Serie A : il Torino disarma Benitez

Continua lo strabiliante cammino del Torino di Ventura. Dopo l’ eroico passaggio agli ottavi di Europa League infatti, contro il Napoli è arrivato anche il dodicesimo risultato utile consecutivo in Serie A. L’eroe di questa straordinaria impresa si chiama Gamil Glik, un’ arma micidiale nell’ arsenale di Ventura considerando che quello di ieri sera è stato il sesto gol in campionato. Con un colpo solo, il Torino ha sorpassato in classifica le due milanesi ed ha infranto il sogno partenopeo di agganciare la Roma al secondo posto. Ma quali sono i segreti del Torino? In primo luogo, il Toro è una squadra le cui individualità vengono troppo spesso sottovalutate. Giocatori come Darmian, El Kaddouri e lo stesso Glik infatti,  farebbero comodo anche alle squadre di prima fascia del calcio italiano. Il primo dei tre, già nel giro della Nazionale, gioca indifferentemente a destra e a sinistra ed è oro colato in un epoca in cui trovare terzini di alto livello diventa sempre più complicato. El Kaddouri invece è un centrocampista molto valido tecnicamente ma che, al tempo stesso, non si sottrae dal lavoro sporco. La sua personalità e la sua capacità di fraseggiare con i compagni, ad esempio, si sposerebbe benissimo con il gioco della Fiorentina di Montella. E cosa dire di Capitan Glik? Con i suoi ventisette anni appena compiuti, il  solido difensore polacco è capace di rendersi pericoloso anche nell’ area di rigore avversaria ed è pronto per il salto di qualità. Per fisico,  carisma e  vena realizzativa, ricorda vagamente il Benatia che giocava ad Udine, entrato inaspettatamente nel tempio dei migliori difensori d’ Europa a suon di milioni qualche anno più tardi. Attualmente il paragone non regge, ma tanto per farsi un’ idea, Gamil Glik in questo momento sarebbe titolare sia nella Roma che nel Napoli, seconda e terza forza del campionato.

L’ altro punto di forza del Torino è lo spirito di sacrificio che Ventura infonde in ogni suo giocatore. Le sue squadre sono sempre state combattive e al loro interno non hanno mai lasciato spazio alle cosiddette “prime donne”. Da Alessio Cerci e Ciro Immobile a Maxi Lopez e Quagliarella, la morale infatti non è mai cambiata,  l’ unico imperativo è sempre stato quello di non sottrarsi dalla lotta. Nell’ undici titolare di Ventura sono tutti uguali e la squadra lo sta ripagando nel migliore dei modi.

Se a Torino il gruppo è in piena sintonia con l’ allenatore, tra il Napoli e Benitez è tornato a suonare il campanello di allarme a causa dei toni rinunciatari durante l’ intervista di ieri sera dopo l’ amara sconfitta contro il Torino. Benitez ieri sera ha ribadito più volte di essere stanco, senza mai entrare troppo nel dettaglio. “Non mi è piaciuto il primo tempo, non mi sono piaciuti alcuni episodi” ha dichiarato l’ allenatore del Napoli, forse riferendosi anche ai due episodi secondo lui giudicati male dal direttore di gara (fallo di mano in area di Moretti non sanzionato e il secondo giallo risparmiato a Quagliarella). In ogni caso, i toni di Benitez non sono piaciuti all’ opinione pubblica e lasciano spazio alla fantasia di molti che già ipotizzano un divorzio a fine stagione. L’ unica cosa certa, è che il Napoli ieri sera ha perso la grande opportunità di agganciare la Roma, restando così a tre punti dai giallorossi. Un pensiero in meno per Rudi Garcia che ora ha come unico obiettivo la vittoria contro la Juventus, in modo da mettersi 6 punti alle spalle riaprendo a tutti gli effetti la difficilissima sfida scudetto.

Tra le cinque italiane che giovedì hanno rinvigorito l’ orgoglio del calcio italiano in Europa League, l’ altra squadra ad aver brillato anche in campionato è stata la Fiorentina. La squadra di Montella continua a stupire, specialmente per la sua crescita in fase difensiva che l’ ha portata ad essere la terza miglior difesa dopo Juventus e Roma. L’ altro elemento di spicco nella compagine viola è senz’ altro il nuovo acquisto Salah. Quello contro l’ Inter è stato il terzo gol consecutivo in campionato e testimonia la capacità dell’ egiziano di inserirsi alla perfezione nei meccanismi di Montella. Un punto sopra la Fiorentina, anche la Lazio di Piola si gode il suo periodo di forma, trascinata da Felipe Anderson durante la vittoria contro il Sassuolo.

Dopo i risultati del weekend però, gli occhi ora sono inevitabilmente puntati sul “Monday Night” che mette faccia a faccia Roma e Juventus. Un duello che per una moltitudine di motivi divide l’ Italia in due grandi fazioni e che rischia di porre la parola “fine” sul campionato italiano.

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Alex Marino