Roma show in Champions

in difesa sono riusciti a bloccare la vecchia signora per tutto il primo tempo e parte del secondo. Ma l’assalto della Juve nella ripresa ottiene il risultato sperato grazie alla doppietta di un Carlitos Tevez in gran spolvero. Prima una bellissima triangolazione con Asamoah che restituisce la palla di tacco a l’argentino che sigla il gol del vantaggio. La seconda rete arriva direttamente da calcio piazzato con un gran tiro a girare sul palo del portiere. La sofferenza di una squadra italiana al cospetto di un team del nord europa in questi periodi dell’anno è abbastanza normale ed ovvia vista la differenza di preparazione tra le compagini. Quindi dato che questi risultati vanno presi per quello che sono la “vecchia signora” per il momento si candida al superamento della fase a gironi, anche approfittando del passo falso dell’Atletico Madrid al cospetto dei greci dell’Olimpiakos, mai domi per tradizione. Dopo il successo della Juve, la giornata di martedì è stata ricca di soddisfazioni per altri azzurri impegnati in coppa a partire da Balotelli che segna un gol che risulterà essenziale per la vittoria del Liverpool tanto quanto il disgraziato regalo dell’arbitro che concede un comico rigore ai Reds proprio allo scadere del tempo regolamentare.{ads1} Ma il vero exploit (soprattutto per chi di calcio è a digiuno) è stato quello di Immobile che ha realizzato a Dortmund un gol alla Immobile: cinquanta metri palla al piede e portiere seduto con tiro ad incrociare sul secondo palo, bello e concreto il napoletano trapiantato in Germania. La riflessione che viene spontanea riguarda la Juventus che di Ciro era proprietaria, che ne ha ceduto metà del cartellino al Toro per un tozzo di pane per investire su gente come Bendtner: forse il club piemontese ha perso in lungimiranza ultimamente considerando che contemporaneamente pretendeva di comprare Verrati, che a Torino sarebbe andato anche a piedi, praticamente senza pagarlo, proponendo scambi con giocatori sconusciuti all’epoca e rimasti ancor oggi tali. Parliamo di calciatori le cui quotazioni stanno salendo vertiginosamente e saranno a breve proibitivi per i club nostrani.

Ma il vero show è stato quello messo in scena all’Olimpico di Roma da Totti e co. contro il malcapitato CSKA di Mosca. Gli uomini di Garcia hanno disputato un garone non solo alla luce del netto risultato (5-1) con cui si è conclusa la partita ma per la qualità generale del gioco mostrata oltre che dei singoli. Certo di piedi buoni i giallorossi sono pieni, ma comunque farli girare così bene come sta facendo il tecnico francese pure un’impresa è. La Roma è stata davvero forte sia in fase di possesso e propositiva che in fase di rimessa col contropiede. Il tiki taka dei capitolini è sembrato buono non solo per gestire la palla e nasconderla agli avversari ma soprattutto in fase di realizzazione grazie ad una grande concretezza ed afficacia delle azioni. Ovviamente concedere spazi a questa gente è una specie di suicidio che infatti i russi hanno pagato caro e subito visto che il primo tempo si è concluso col pesante passivo di 4-0 e solo in un caso i moscoviti si sono resi davvero pericolosi al cospetto di De Sanctis. Jervinho ha seganto due gol, Florenzi ha costretto Ignashevic all’autorete, Maicon ha realizzato a sua volta un gol grazie ad un tiro violentissimo che ha “bucato” le mani del non incolpevole Akifeev, ma soprattutto nella Roma hanno giocato alla grande anche i nuovi innesti. Iturbe è andato in gol anche se è uscito dal campo infortunato, Keita è stato un gigante e Manolas al centro della difesa ha fatto vedere cose davvero interessanti ed è già diventato un idolo nella capitale. Insomma, l’inizio delle italiane è stato bello e promettente e anche se la strada, lo sappiamo, è davvero dura lo è anche per gli altri quindi staremo a vedere cosa succederà tra due settimane: il 30 settembre la Roma andrà a Manchester sponda Citizen mentre il giorno dopo i torinesi andranno al vicente Calderòn ad affrontare l’armata di Simeone e se avremo delle conferme anche in questi match allora è lecito per i tifosi iniziare a sognare la qualificazione e pure qualcosa in più.

 

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Francesco Corrado

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