L’inferno della B continua

Nulla di definitivo se non le certezze di una settimana fa. Così la serie B rimane aperta fino all’ultima giornata. Un campionato che non ci stancheremo mai di definire estenuante, logorante e imprevedibile. Come di consueto, ormai, 7 squadre in 9 punti a lottare per i play off (Pescara, Trapani, Bari, Spezia, Cesena, Virtus Entella e Novara) e 5 squadre in 4 punti a lottare per uscire dalla zona retrocessione e dalla zona play out (Livorno, Salernitana, Modena, Lanciano e Latina). Tutte quante appese, chi più chi meno, a una speranza.

play off ragusa

Antonino Ragusa

Dal groviglio delle 10 partite giocate, aspettando il posticipo tra Como e Spezia, comunque, escono due risultati più pesanti rispetto ai restanti otto. Uno riguarda sicuramente l’impresa in trasferta da parte della Pro Vercelli nell’anticipo contro il Perugia. I biancocrociati espugnano il Curi levandosi dalla zona caldissima dei play out aiutati dai risultati del sabato pomeriggio. Ad aprire è uno straordinario gol di Mustacchio, raggiunto poi da Del Prete ma, in pieno recupero, Ardizzone chiude il match sul 2 a 1. L’altro risultato pesantissimo, invece, matura al Manuzzi dove il Cesena vince lo scontro diretto contro il Novara. La squadra di Massimo Drago spinge da subito e al quinto minuto passa in vantaggio con Ragusa. Basta il suo gol per 3 punti che significano play off sicuri mentre condanna il Novara al nono posto. Gli azzurri ora dovranno sperare in un passo falso dell’Entella per poter rientrare nella zona play off. I liguri di Chiavari, infatti, hanno approfittato della sconfitta del Novara per riprendersi l’ottavo posto superando, con un rotondo e netto 4 a 0 casalingo, l’Avellino che, sicuro della salvezza oramai, non ha più nulla da dire al campionato.

play off scognamiglio

Gennaro Scognamiglio

Le due prime della classe, invece, effettuano due prestazioni completamente differenti con risultati speculari: il Crotone soccombe 3 a 0 col Trapani di Cosmi mentre il Cagliari schianta la Salernitana 3 a 0. Questo costa il primo posto alla squadra di Juric ma non cancella per nulla la meravigliosa favolesca stagione dei calabresi rossoblu. Da sottolineare, invece, la marcia trionfante del Trapani che, ormai sicuro di disputare i play off, spera addirittura di saltare un turno finendo terza o quarta. Sorprende, ancora una volta, la facilità con cui manda in rete i difensori: oggi la coppia centrale, Perticone e Scognamiglio (quest’ultimo 8 gol in stagione). Altre due che lottano per il terzo e il quarto posto, Bari e Pescara, vincono ma in due maniere diverse. I pugliesi si complicano da soli una partita che si era messa nel migliore dei modi: vantaggio 2 a 0 e uomo in più. Ci vuole, poi, la freddezza di Rosina dal dischetto, in zona cesarini, per portare a casa i 3 punti (3 a 2 finale sul Brescia). Di altra fattura, invece, la prestazione degli abruzzesi al Braglia di Modena. Gli uomini di Oddo, dopo un inizio non troppo felice, dilagano nel secondo tempo chiudendo il tabellino sul 5 a 2. In rete tutto l’attacco pescarese: Caprari, capitan Memushaj e 2 volte Lapadula (26 gol in stagione per quest’ultimo). Se infatti il Trapani si è distinto per i gol provenienti dai difensori, il Pescara, sicuramente, si è distinto per l’apporto qualitativo del reparto offensivo (forse il migliore della B).

Restano quelle invischiate nella zona retrocessione. Latina e Livorno trovano entrambe la vittoria rispettivamente con Vicenza e Ascoli. Entrambe grazie a due rigori: Olivera per il Latina, Vantaggiato per il Livorno. Per i toscani significa una speranza … Flebile ma pur sempre una speranza. Per il Lanciano, invece, pareggio amaro con la Ternana: raggiunto, nonostante l’uomo in più, dal gol di Valjent al 95’. Ora la Virtus si giocherà la permanenza in B all’ultima giornata contro il Livorno all’Armando Picchi: uno spareggio anticipato insomma.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).