Real Madrid Campione d’Europa! Doppio doblete blancos

Real Madrid Campione d’Europa! Campione d’Europa per la dodicesima volta nella sua gloriosa e vincente storia. Al Millenium Stadium di Cardiff i blancos abbattono il muro difensivo della Juventus per 4-1 con i gol di Casemiro, Asensio e doppietta di Ronaldo e per la Juve Mandzukic. Così il Real alza per la seconda volta consecutiva il trofeo. Mai successo nella recente storia della Coppa, da quando cambiò formula nel 1997 e non fu più riservata soltanto ai vincitori dei rispettivi campionati nazionali. Un’altra coppa e un altro record da mettere nella prestigiosa bacheca delle merengues.

ZIDANE E IL DOPPIO DOBLETE

real madrid campione d'europa

Zinedine Zidane, vincitore Champions League stagione 2015/2016 e stagione 2016/2017

Ma a pensarci bene per il Real si tratta di un doppio doblete: uno nazionale e uno europeo. Infatti, oltre al fatto di essere stata la prima squadra a vincere consecutivamente due edizioni del trofeo più prestigioso per club del Vecchio Continente, a livello nazionale riesce nell’impresa di raggiungere un obiettivo che gli era sempre sfuggito nella sua storia, cioè vincere, nella stessa stagione, sia la Liga sia la Champions League. Un doppio doblete, quindi, che acquista un valore unico e, probabilmente, irripetibile.

Tutto questo, inutile dire, contribuisce a consegnare alla storia la rosa di questo biennio e consacra definitivamente come allenatore Zinedine Zidane. Sì, perché se qualcuno nutrisse ancora dubbi sulla sua bravura, a toglierglieli immediatamente ci penserebbero le statistiche, i numeri e le coppe del Real Madrid, stagione 2015/16 (da gennaio) e 2016/17. Dopo aver fatto esperienza come allenatore in seconda quando sulla panchina stava Ancelotti, nella stagione che portò il Real a conquistare la decima, Zidane prende le redini della squadra subentrando a gennaio del 2016 in seguito all’esonero di Rafa Benitez. Da lì in poi, i blancos hanno inanellato vittorie su vittorie, come non mai nella loro storia. Alla fine di quella stagione Real Madrid Campione d’Europa e undecima in bacheca.

Quest’anno, invece, sono riusciti nel cosiddetto doppio doblete e Zidane ne è stato il principale fautore. I suoi meriti maggiori, innanzitutto, riguardano una gestione impeccabile dello spogliatoio pieno di campioni, non sempre compatibili tra di loro, e l’aver consegnato un equilibrio solido alla squadra. Il turning point, senza dubbio, in questo senso è stato l’inserimento di Casemiro in mediana: da quando fa parte degli undici titolari è diventato il segreto dei successi del Real Madrid. Infatti, il suo lavoro oscuro e di sostanza consente a Modric di avere più spazio e tempo nell’impostazione della manovra, dà alla difesa più sicurezza perché si sente protetta e permette ai giocatori offensivi di dedicarsi ancora di più alla fase d’attacco. L’altro capolavoro di Zidane si nasconde nella rosa lunga e competitiva. I cambi in corsa sono diventati l’arma in più dei blancos. Mi riferisco, in particolare, a tre uomini: Morata (21 gol in stagione, più del titolare Benema), Asensio (fondamentale nel palleggio) e Isco (nei momenti più difficili si è rivelato l’uomo in più). La combinazione di questi elementi, aggiungendo CR7, poteva scrivere soltanto un finale di stagione: Real Madrid Campione d’Europa!

Twitter: @Francesco Nespoli

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Francesco Nespoli

Laureato in lettere moderne all'università di Torino e in "Editoria e Scrittura" alla Sapienza. Appassionato di vari sport tra cui calcio, tennis e rugby ma di gran lunga il preferito non è tra questi. Si tratta, invece, del buon, caro, vecchio, sano subbuteo (s'intenda che parlo dell'old subbuteo e non della variante moderna definita con un asettico e privo di fantasia "calcio da tavolo"). Idolo indiscusso non può che essere l'ornitologo Peter Adolph accompagnato da P. P. Pasolini e dal cinico Nanni Moretti (quello di Palombella Rossa, in particolare).