Shock: Rafa fuori da Wimbledon

“Tutto quello che voglio fare è congratularmi con Steve Darcis, ha giocato una partita fantastica”.  3 set paradossalmente senza storia: il belga si è imposto 7-6, 7-6, 6-4 senza indecisioni. Nessun ‘braccino’ o nessuno strascico di quella paura di vincere che di solito fa traballare nel momento cruciale, ma 2 ore e 55 di pura attenzione per fare il colpaccio. Nadal paga i 24 errori non forzati di cui ha benificiato Darcis che può però vantare ben 53 contro i 32 dell’ex numero 1. L’erba tradisce il maiorchino ancora una volta e rimane per lui la superficie meno amica. E’ una prova per tutti coloro che da anni parlano dei grandi miglioramenti del campionissimo spagnolo su questi campi. L’uscita prematura è testimonianza di quanto la velocità del terreno influisca sulla prestazione di Rafa. Nei primi turni il gioco veloce e il rimbalzo irregolare è tutto a vantaggio dei suoi avversari, mentre nelle giornate finali i campi usurati ai quali all’erba si sostuisce terra e sabbia facilitano il gioco del corridore spagnolo. Un fenomeno che negli ultimi con il sempre più rapido rovinarsi delle superfici erbose è stato oggetto di discussione fra i tecnici e di insoddisfazione per qualche atleta. Fatto sta che anche l’anno scorso Rafa aveva abbandonato Wimbledon troppo presto: la sua uscita per mano del tennista ceco Lukas Rosol era arrivata al secondo turno. A giustificare il mancino di Manacor in entrambi i casi sono i suoi, purtroppo, costanti guai fisici. Di questo però lui stesso ha affermato preferisce non parlare: “ A proposito del mio ginocchio è una scusa e non voglio usare scuse”.   Ad uno schietto Rafa seguono le parole del suo mattatore  che ha detto alla BBC Sport: “Rafa non ha giocato la sua miglior partita qui, è difficile quando è il tuo primo match su erba, io volevo solo fare il mio gioco, venendo a rete e non stare lontano dalla linea di fondo”.{ads1}Nel frattempo, Roger Federer alla ricerca dell’ottavo titolo nel suo torneo ‘simbolicamente’ di casa in soli 69 minuti battuto e non si è fatto sorprendere dal numero 48 Hanescu. Altrettanto importante la notizia dell’uscita di Rafa per l’altro potenziale rivale della sua parte del tabellone, Andy Murrey, il giocatore di casa per anagrafe che l’anno scorso si era visto soffiare la vittoria da Roger prima di prendersi la rivincita sempre a Londra nelle Olimpiadi. E mentre Djokovic si prepara all’esordio i fab four sono già rimasti in tre. La Spagna sottoshock per il suo beniamino, ma anche l’Italia non ha molto di cui sorridere in questa prima giornata perchè anche la nostra favorita se ne va senza entrare nella fase calda del torneo. Sara Errani, così come anche Fabio Fognini, fa appena in tempo ad assoporare l’atmosfera di Wimbledon. Escono entrambi al turno d’esordio, Sara è stata eliminata – anche lei inaspettatamente – dalla portoricana Monica Puig in due set persi per 6-3, 6-2, Fogni deve salutare l’Inghilterra per colpadi Meltzer che si è imposto sull’azzurro con punteggio di 6-7, 7-5, 6-3, 6-2.

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Daniela Lazzari

Giornalista per sport’ nel senso letterale, ma anche metaforico del termine… Da diversi anni si aggira nei meandri della redazione per infastidire colleghi e mettere a disagio i lettori. Ci sta riuscendo alla grande. Questo la spinge a proseguire e a perseverare con devozione nel suo lavoro. Interessi? Tanti. Se fai molte cose, si sa, finisci per farne bene poche. Forse blaterare on line di sport e tutto il resto è una di quelle poche. Difetti? Troppi. Pregi? Non troppi. Diceva il buon vecchio Einstein : “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”. Il fatto che stiate ancora leggendo queste righe ha un ‘non so che’ di miracoloso…

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