Torino granata e i mulini a vento

Torino -Gjuventus 1-4, ma il Toro ne ha ben donde. Sul 1-2 bianconero, ne succedono di cose curiose. Entrano in scena prepotentemente le sviste arbitrali, purtr”Oppio” consuetudine del calcio italikus ma direi anche dell’intero pianeta Terra. Sulle altre galassie non saprei. Per Mister Ventura almeno tre: rosso a Bonucci e a Alex Sandro, gol regolare di Maxi Lopez. Per il genovese che allena il Torino non ci sono dubbi, al 60 minuto, il risultato parziale doveva essere 2-2 e minimo, bianconeri con un uomo in meno. Non è carino parlare di arbitri lo so e non mi avventurerò più di tanto nel campo minato dei torti arbitrali o presunti tali, quindi, complimenti a Buffon, che ha stabilito il nuovo record di imbattibilità (974 minuti) nel campionato di Little Italy, serie A Tim, uno dei più flag del mondo.

Romalè-Internazionale di Thohir, 1-1, mantenute le giuste distanze tra le due squadre. Perbacco, si stava materializzando per i giallorossi una sconfitta di striminzito 0-1, claro, poteva starci tutta, poi, finalmente e sopraggiunto il tanto atteso, persino agognato, sospiro di sollievo. Ci ha messo una pezza Nainggolan, gol di rapina, come si suole dire, su assist piuttosto involontario di Dezko. Una domanda facile facile al centroattacco bosniaco di Romalè: sotto porta ci fai o ci sei?

Visto che non è riuscita a salvare la stagione, la Lazio in quel di S. Siro, stadio Giuseppe Meazza, l’ex Scala del futbol, si concede il lusso di un’ottima prestazione. In “svista” del derby di Mafia, ops, Roma Capitale è un buon segnale.
In Ciociaria, terra di parenti, partita avvincente nonostante lo 0-0. La Viola ex bella e seducente Fiorentina non sa più vincere. La compagine allenata da Mister Stellone la butta subito in caciara e strappa un pari e patta. Il corazon di “Palla Innamorata” ha iniziato ad avere dei battiti di riguardo per Leali, basterà al Frosinone per rimanere nella massima divisione?

Napulè-Genoa, 3-1. Grande è il cuore di Gonzalo Higuain, i gol del Pipita, 29 su 30, stanno mantenendo vivo il muchissimo caldo sogno scudetto partenopeo. Mancano otto partite alla fine e chi si estrae dalla lotta, è un grande hique de puta.

Niente libro, only sito internet sta-svolta. E la faccenda è più complessa della domanda che ho formulato a Edin Dzeko. Cosa si può fare per mantenere in vita una lingua parlata da non più di duemila persone? La Nazione Sioux Lakota ci sta provando, ce la sta mettendo tutta e ha creato un website nella propria lingua chiamato woihanble.com. La media di coloro che ancora parlano lakota si aggira sui 70 anni e mantenere vivo l’idioma di Tashunka Witko (Cavallo Pazzo) sarà un impresa ardua. Io la sto studiando, io sto con loro.

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Ruben Toms