Roma – Napoli: Pjanic purga Benitez

All’Olimpico si è da poco conclusa l’attesissima gara tra Roma e Napoli, con la vittoria dei giallorossi per una rete a zero. Continua a respirarsi aria serena dopo l’amata e rincorsa boccata contro il Cesena.

Gli undici di Garcia sembrano aver ritrovato il giusto ritmo, partono subito dimostrando una grande intensità di gioco e soprattutto spirito di squadra. Sarà la voglia di rivalsa per un’andata poco gloriosa e forse un po’ di carattere che la Roma ritrova dopo tutte le varie polemiche, ecco che oggi finalmente vediamo un po’ di piglio, finalmente sono gli avversari a doverci rincorrere, finalmente arrivano altri 3 punti.

Il Napoli sembra soffrire quasi tutto il primo tempo, Mertens e De Guzman non sono poi così pericolosi, per un De Sanctis più che reattivo. Non passa mezz’ora di gioco e al 25 ‘ arriva il goal vittoria di Pjanic, servito ad hoc da Florenzi, il romanista, non si sente più in difetto ed esulta con un gesto di stizza verso chi finora l’ha sempre attaccato, e non senza motivo. C’è da sottolineare che per la Roma, spesso è il centrocampo a concretizzare, nelle ultime gare le punte difficilmente risolvono.

Callejon potrebbe riportare la parità ma cade in letargo e spreca davanti a De Sanctis. La ripresa vede la squadra di Benitez più motivata, la Roma per i primi 20 minuti viene letteralmente schiacciata, i padroni del campo sono solo gli azzurri.

Il francese allora fa dei cambi: esce Pjanic per Paredes, ed entra Yanga-Mbiwa su Holebas, sposta Torosidis a sinistra e Florenzi scende a destra. Poco dopo tocca proprio al centrocampista  uscire, l’ingresso è tutto per il tanto atteso e prestante Ibarbo, che pur non segnando , certo non delude.

Migliore in campo è assolutamente l’ex del Napoli Morgan, irriconoscibile in quanto a sicurezza e ricettività, oggi tra i pali vince e convince, di più dopo una super parata sul tiro alto di Gabbiadini. Ancora un po’ d’ ombra per Ljajic e De Rossi; qualche svista per Rizzoli, che non si accorge dei reiterati interventi fallosi di Maggio su Iturbe.

Ma quello che conta sono i tre punti, che allungano il gap su quelli di Benitez, avvicinano la Champion, rafforzano l’orgoglio e la convinzione per la Roma mentre il Napoli se ne torna a casa mesto mesto, giusto in tempo per il casatiello.

A lasciare l’amaro in bocca è qualcos’altro; il clima, oltre a essere quello tipico da stadio è ben diverso, ormai dal 3 maggio scorso, quando ad affrontarsi sono la squadra capitolina e quella partenopea, non c’è più solo la competizione tra club e tifosi, è triste pensarlo ma pare vada in scena il derby DE FALCHI-ESPOSITO. In curva compaiono diversi striscioni di critica verso Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito: “Che cosa triste, lucri sul funerale con libri e interviste”; e ancora di stima per la mamma di De Falchi, vittima anche lui di un calcio malato “C’è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità. Signora De Falchi onore a te”.

C’è chi reagisce ad un dolore con il silenzio, chi lo fa con rumore, con tanto rumore, per lanciare messaggi, per ricordare, o semplicemente per non ascoltare il silenzio di un vuoto incolmabile, un vuoto difficile da comprendere, che nessuno, però, dovrebbe arrogarsi il diritto così manifesto di sindacare.

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melania fusco

Classe 1982, romana e romanista doc, "fresco" avvocato con la grande passione per la scrittura e l'animo umano. "La penna è il mio pennello e realizzerò grandi opere di libertà".