Thaler sul podio di Kitz

Le premesse c’erano tutte: lei in forma, un contesto di gara che le è sempre piaciuto, il vantaggio in classifica che può concedere qualche margine di errore e forse, soprattutto, la consapevolezza del fatto che dopo essersela vista per una vita contro la Vonn (o la Maze dell’anno scorso) ora si ritrova di colpo a competere con atlete che dell’americana hanno solo una parte del talento. Si perchè alla fine è questa la riflessione che viene da fare; con la sua assenza e con l’andazzo che ha preso la stagione anche un cieco capirebbe la differenza tra una fuoriclasse (come la Riesch e la Vonn) e delle grandi sciatrici. La tedesca infatti non si limita ad una gara con un piazzamento ottimo per la classifica ma, come fanno le grandi, in un momento così importante della stagione, vince e mette subito in chiaro che le altre, se vorranno conquistare la sfera di cristallo, si dovranno inventare qualcosa di davvero speciale. {ads1} Sul podio troviamo la solita Weirather e la Schmidhofer che col pettorale 39 fa scendere Lara Gut dal podio quando forse già stavano facendo le foto per le premiazioni. Il quinto tempo è quello della statunitense Cook seguita dalla Fenninger e dalla Maze. Alle spalle della slovena in ottava piazza c’è la migliore delle azzurre e cioè Daniela Merighetti poi Elena Fanchini che raccoglie l’undicesima piazza, la Stuffer sedicesima e l’altra Fanchini e Johanna Schnarf più indietro. Curtoni, Marsaglia e Pichler non vanno a punti. Maria Riesch guida la classifica di specialità con 425 punti seguita dalla Weirather (340), dalla Abderhalden (309) e dalla Fenninger (299). In classifica generale guida, come detto, la Riesch con 961 punti seguita dalla Weirather con 803 dalla Fenninger con 794 e dalla Gut un po’ più staccata con 670.

KITZBUEHEL- Show spettacolare ci è stato offero ieri nell’inedito slalom serale di Kitz. Dopo la prima manche psichedelica partorita dal genio di Ante Kostelic, gli atleti se le sono dovuta vedere, su una pista già dura di suo, con condizioni di neve che hanno tradito non pochi nomi eccellenti e che hanno permesso grandi recuperi nella seconda manche. La notizia del giorno è l’uscita dal tracciato del campione Marcel Hirscher che oggi si giocava un pezzetto di Coppa del Mondo. L’austriaco guidava la gara dopo la prima manche quando è uscito dal tracciato davanti al suo pubblico in festa. Vince Neureuther, che coglie il sesto successo in carriera tra i pali snodati, il secondo a Kitz, ripetendo così l’impresa compiuta nel 2010 e precedentemente compiuta dal padre nel 1979. Con il secondo tempo il ventenne norvegese Kristoffersen che è al terzo podio quest’anno: ad inizio stagione era partito come una promessa ed invece è una realtà. Terzo il nostro Patrick Thaler, che qui a Kitz aveva ottenuto lo stesso risultato esattamente 5 anni or sono. Grande prova per quello che attualmente è il migliore dei nostri slalomisti, grande perchè ci sono situazioni in cui un semplice risultato non dice tutto di una performance sportiva. Come quando un atleta di quasi trentasei anni si mette in testa che l’età anagrafica è solo uno stato della mente e negli ultmi due anni ottiene i migliori risultati in carriera. Agli appassionati piacciono proprio gli atleti “irragionevoli” come Patrick forse perchè in fondo, dello sport, rappresentano l’essenza: il tentativo di migliorarsi sempre. Brutte notizie per il resto degli azzurri che, tranne Deville che si piazza ventiduesimo, escono tutti dal tracciato, anche Moelgg che era stato tra i migliori della prima manche. Come detto Marcel Hischer è uscito ed in un attimo si apre per Svindal lo spiraglio giusto per poter allungare in classifica facendo bene nella dicsesa libera odierna. Davvero interessante è poi la classifica di slalom con Hirscher al comando a quota 340 punti seguito da Neureuther (310), da Hargin a (273), Kristoffersen (270), Thaler (269). Stamattina si svolgeranno la discesa libera femminile da Cortina e quella maschile da Kitzbuehel.

 

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Francesco Corrado

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