Sci alpino: per la Brignone inizio col botto

Federica Brignone vince il gigante di Soelden, primo appuntamento della stagione di Coppa del Mondo di sci alpino. Così inizia la stagione 2015-2016. L’azzurra si aggiudica la prima gara in carriera dopo una serie di sette podi ed un argento ai mondiali di Garmisch nel 2011. La vittoria di Federica è sorprendente dato che in un’intervista di pochi giorni fa aveva detto di non essere sicurissima di sè: una parte degli allenamenti in previsione della gara erano saltati causa maltempo.

Invece la Brignone si è presentata alla gara di ieri esattamente come aveva fatto nel 2011 quando sul muro del ghiacciaio Rettenbach aveva seminato le rivali impartendo distacchi di oltre 2 secondi in una frazione di pista. In quel frangente dopo aver impressionato nella prima manche uscì nella seconda buttando tutto alle ortiche, ieri invece è riuscita a confermarsi. Sul ghiaccio e con pendii da brivido, su una delle piste più difficili del circuito Fede è fortissima, lo è da sempre, come lo era già anni fa, da giovanissima.
Ma non c’è stata solo la Brignone; nella gara di ieri infatti le italiane sono andate benissimo. Irene Curtoni è finita nona, poi via via troviamo Nadia Fanchini, Manu Moelgg, poi la Curtoni piccola e infine Sofia Goggia che chiude il plotone delle italiane finendo in sedicesima posizione. La Goggia è tornata dopo un duplice infortunio che le ha fatto saltare due stagioni e con il risultato di ieri coglie il suo miglior piazzamento in gigante…non vediamo l’ora di rivederla in pista nelle discipline veloci, a partire da Lake Louise dove si fece male nel 2013.

Alle spalle di Federica sono finite tutte le favorite della disciplina: sul podio finiscono Shiffrin e Weirather con Lara Gut in quarta posizione, Tessa Worley quinta e la Rebensburg sesta. Insomma le grandi non mollano e le suddette sono tra le favorite per conquista della sfera di cristallo. La stagione infatti vede lo sci alpino al femminile orfano di tutte le atlete che ne sono state le protagoniste delle passate stagioni. La Vonn ieri era a Soelden ma non ha gareggiato visto che l’ennesimo infortunio degli ultjmi tempi (questa volta una caviglia) ne sta rallentando il rientro, che pare comunque imminente. Tina Maze alla tenera età di 32 anni ha deciso di concedersi un anno sabbatico….chissà se e quando rornerà e con quali prospettive, ieri era al parterre d’arrivo tranquilla e sorridente. Anna Fenninger ha ceduto, e lo scriviamo con la morte nel cuore. La vincitrice delle ultime due edizioni della Coppa del Mondo si è gravemente infortunata mercoledì negli allenamenti pre gara. L’elenco delle lesioni subite dal ginocchio sinistro dell’austriaca sono sconcertanti. Per lei stagione finita, se ne riparla l’anno prossimo con tanti se e tanti ma. Perdiamo colei che potrebbe essere considerata un po’ come la Federer dello sci, elegante come una ballerina anche quando è inclinata come una motociclista a delle velocità a cui la maggior parte delle persone non è capace nemmeno di guidare una macchina. Ci associamo al lutto che inevitabilmente ha colpito gli austriaci già orfani di Zettel ed Hosp che hanno appeso gli sci al chiodo.
Ed è questo ciò che caratterizzerà la presente stagione: con tutte queste assenze chi vincerà? Shiffrin forte delle sue prestazioni in slalom e in gigante ? O sarà l’anno di una tra la Weirather e la Gut ? Oppure la Vonn tornerà in versione Vonnder Woman e spazzerà la concorrenza?
Per il momento partiamo con l’assolo di Federica Brignone sul Rettenbach e buon divertimento.

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Francesco Corrado