Rugby: grande partenza per il Sei Nazioni

Una partita che, nonostante il punteggio finale – 23 a 15 – è stata colma e piena di opportunità per la squadra italiana. Un po’ di sfortuna, come quei pali non centrati, quel palo che neanche altre mille volte si riuscirebbe a prendere, quel calcio un po’ troppo in avanti e quella meta – mano non data, ma anche tanta disciplina e grinta, si è vista ieri in quello stadio. L’Italia è tornata, e possiamo dire che i miglioramenti ci sono stati. L’attacco c’era, la difesa c’era, i passaggi ci sono stati e le tattiche di gioco, le formazioni, gli schemi, per una volta si sono visti e hanno dato il giusto risultato. Il Galles, dalla sua, ha giocato bene, come sa fare e come ha sempre fatto. Ha saputo difendere e fare muro quando doveva. È riuscito a trovare più “scorciatoie” di noi e ha calciato meglio le punizioni, quei pali non erano così nemici come i nostri a quanto pare. {ads1}
L’Italrugby di Brunel, però, può ritenersi soddisfatta. Il capitano, Sergio Parise, è riuscito a tenere compatta e unita la squadra, ha saputo comandarla nei momenti giusti. Castrogiovanni ha spinto quando poteva e dove doveva farlo. Campagnaro, man of the match, segna una doppietta che fa subito storia e intercetta una palla che non era certo facile, schizzando per il campo, da solo. Allan, il “piccolo” del campo, ha comunque giocato bene, nonostante quei due errori che ci avrebbero tenuto in partita fino alla fine. Bortolami, Rizzo e Bergamasco non hanno mai sbagliato una posizione. Insomma, l’Italia c’era e si è vista. La sconfitta c’è stata, ma era pur sempre il Galles, e non poteva partire in altro modo.

 

Quello che deve far tremate la squadra è il risultato della partita successiva, Francia – Inghilterra, finita 26 a 24 grazie al punto finale dei francesi. Un primo tempo dominato dalla squadra di casa ha fatto piegare gli inglesi, andando negli spogliatoi sotto di 8 punti, punti che hanno, però, riconquistato dopo, anche se non è stato abbastanza. Comunque, nessuna lacrima perché si è saputa difendere e ha saputo tenere testa in quella che è stata la “lotta fra titani” allo Stade de France. E sarà proprio su questo sfondo che, domenica, l’Italia dovrà cercare di battere Les Français.

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Flavia Capoano

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