Roma da favola, Inter e Fiorentina ancora in testa

In cima alla classifica, i risultati di ieri non hanno stravolto la classifica, ma forniscono ugualmente chiavi di lettura interessanti. La Roma ha stravinto il derby capitolino annichilendo la Lazio di fronte a due curve praticamente vuote; l’ Inter ha inanellato il settimo 1 a 0 in dodici partite, risultato machiavellico da un lato e striminzito dall’altro; la Fiorentina e il Napoli stanno continuando ad offrire un calcio entusiasmante e producente, tutto il contrario del Milan, fermato da un apatico 0 a 0 contro l’ Atalanta.

Se le vittorie dell’ Inter e della Fiorentina  potevano essere più o meno prevedibili, il risultato del derby è notoriamente più difficile da pronosticare, perché oltre allo spessore tecnico subentrano forze oscure ed arcane in grado di sovvertire i pronostici. Forze che sicuramente ieri sono mancate alla squadra di Pioli, assolutamente in balia delle furie giallorosse che, ultimamente, danno vita a partite pazzesche. Dopo pochi minuti di grande confusione, la Roma è riuscita a mettere subito in ordine le cose con il gol di Dzeko dagli undici metri. Il fallo sembra essere avvenuto fuori area, ma l’ impressione che la Lazio non avrebbe mai potuto vincere quella partita era più che evidente, visto che l’ unico brivido di Szczesny è arrivato con la traversa di Felipe Anderson. Il secondo gol della Roma segnato da Gervinho è il semplice corollario della disparità tecnica e atletica tra le due squadre. La Roma torna a casa con la consapevolezza di avere delle seconde linee di lusso per la Serie A, visto che le prestazioni di Vainquer, Iago Falque e Torosidis non hanno fatto sentire troppo la nostalgia di colossi come De Rossi, Pjanic e Maicon. C’è preoccupazione per l’ infortunio di Salah , per il quale è previsto, in via del tutto indicativa, uno stop di 4-6 settimane almeno. Il primo posto, nonostante l’ ottima vittoria contro la Lazio, resta ad un solo punto di distanza, ma considerando il saldo molto più che positivo sugli scontri diretti (già battuti Juventus, Fiorentina e Lazio) c’è tutto il tempo per recuperare un gap che, sul campo, proprio non si vede.

Mentre la Roma macina gol sul terreno di gioco, l’ Inter si porta avanti a colpi di 1 a 0. Ieri a farne le spese è stato il Torino, che come è già accaduto per le altre squadre si è scontrato con la corazzata neroazzurra tutta muscoli e poca fantasia. Se a questa particolare attitudine ci aggiungiamo un Handanovic in grande forma e qualche sporadico colpo balistico che ha visto segnare persino Medel e Kondogbia, i tre punti arrivano da soli. E giustamente Mancini se li gode.

La Fiorentina invece sta portando avanti il credo di Paulo Sousa a suon di gol e di azioni ricercate. Ai giocatori di maggiore esperienza, si sta aggiungendo prepotentemente il talento di Bernardeschi che, in pochi mesi, da fantasista ha imparato a ricoprire il ruolo di esterno tuttofare. Un gioiello del vivaio italiano in grado di arricchire non solo la Fiorentina, ma anche la Nazionale di Antonio Conte.

Scendendo a metà classifica, ci accorgiamo che la Juventus sta scalando velocemente le posizioni dopo il disastroso avvio di campionato. Mandzukic, Evra e Dybala hanno regalato altri tre punti ai bianconeri, cosa che non sono stati in grado di fare gli attaccanti del Milan contro l’ Atalanta. Sembrava che i rossoneri avessero trovato una certa continuità grazie al nuovo 4-3-3 di Mihajlovic e, invece, l’ entusiasmo del 1 -3 sulla Lazio si è spento nello 0 a 0 di Bergamo.

Grazie alla pausa appena iniziata, le squadre con più competizioni in ballo potranno riposarsi dopo l’ estenuante serie di partite giocate nel mese di Ottobre.

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Alex Marino