casa per mano sua anche le azzurre Schiavone ed Errani. Più difficile il percorso della Wozniaki che non provava l’ebbrezza della finale da tempo e che ha beneficiato del ritiro della Azarenka sostituita da una Kerber che in semifinale ha mollato solo dopo 2 ore e 30 minuti di scambi. La finale fra le due ex numero Uno del mondo, entrambe già detentrici di in titolo in questo torneo, ha deciso che il bis spettava a Maria Sharapova. Non c’è stata storia l’attuale numero 2 del seeding ha annullato la numero 8, rispettando i precedenti che l’hanno vista condurre gli scontri diretti 4 volte su 6 partite giocate. La parola più adatta al gioco di Maria è certamente “aggressiva”: ha attaccato dall’inizio alla fine mantenendo bassa la percentuale d’errore e facendo vacillare la giocatrice danese che con la sua regolarità non è stata in grado di infastidire Masha. Quando la Wozniaki sembrava dare qualche segnale di ripresa, anche sostenuta dal pubblico che voleva allungare la partita, la russa impietosamente colpiva più forte. Oggi ha tirato fuori dal cilindro qualche dritto piatto e forte in anticipo nei momenti più inaspettati che non hanno dato scampo alla rivale. Solo un attimo di esitazione sul punteggio di 2-4 nel secondo set hanno dato fiato alla danese. Per la fretta di chiudere la Sharapova butta fuori qualche vincente, ma per lei arriva comunque il doppio break. Serve per il titolo con aggressività e potenza, chiude lasciando la Wozniaki a 0 nell’ultimo game, che pur correndo come una trottola oggi non poteva nulla. Un match perfetto per l’algida Maria che porta a casa un montepremi di 4 milioni di dollari e torna al successo dopo un’ astinenza che durava dall’ultimo Roland Garros.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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