Serie A : l’ Inter sfodera le punte e cala il poker

Dopo le numerose vittorie di misura che avevano destato qualche dubbio sulle capacità offensive dell’ Inter, ieri sera contro il Frosinone è arrivata la prima goleada stagionale per la squadra di Mancini. Il risultato, oltre a dare qualche garanzia in più per quanto riguarda la qualità del gioco, è stato fondamentale per allungare le distanza dalle inseguitrici e guadagnare un primato il classifica più solido.

Roma e Fiorentina infatti, sono state fermate dal Bologna e dall’ Empoli, mentre il Napoli continua a tallonare le sue avversarie guidato dalla ditta del gol Insigne – Higuain e si prepara al sorpasso sui neroazzurri nello scontro diretto del prossimo turno di campionato.
Già, perché Inter e Napoli si giocheranno il primato arrivando al match nel loro miglior momento stagionale. Il Napoli ormai, ha assorbito gli insegnamenti di Sarri e grazie al talento dei suoi attaccanti, riesce a scardinare anche le difese più arroccate del campionato, come è successo ieri a Verona. Ciò non significa che la fase difensiva sia stata trascurata ed anzi, gli 8 gol subiti (uno solo in più dell’ Inter) testimoniano il gran lavoro di Sarri in tutte le situaziini di gioco.

A Mancini invece, veniva criticato l’ esatto opposto, perché il gioco espresso prima della gara contro il Frosinone era molto solido in fase difensiva ma un pochino sterile in avanti, specialmente in proporzione al grande potenziale offensivo dei suoi interpreti. La sosta per le nazionali però, ha suggerito al Mancio un modulo con un mediano in meno e pieno di giocatori fantasiosi con meno minuti sulle gambe. Un 4-2-3-1 con Biabiani, Jovetic, Ljajic e Icardi in campo dal primo minuto. Il risultato è stato devastante: un gol per Biabiany e Icardi, due assist per Ljajic e uno per Jovetic.
Se contro il Frosinone Mancini si è affidato ai suoi giocatori più tecnici, la Roma non ha potuto fare lo stesso contro il Bologna a causa di un campo ai limiti del praticabile. Come ha detto lo stesso Rudi Garcia, il campo ha costretto le due squadre a “spingere la palla avanti” impedendo ai giallorossi fare gioco con la solita qualità. Ne è uscita fuori una partita in cui un Bologna esaltato dalla situazione è riuscito a passare in vantaggio, prima che i tre rigori portassero il risultato sul 2 a 2. Nonostante il terreno di gioco fornisca una valida giustificazione, la Roma ha nuovamente incassato una rimonta, dimostrando di non avere ancora una maturità tale da poter gestire il vantaggio con serenità. E, beffa delle beffe, a siglare il gol del pareggio è stato proprio l’ ex attaccante giallorosso Mattia Destro che ha affettuosamente esultato come se fosse una finale dei Mondiali ( incassando un giallo che gli farà saltare il prossimo turno).

La Fiorentina invece non ha scuse e, con la complicità di un turnover che nel corso della partita si è dimostrato esagerato, ha regalato un tempo all’ Empoli, durante il quale si è portata sul 2 a 0 con tanto di rigore negato che avrebbe messo i viola KO. La scelta di mettere Kalinic nel secondo tempo ha parzialmente cancellato gli azzardi di mister Sousa di lasciarlo in panchina a inizio gara. La doppietta dell’ attaccante croato ha portato la Fiorentina sul 2 a 2 e, inoltre, lo consacra come uno delle rivelazioni di questo campionato.
Attenzione anche alla Juventus, perché con la vittoria ai danni del Milan ha accorciato ulteriormente le distanze che la dividono dalla zona Champions. La squadra di Allegri sta trovando continuità nonostante il suo gioco non brillantissimo, e rischia di diventare il vero spauracchio per le squadre che finora si sono spartite la torta in sua assenza.

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Alex Marino