Roma inarrestabile: annichilito Mazzarri

Ci sono partite che rivelano il proprio andamento da alcuni piccoli segnali, dai quali si può scorgere con netto anticipo l’esito finale. Ieri sera,a Milano, c’è stata senz’altro una di quelle partite. Quando Pjanic si prende gioco degli avversari al primo pallone toccato, o quando Balzaretti innesca un contropiede con un colpo di tacco usando il piede destro, si ha la percezione che niente possa andare storto a quella squadra, in quella partita. E per la gioia di Rudi Garcia, o per il rammarico di mister Mazzarri, quella squadra ieri sera è stata la Roma. Sono stati proprio quei segnali che hanno marcato la differenza tra le due squadre, quel divario che c’è, ad esempio, tra un tiro di Totti, che va a finire all’angolino al 18′, e uno di Guarin subito dopo, che si schianta sul palo. E visto che l’allenatore dell’Inter ci teneva tanto a sottolinearlo: ebbene si, era il primo tiro del Capitano giallorosso.{ads1} Ma un 3-0 inflitto nella prima frazione di gioco, non si può attribuire né alla fortuna di un tiro, né alla terna arbitrale, che ha concesso un rigore al limite o poco più per il secondo gol ai giallorossi, né tantomeno all’Inter stessa, che effettivamente ha giocato con determinazione fino all’ultimo minuto. Il primo tempo schiacciante della Roma, è stato frutto di una netta superiorità tattica, tecnica e fisica. Il 4-3-3 di Rudi Garcia è spietato, con la sua attitudine di difendersi “a testuggine” e di attaccare in maniera organizzata ed efficace, non ha avuto alcuna difficoltà contro la difesa a tre interista, costretta a cambiare nella ripresa. Sotto l’aspetto atletico, inutile sottolineare la supremazia giallorossa, lo è ancor di più evidenziare la velocità sovrumana di Gervinho, ma se anche giocatori come De Rossi o Pjanic, non proprio dei velocisti, sembravano avere una marcia in più rispetto ai neroazzurri, la partita non poteva avere un esito diverso. Per quanto riguarda la superiorità tecnica, parla il campo, parlano i numeri, parla una Roma che va in porta quando vuole, e lo fa con lo stile delle grandi squadre. Settima vittoria in sette partite, la banda Garcia torna a casa, e guarderà le inseguitrici dall’alto. Ben diverse erano le ambizioni dell’altro match di anticipo, che ha visto l’Atalanta battere un buon Chievo per 1-0, grazie ad un notevole colpo al volo di Morales nel secondo tempo. Si è detto felice Colantuono, per la continuità della squadra dopo la vittoria del turno precedente, ma anche Sonnino esce a testa alta da questa sconfitta, dichiarando di aver fatto i complimenti ai suoi ragazzi a fine partita. Mentre lassù, la Roma, lascia tutti senza parole.

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Alex Marino

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