Serie A : quanto equilibrio, Inter in fuga

La terza giornata di Serie A ci ha fatto subito capire che quest’anno abbiamo a che fare con un campionato decisamente equilibrato. Basta pensare, ad esempio, che tra sabato e domenica abbiamo avuto ben cinque pareggi, quattro dei quali terminati 2 a 2. Anche sugli altri campi però, dove la Roma, la Fiorentina, la Lazio e l’ Inter hanno ottenuto la vittoria, hanno dovuto affrontare squadre che gli hanno dato del filo da torcere fino all’ultimo secondo.

È proprio grazie a questo equilibrio che il derby milanese tra Inter e Milan quest’anno aveva un sapore speciale. A partire dalla cosiddetta ” sfida nella sfida” tra due allenatori, Mancini e Mihajlovic, che oltre alla profonda amicizia sono legati dall’ obiettivo comune di dover riportare la propria squadra nel calcio che conta. Una sfida vinta dal più esperto, il Mancio, o se vogliamo dal Presidente che ha speso più soldi. Già, perché non si può gridare a voce alta che l’ Inter abbia dominato l’incontro in quanto a occasioni da gol. Luiz Adriano nel primo tempo e Balotelli nel secondo, hanno creato più volte dei problemi alla difesa neroazzura, bilanciando i numerosi tentativi dell’Inter. La supremazia neroazzura però, è nata dalla padronanza e dalla personalità messa in campo dagli undici di Mancini, che fin dai primi minuti hanno dimostrato di lottare uniti per un obiettivo comune: mantenere il primo posto. E così è stato. Conta poco se il gol vittoria è nato da un colpo di classe di Guarin  ( ancora è valido il discorso fatto in precedenza sulle individualità ), ciò che al momento rende l’ Inter una squadra rocciosa e temibile anche per le “big”, è la forza del collettivo. Meno fortunato il Milan, sicuramente, ma la squadra di Mihajlovic dà ancora l’impressione di non aver assimilato pienamente i meccanismi dell’ allenatore. E farlo senza un vero playmaker sarà sempre più difficile.

A proposito di equilibrio tiriamo in ballo anche la Roma, che a Frosinone ha fatto molta fatica ad ottenere i tre punti. Garcia ha deciso di fare un po’ di turnover in vista della gara contro il Barcellona, ma sono stati proprio i sostituti ad andare più in difficoltà. Totti e Gervinho hanno sofferto molto gli spazi ridotti tra le maglie dei padroni di casa e l’atteggiamento aggressivo degli avversari stessi. E poi si sa, quando la Roma viene pressata alta non riesce mai ad esprimere il suo gioco. Il gol di Iago Falque prima della pausa ha regalato un sospiro di sollievo a Rudi Garcia che, in questo modo, nel secondo tempo ha potuto gestire il gioco e i cambi a suo piacimento (al suo, ma al nostro non tanto), trovando addirittura il secondo gol in contropiede. Una partita così, gli anni passati si sarebbe conclusa con un pareggio e di questi tempi, ciò che conta è il risultato.

Continua il periodo di crisi della Juventus, che ha ottenuto un solo punto in casa contro il Chievo Verona. La prima impressione che si ha, è che in questa squadra solo Dybala vede la porta. L’ attaccante argentino ha siglato nei minuti finali il gol del pareggio bianconero e, sotto il profilo realizzativo,  non sembra molto assistito dal resto dei compagni. L’ anno scorso infatti, sulla scia dei gol di Tevez, la Juventus si era rivelata una squadra in grado di mandare in rete tutti i giocatori, grazie alla sua manovra dinamica e coinvolgente. La Juve di quest’anno, per ora, di dinamico ha ben poco, e gli infortuni di Marchisio e Khedira di certo non hanno aiutato Massimiliano Allegri.

Per  vedere coralità e dinamismo, a volte bisogna spostare gli occhi verso il centro della classifica, perché sono proprio le squadre di quel livello a dare equilibrio al campionato, attraverso un calcio di buon livello e spesso persino emozionante. Parliamo, ad esempio, del 2 a 2 tra Verona e Torino, che dopo un monotono primo tempo, hanno sfoderato un botta e risposta impressionante nella seconda frazione di gioco. Stesso discorso tra Empoli e Napoli. Da un lato il nuovo Napoli di Sarri, dall’altro la sua ex squadra, che continua a proporre un calcio di livello guidata dalle magie di Saponara.

A proposito dei singoli, alla terza giornata di Serie A è arrivato il momento di fare qualche nome. Ieri hanno ritrovato il gol due bomber come Borriello e Matri, due giocatori che forse avrebbero meritato più spazio di quello che la carriera gli ha dato. Momento magico anche per il giovane centrocampista Baselli, che ha già segnato il terzo gol in campionato, e per Pinilla che, nonostante l’espulsione, ha segnato l’ennesimo gol in rovesciata. Insomma, quasi un marchio di fabbrica. Per concludere in bellezza, il calcio italiano sabato ha “festeggiato” il rientro di Giuseppe Rossi dal primo minuto. Un regalo per la Fiorentina, per l’ Italia e per il calcio in generale.

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Alex Marino