E il Crotone (quasi) in serie A

Tutti parlano del Leicester, della favola Leicester. Ed è anche giusto perché ciò che sta compiendo la squadra di mister Ranieri è un miracolo. Lo è già, irripetibile e unico. Ma volgendo lo sguardo verso la realtà nazionale un altro miracolo si sta realizzando. Investe una città del profondo sud dal nome duro e aspro di fondazione ellenica la cui origine vanta diverse leggende: Crotone.

crotone lapadula

Lapadula

L’anno scorso si salvò in casa all’ultima giornata e ora si trova a un punto dalla massima serie. Il Crotone di Ivan Juric ha sorpreso tutti conducendo una stagione magnifica e oscurando la favorita del campionato cadetto, il Cagliari di Rastelli. Ma soprattutto valorizzando giocatori come Budimir e il giovane promettente Ricci. Già ieri poteva essere promozione aritmetica ma la vittoria del Trapani sul Cesena ha rimandato la festa di una settimana. Il Crotone nel suo stadio, l’Ezio Scida, ha superato, dopo un inizio titubante, il Como, oramai quasi matematicamente retrocesso, per 2 a 0 con le reti del crotonese Modesto e del solito Budimir (il Vardy rossoblu). I pitagorici inoltre hanno approfittato del mezzo passo falso del Cagliari per allungare in classifica e consolidare il primo posto. I sardi, infatti, nonostante l’iniziale vantaggio dell’intramontabile Marco Sau, si sono smarriti e hanno subito la rimonta degli abruzzesi del Lanciano che hanno pareggiato poco dopo con Ferrari. Al Sant’Elia il triplice fischio è stato seguito da ulteriori fischi dei tifosi cagliaritani delusi per la mancata vittoria ma soprattutto per la striscia non troppo positiva conseguita dai rossoblu: nelle ultime 5 partite hanno raccolto solo 5 punti.

Mini campionato a parte, invece, quello che riguarda la zona play-off. Una vera e propria bolgia infernale che vede 7 squadre nel giro di 8 punti: Trapani, Pescara, Bari, Spezia, Cesena, Novara e Virtus Entella. Come abbiamo ricordato prima, il Trapani ha battuto nello scontro diretto il Cesena per 2 a 1 grazie ai gol di Barillà e al talentuoso 10 Petkovic. Vince in rimonta sul Brescia, invece, il Pescara di Oddo: prima capitan Memushaj, poi il solito Lapadula (altra bellissima sorpresa della B). Così anche lo Spezia vince e convince contro il Vicenza. Partita a senso unico, quella condotta dagli aquilotti che con un netto 3 a 0 superano i biancorossi. In rete Errasti, Canadjija e Acampora. Mentre si arresta al San Nicola, il Bari che non va oltre l’1-1 contro il Modena. Negli altri due campi l’Avellino stoppa l’emorragia di sconfitte agguantando un pareggio esterno, grazie all’incornata di Castaldo, contro la Pro Vercelli e l’Ascoli trova una vittoria lontana da casa, grazie alla doppietta dello scatenato Cacia, battendo la Ternana 3 a 1.

Chiuderanno la trentottesima giornata: Salernitana–Livorno, Latina–Virtus Entella e Novara–Perugia.

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).