Torneo di poker : la ricetta per cucinare a puntino i vostri avversari

Bentrovati miei fedeli seguaci, spero di non avervi tediato con l’editoriale della scorsa settimana e di avervi lasciato con un po’ di sana tensione per quello odierno. Passiamo a quello che tutti voi volete realmente sapere, come si gioca un torneo di poker?

Se siete alla vostra prima esperienza in un torneo multitavolo, probabilmente la vostra aspirazione è arrivare almeno a premio, ma se giocherete non commettendo errori nei piatti principali, avrete la possibilità di togliervi soddisfazioni ancora maggiori.

Nei primi tre livelli di gioco folderete praticamente tutto. Entrerete in gioco solo con le monster (da 99 in su, da AQ in su). Il motivo è molto semplice: non è profittevole spingere per piatti di poco conto, si rischia di perdere gran parte del proprio stack per vincere un numero limitato di chips. Evitate di entrare in gioco con mani marginali per rubare i bui degli avversari solamente perché vi piace “bullare” il tavolo, il guadagno che potrete ottenere è minimo rispetto ai rischi che correrete. Il vostro obiettivo sarà quello di rimanere all’incirca in average, vincendo anche solo pochissimi piatti e di studiare il gioco dei vostri avversari. Già dal quarto livello comincerete ad aprirvi di più, avete registrato numerosi appunti interessanti che vi dovrebbero permettere di individuare quei giocatori ai quali potete rubare i bui con facilità, sfruttate la posizione e se vi trovate sul Cuf Off o sul Bottone potete aprire anche con mani speculative tipo 10 9 suited o simili, pronti a vedere il flop con una mano che ha un ottimo potenziale. Se siete stati attenti nelle mani precedenti avrete notato anche con che frequenza  gli avversari foldano ad una continuation bet sul flop, e potrete sfruttare questo dato a nostro vantaggio. Se non avete una memoria affidabile, portatevi pure un taccuino dove appuntare tutto. Non sentitevi ridicoli, anche alcuni professionisti lo fanno.

Se sarete riusciti a mantenere uno stack accettabile allora potrete farlo valere quando arriverete in zona bolla. Soltanto poche eliminazioni vi dividono dai premi, questo è il momento in cui dovrete essere iper-aggressivi perché i giocatori a rischio eliminazione folderanno praticamente qualsiasi mano e per voi sarà un gioco da ragazzi incrementare il vostro stack rubando le ante e i loro bui. Una volta arrivati a premio vedrete tutti gli short pushare con frequenza anche con mani marginali e il vostro stack superiore vi permetterà di chiamare anche con Overcard, senza rischiare di compromettervi.

E’ il momento di ragionare, osservate quanti giocatori sono rimasti in gioco e fatevi due calcoli, evitate di scontrarvi con avversari che vi sovrastano in chips e mantenete un gioco lineare, senza troppi “acuti” come invece avete fatto in zona bolla. Se riuscirete in questo modo ad arrivare al tavolo finale, avrete già ottenuto un risultato strepitoso, ma voi volete di più, volete l’HU finale. Per arrivarvi ricordate sempre che la fortuna avrà un ruolo importante, non serve dominare il tavolo con continui rilanci, essenziale è commettere meno errori degli avversari. In questa fase gli All-in, soprattutto dei più short, avverranno quasi ad ogni mano, evitate di chiamare con mani marginali se lo stack del vostro avversario è tanto consistente da lasciarvi, se sconfitti, soltanto con gli spiccioli per la merenda. Se la vostra abilità e la dea bendata avranno fatto il loro dovere sarete giunti finalmente al tanto sospirato HU finale.

Il 90% delle volte il torneo è vinto da chi gioca l’HU in maniera più aggressiva. Sicuramente ormai conoscerete il tipo di giocatore che vi trovate di fronte, se lo avete catalogato come tight aprite tutto il vostro range da bottone e tentate numerosi controrilanci fuori posizione, se la vostra disamina è corretta, folderà molto spesso di fronte alla vostra continua pressione.  Se l’avversario è  lag  o addirittura maniac , inutile dire che dovrete sfruttare questa sua caratteristica a vostro favore, nel concreto: se tende a pushare su ogni vostro limp  allora via libera a semplici call con le monster preflop;  se tribetta su ogni vostro rilancio preflop e gioca aggressivamente il flop, potrete tranquillamente chiamare la sua tribet con coppie alte, per pushare diretti flop sulla sua puntuale continuation bet.

Ora avete tutti gli ingredienti per preparare un torneo con i fiocchi, come spesso accade la qualità degli ingredienti e  quella delle vostre giocate non vi da garanzia di successo, ma provate a “cucinare” sempre seguendo le indicazioni della mia ricetta e vedrete che le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare, è garantito!

GOOD LUCK GOOD PLAYERS!

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Marco Fabio Ceccatelli

Classe '85, shark dei tavoli da poker e delle tavole imbandite, scrivo per dare libero sfogo ad una follia neanche troppo latente. "Se perseverare nel gioco è diabolico, potete chiamarmi Belzebù".