Higuain e Di Francesco: i nuovi mostri

Higuain e Di Francesco sono sicuramente gli eroi di questo finale di campionato. Il primo ha appena distrutto il record di gol segnati in una stagione; il secondo, invece, è riuscito a portare il Sassuolo al sesto posto, risultato che rende possibile la qualificazione in Europa League. Tutto dipende dalla finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan: se il 21 Maggio i rossoneri non batteranno i Campioni d’Italia, la squadra di Brocchi perderà ogni chance di giocare nelle competizioni europee per la gioia del Sassuolo che si qualificherà ai preliminari.

Un risultato assolutamente inaspettato, quello della squadra di Eusebio Di Francesco che quest’anno si era dovuta privare del suo attaccante titolare, Simone Zaza, approdato alla Juventus in estate. Ma non è tutto, perché l’altro pezzo da novanta del tridente neroverde, Domenico Berardi, andato in doppia cifra nelle sue prime due stagioni in Serie A, quest’anno invece non è riuscito ad assicurare lo stesso rendimento per via degli infortuni e, inoltre, per qualche “colpo di testa” di troppo.

Insomma, con certe defezioni, Eusebio Di Francesco quest’anno è stato costretto a reinventare quella macchina da guerra chiamata “Sassuolo” che negli anni scorsi, con modestia, spesso ha dato filo da torcere a squadre di primo livello come la Roma o la stessa Juventus. L’allenatore del Sassuolo quest’anno è ripartito dalla difesa, o meglio, da una grande organizzazione difensiva che nel calcio moderno significa partecipazione attiva alla fase di non possesso di tutta la squadra, mettendoci corsa, cuore e rigore tattico. Il lavoro di Di Francesco si è tradotta nei 40 gol stagionali subiti: quarta miglior difesa del campionato.

Per quanto riguarda i gol fatti, invece, data l’assenza di Simone Zaza, la squadra si è semplicemente suddivisa il bottino: Defrel risulta essere l’attaccante più prolifico con appena 8 reti stagionali. Questo è il frutto dello spirito di squadra che Di Francesco ha trasmesso ai suoi giocatori, i quali hanno saputo svincolarsi dal talento dei singoli per ottenere qualcosa di più grande: la forza del gruppo.

L’ultima giornata di campionato, però, oltre a innalzare Eusebio Di Francesco nell’Olimpo dei grandi allenatori italiani, ha sancito anche il verdetto relativo al secondo posto. Come previsto, infatti, il Napoli si è aggiudicato l’accesso diretto in Champions League ai danni dell’ottima Roma Spallettiana grazie ai 36 gol stagionali di Gonzalo Higuain. Il Pipita con la tripletta inflitta al Frosinone ha battuto il precedente record di Nordhal entrando definitivamente nella storia del calcio italiano.

Una stagione così finora si era vista soltanto negli altri campionati e nei videogame manageriali di qualche anno fa: 36 gol in 35 partite, segnati nel Paese patria della tattica, del difensivismo e del contropiede. Meglio di lui, infatti, in Europa hanno fatto solo Suarez (40 gol!) e Ibrahimovic, ma considerando i rispettivi campionati è legittimo affermare che il paragone non regge. In Italia il secondo marcatore è Dybala a quota 19 gol, Toni e Icardi insieme (i capocannonieri dello scorso anno) arrivano soltanto a 22 gol. Insomma, di numeri che testimoniano l’eccellenza realizzativa di Higuain se ne trovano in abbondanza. Peccato per la scarpa d’oro (Suarez al primo posto con 80 punti) e per quella sfuriata all’arbitro Irrati: se Higuain avesse giocato le 3 partite in cui era squalificato, magari avrebbe ottenuto un altro meritatissimo premio.

La nuova missione del Napoli e del calcio italiano adesso consiste nel tenere questi fuoriclasse nel nostro campionato. Per Higuain già si ipotizza un rinnovo contrattuale con un ingaggio che potrebbe aggirarsi attorno ai 7 milioni di euro l’anno. Si parla anche di una riduzione della clausola rescissoria che, attualmente, tocca i 98 milioni di euro. Fissandola attorno ai 60 milioni, invece, Higuain potrebbe sentirsi più libero di scegliere – eventualmente – se rimanere a Napoli o approdare in una delle altre squadre che saranno disposte a spendere tale cifra. Potrebbe essere un buon compromesso per vedere Higuain in Serie A anche il prossimo anno. Perché nel nostro calcio servono persone così, come Higuain e Di Francesco: i nuovi mostri del calcio italiano.

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Alex Marino