Serie A, tutti ai piedi di Juventus e Napoli

Alla sesta giornata di Serie A, la considerazione da fare è una sola: Juventus e Napoli hanno un altro passo. Non importa se quella contro il Palermo non è stata la Juventus migliore della stagione. Quello che conta è che le altre grandi squadre non si stanno dimostrando all’altezza dei Campioni d’Italia, tantomeno dell’ottimo Napoli di Sarri, che al momento non sembra avvertire troppo l’assenza di Higuain.

Le cosiddette “grandi squadre” che ci piacerebbe vedere in lotta con Juventus e Napoli per i primi posti sono la Roma, l’Inter, il Milan e la Fiorentina. Cosa hanno in comune? Che, nel corso della sesta giornata di Serie A, nessuna di loro è riuscita a vincere. Montella e Sousa hanno la piccola giustificazione di aver giocato l’uno contro l’altro in quello che era considerato uno scontro diretto, non si sa bene per quale competizione (Champions? Europa League?), ma era pur sempre un duello, tra l’altro ben giocato da entrambe le squadre.

La Roma, invece, non ha alcuna scusante. Per una squadra che teoricamente ambisce ai primi posti, la sfida contro i granata non dovrebbe costituire una grande difficoltà. Invece, a Torino, la squadra di Spalletti ha incassato una sconfitta pesantissima da assorbire, sia sotto il profilo della classifica che, soprattutto, dal punto di vista mentale. L’allenatore giallorosso infatti ha individuato il problema della squadra senza troppi giri di parole: ci sono delle menti deboli, delle menti un po’ malate, che subiscono negativamente i momenti chiave della partita.

Momenti che il Torino, nel 3-1 contro i giallorossi, è riuscita a sfruttare a suo favore: il “Gallo” Belotti ha trasformato l’incerta difesa romanista nel suo pollaio preferito e, tanto per cambiare, Iago Falque ha colto al balzo l’occasione per prendersi una rivincita contro la sua ex squadra, segnando una doppietta. Mihajlovic ha sintetizzato benissimo la grande prestazione del Torino: “in campo ho visto 11 tori”.

Anche in casa Inter il rammarico di aver perso una buona occasione di infastidire Juventus e Napoli si può toccare con mano. Dal pareggio contro il Bologna, infatti, sono emersi dei parametri da prendere in considerazione. Primo fra tutti, l’episodio della sostituzione di Kondogbia dopo appena 28 minuti. Schierato titolare a causa del forfait di Joao Mario, il francese ha sbagliato completamente l’approccio alla partita. E queste cose, Frank De Boer, non le permette. Nonostante lo svantaggio infatti, De Boer ha inserito Gnoukouri al posto di Kondogbia, migliorando le sorti del match. Non a caso, dopo pochi minuti è arrivato il gol di Perisic con una splendida volèe.

Da segnalare, inoltre, il debutto in Serie A di Gabriel Barbosa e la clamorosa occasione fallita da Ranocchia nel finale, che aveva rischiato di regalare un’altra vittoria ai neroazzurri. Piccoli episodi che lasciano qualche bagliore di speranza in vista delle prossime partite. L’impressione è che, con un allenatore che non guarda in faccia a nessuno come De Boer, questa squadra possa aspirare a un miglioramento più veloce rispetto a quello delle altre rivali.

Un cambiamento di cui avrebbe bisogno anche la Roma che in poche partite è riuscita a perdere il passo nei confronti di Juventus e Napoli. Le cosiddette “grandi squadre” stanno diventando sempre più piccole, per la gioia di Sarri e Allegri.

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Alex Marino