Roland Garros diario da Parigi: troisième jour

 

Ieri sera la sorpresa era giunta all’ora di cena, oggi è stata la volta del pranzo. La francese Mladenovic ha battuto 6-1 al terzo Li Na, 2 del mondo e campionessa di Melbourne, vincitrice qui nel 2011. Sono arrivato sul Lenglen alla fine del secondo, che la cinese aveva vinto ed ero convinto che l’ultimo set sarebbe stato una formalità. Lo è stato, ma non come pensavo! Persino il pubblico era più stupefatto che felice. Ora la parte bassa del tabellone diventa molto aperta: potrebbero arrivare in finale la Halep, una delle due serbe, magari la Errani, o perfino la Kvitova.
Avevo iniziato la mia giornata arrivando presto sul piccolo campo4, in programma Giorgi-Jovanovski. Dalla mia parte c’è prevalenza serba, soprattutto tre tifosi in magliette a mezze maniche (oggi è stato un gran freddo) ognuno con un colore della bandiera nazionale. Il “rosso” in particolare incitava in modo assai rumoroso. La partita è gradevole, la nostra fa e disfa con dritto e servizio, ma è la slava con tre doppi falli sul 4-5 a regalare la prima frazione. Uno spettacolo vedere Camila scoccare i suoi colpi dal fondo, tenta con successo anche qualche proiezione a rete e chiude vittoriosa 6-3, malgrado una titubanza nell’ultimo game. Ha commesso molti doppi falli, ma non ha mai perso la battuta.{ads1}
A seguito dello shock Li Na, entrano Gasquet e Tomic. Match fra incidentati, il francese alla schiena, l’australiano alle anche, in altre condizioni avrebbe potuto essere un ottimo spettacolo. Non lo è poiché Tomic è lontano da una condizione accettabile: sul 2-2 cede nove giochi di fila, difende il suo servizio solo nel terzo ma finisce con l’uscire 2-6 1-6 5-7.
Abbastanza divertente invece l’incontro tra Murray e Golubev. Il russo di nazionalità kazaka e trascorsi piemontesi disputa un primo set disastroso ma poi mantiene il pallino del gioco, mentre il campione di Wimbledon si limita a rimandare la palla. Golubev commette tanti errori, piazza molti colpi vincenti, perde il secondo ma vince il terzo prima di calare di nuovo. Murray rivedibile, simpatica l’intervista con Santoro. Lo scozzese a precisa domanda sul coach risponde che nessuno vuole lavorare con lui, allora Le Magicien estrae un “biglietto da visita” e glielo porge, proponendosi. Sarebbe fantastico ed altrettanto impossibile.
Gli incontri latitano, tento di andare sul microscopico campo 5 per Matosevic-Brown, il giamaicano di nazionalità tedesca dalle lunghe trecce rasta, ma la fila è interminabile. Torno sul Lenglen per qualche game di Sara Errani, che vincerà al terzo. Sorride anche Seppi, mentre Bolelli batte Arnaboldi. Delusione Dimitrov, battuto in tre da Karlovic, infortunati e ritirati Haas ed Almagro.

Informazioni utili per chi vuole andare al Roland Garros. Si trova a Bois de Boulogne, sud ovest di Parigi. Se arrivate dal centro, prendete la metro 10 e scendete a Porte d’Auteuil. Se invece giungete da nord, la vostra linea e la 9 e la fermata Michel-Ange Molitor. In ambo i casi c’è un consistente tratto a piedi. Una volta al tennis, dovete lasciare i bagagli più grandi al deposito, mentre potete portare zainetti e borse. Ve li controlleranno, ma niente perquisizioni addosso come ad esempio all’Australian Open o nei nostri stadi. E’ consentito portare cibo o bevande da fuori, a differenza che in altri luoghi. All’ingresso, oltre al biglietto, vi chiederanno il documento di identità.
Questa la mia trafila anche per domani, dove con un occhio sempre alle previsioni meteo, spero di poter ammirare i due grandi della classe 1981, Serena e Federer.

 

 

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michele sarno

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