Serie A : l’importanza dei campioni

Le partite della seconda giornata di Serie A hanno evidenziato come, in un periodo in cui la piena condizione fisica non è stata raggiunta e le squadre ancora devono assorbire i nuovi cambiamenti tecnico-tattici, a fare la differenza siano le giocate individuali, quelle dei campioni.

Prendiamo subito l’esempio di Roma – Juventus, la gara che ha rubato la scena questa settimana. Fermo restando che la Roma abbia disputato una gara impeccabile dal punto di vista della prestazione di gruppo, dopo 80 minuti di assoluto dominio ha rischiato addirittura di far pareggiare gli avversari. Se questo non è accaduto, è anche grazie al gol vittoria di Edin Dzeko ( quando a Roma si parlava di veri bomber, i tifosi intendevano questo!), alla punizione di Pjanic e al miracolo di Szczesny nei minuti finali che, di fatto, ha salvato un risultato. Tutti pezzi di bravura individuali, che hanno trasformato la superlativa prestazione del gruppo in qualcosa di concreto: i tre punti. C’è infatti, chi parla di una vittoria di Sabatini, dato che tutti i nuovi acquisti si sono rivelati determinanti per battere la Juventus. In un certo senso, come dargli torto?

Male invece la Juventus. Non staremo nuovamente a ribadire con banalità che la perdita di Pirlo, Vidal e Tevez sia la causa di tutti i mali, però, tornando sulle individualità che al momento stanno facendo la differenza, in questo avvio di campionato forse è mancato proprio il colpo del campione, la zampata vincente che porta a casa la vittoria. In questo senso, Pogba è il primo a salire sul banco degli imputati, visto che gli si era chiesto di prendere in mano la squadra diventandone il leader assoluto e, invece, è stato uno dei primi a perdere le staffe all’ Olimpico, rischiando anche il cartellino rosso. Insomma, se il gruppo dimostra di avere al suo interno qualche crepa e i leader non si fanno trovare pronti, è possibile incassare due sconfitte nelle prime due gare, come mai era accaduto nella storia bianconera.

Anche a Milano le squadre di Mancini e Mihajlovic devono ancora ingranare. Eppure, l’ Inter è a punteggio pieno e il Milan ha ottenuto la prima vittoria stagionale. In entrambi i casi, nemmeno a dirlo, i nuovi acquisti hanno fatto la differenza. Tre gol in due partite per Jovetic, rinato dopo il suo approdo a Milano. In casa Milan invece, la vittoria è arrivata grazie alle giocate di Bacca e Luiz Adriano, i quali hanno rimediato alla sterile prestazione dei compagni di squadra. Anche Mihajlovic si è detto deluso dalla gara del gruppo, ma soddisfatto del suo nuovo tandem d’attacco.

Un’altra partita molto interessante è stata quella tra Napoli e Sampdoria. Quasi un’ora di ottimo calcio per la squadra di Sarri, arricchita, neanche a dirlo, dalla doppietta di Higuain. Poi sono riemersi i fantasmi del passato in fase difensiva. Ad approfittarne è stato Eder, altro elemento di spicco a cospetto di un buon collettivo, che ha risposto con altri due gol alla doppietta del Pipita.

Ottima anche la prestazione del Torino, che ha battuto in rimonta la Fiorentina grazie ai gol di Moretti, Quagliarella e Baselli. Tra i pazzi risultati di Serie A, balza all’occhio il sonoro 4 a 0 del Chievo sulla Lazio. Va detto che Meggiorini e Paloschi erano in stato di grazia, ma è anche vero che nella squadra di Pioli qualcosa non sta funzionando. Se per le altre squadre i nuovi acquisti si stanno rivelando determinanti fin da subito, la povera campagna acquisti della Lazio sta mettendo in serie  difficoltà la squadra di Pioli.

In ogni caso è ancora presto per gli allarmismi. Come si evince da questa analisi, in un contesto in cui le squadre devono ancora prendere forma, per ora sono soprattutto le giocate individuali a fare la differenza. Inoltre, la chiusura del calciomercato dopo che sono state disputate già  due giornate , di certo non aiuta gli allenatori ad iniziare la stagione a pieno ritmo. Quindi per ora è meglio godersi le strepitose giocate che vediamo sui campi, con Sassuolo e Chievo al primo posto e la Juventus ultima in classifica.

 

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Alex Marino