Rugby Sei Nazioni: la Francia c’est super!

Al contrario della prima partita, quella con il Galles, ieri l’Italia è partita a rilento ma per i primi 25 minuti è riuscita, comunque, a difendere e a tenere testa a una squadra come la Francia che, si sa, è una delle più forti di questo torneo. Dopo il punteggio iniziale di 3 a 3, però, i padroni di casa hanno preso il via e gli azzurri non hanno fatto altro che difendere a muso duro. Il risultato finale porta una grave sconfitta: 30 – 10, grazie alla meta finale azzurra che non è servita a molto, non è certo un bel punteggio.
“Il risultato è pesante, ma fino alla fine abbiamo cercato di tenere il possesso e di lottare. Purtroppo i primi 10-15 minuti del secondo tempo ci hanno penalizzato dando quella sicurezza alla Francia che non aveva nel primo tempo. Abbiamo pagato qualche indecisione in difesa e qualche intercetto in attacco che certamente potevamo evitare.” Queste sono le parole del capitano, Sergio Parisse. {ads1} La meta di Iannone? Abbiamo mostrato di tenere bene il pallone ma questo non basta anche se dà valore ad una partita che abbiamo perso nei primi 15′ della ripresa. Quell’inizio di secondo tempo ci rode. Abbiamo preso una lezione contro una grande squadra contro il quale non puoi giocare neanche cinque minuti senza mantenere la massima concentrazione”. (ndr. Intervista a cura della Gazzetta dello Sport).
Parole sante, giustamente. Tre mete in 13 minuti non è cosa da poco. Si sono lanciati, infatti, Picamoles, Fofana e, infine, Bonneval. Noi abbiamo sbagliato due punizioni, cosa che non ci potevamo permettere data la fatica nel conquistarle. Come se non bastasse, sono saltati fuori anche due cartellini rossi: Rizzo e Slimani fuori. In questi quindici giorni di “pausa”, in vista della partita all’Olimpico a Roma contro la Scozia, gli azzurri di Brunel devono darci dentro. La nostra prossima avversaria, invece, ha perso 0 a 20, soccombendo davvero agli inglesi. Cuore e testa in frantumi, anche la Scozia sentirà il bisogno, quindi, di riscattarsi. Ne vedremo delle belle!

 

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Flavia Capoano

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