Tosel: ennesimo Destro in faccia

Mi scuso per aver violato il copyright dell’ Amaro Montenegro ma tanto in questa vicenda sono stati violati tanti di quei codici, etici e non, da far rabbrividire che magari anche questo può passare in cavalleria. Mattia Destro si becca tre giornate per il pugno rifilato ad Astori. Sia chiaro se l’arbitro avesse sanzionato in campo l’accaduto non ci sarebbe nulla da dire ma visto che la prova tv abitualmente si applica ad un evento non visto dal direttore di gara ci si chiede il perché di questa decisione della procura federale. La stessa procura ha di fatto chiesto lumi al signor Massa sull’accaduto. Le domande che sorgono spontanee hanno purtroppo risposte così scontate da sembrare pleonastiche.{ads1} Perché il giudice Tosel si è cosi appassionatamente interessato a questo caso? Certamente per l’importanza mediatica data al caso da Sky che, fedele agli ordini di scuderia, continua imperterrita ad esaminare con il micoroscopio le partite della Roma facendo invece passare in sordina le scorribande di altri giocatori (non si fanno nomi perchè non siamo sky/spy) che tra Parma, Napoli e Livorno ha collezionato più cartoni in faccia agli avversari di un campione dei pesi massimi.

Ma i tifosi della Roma lo pagano il bollettino Sky o fanno finta? Perché in questa stagione ogni sbracciarsi in area giallorossa è stato fatto passare per un regolamento di conti? Perché ogni starnuto dalle tribune dell’ Olimpico è stato valutato come un ululato razzista? Quali sono le origini di questo accanimento? Non vogliamo pensare che si tratti semplicemente di un atto d’amore visti i teneri rapporti tra  numeri uno… A dire la verità l’aiuto arriva da chi meno te lo aspetti. Fabio Caressa, una delle prime voci di Sky, ha prontamente sconfessato l’operato del Giudice Sportivo guardando ben aldilà e valutando le conseguenze di tale decisione sulle prossime vicende legate alla prova tv.

Dopo porte chiuse e squalifiche varie i tifosi della Roma sono costretti a farsi passare l’ennesimo rospo per la gola, dove rospo sta per pene e gola sta per deretano, ma stavolta hanno la certezza che questo caso farà giurisprudenza e se il giudice può intervenire anche sulle decisioni prese dal giudice di gara quanto prima ci sarà qualcuno che chiederà l’annullamento (come prevede il regolamento) per l’evidente errore arbitrale ammesso dal giudice di gara. Vista la mediocrità umana della nostra classe arbitrale prepariamoci a campionati che dureranno un paio di anni.

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Francesco Lorito

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